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Covid-19: l'assessore Razza sui posti letto
"i nostri dati sono certificati"

di :: pubblicato il 21 novembre 2020 14:37 :: aggiornato il 22 novembre 2020 16:30

ruggero razza

Ruggero Razza

"Se il direttore generale del mio assessorato in maniera forte ha richiamato tutti alle proprie responsabilità, penso abbia fatto il suo dovere". A dirlo è stato l'assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, incontrando i giornalisti a Catania, a proposito dell'audio, pubblicato su lasicilia.it, in cui il super burocrate Mario La Rocca invita con 'veemenza' i manager dell'Asp e degli ospedali a 'caricare' nelle piattaforme i dati relativi ai posti letto. Un audio che risale allo scorso 4 novembre alla vigilia della classificazione delle regioni. 

"Rispetto agli indici di occupazione dei posti letto noi abbiamo dei dati che vengono certificati dal Ministero, dalle nostre direzioni generali, dall'Agenas. La gente deve sapere che al Governo vi sono delle persone per bene. Capisco la polemica politica, la polemica sindacale. Siamo tutti un pò sotto stress pero' ai cittadini bisogna dire la verità e bisogna soprattutto spiegare che non viviamo in un tempo ordinario altrimenti non si parlerebbe di emergenza". "Ho sentito il Ministero questa mattina e ho detto 'guardate che è il caso, concordemente, nell'ambito del principio della reale collaborazione, che assieme ai Nas si faccia un immediato controllo di tutto quello che è stato caricato sulle nostre piattaforme".  "Si è creata una polemica surreale. E' surreale - ha aggiunto Razza - perché non riguarda la veridicità dei dati, non si mette in dubbio che ciò che è stato caricato effettivamente corrisponde a ciò che è disponibile, ma si utilizza un 'non detto' per valutare come se ci fosse la volontà di realizzare un dato diverso".

"Mi e' sufficiente - ha aggiunto l'assessore regionale - che la Societa' italiana anestesia e rianimazione abbia detto che siamo noi dalla parte della realta', a loro si aggiungeranno i Nas. Io ho la responsabilita' di guidare oggi, nel corso di una emergenza, il comparto piu' difficile dall'amministrazione regionale, ho quindi il dovere - ha aggiunto - di non alimentare polemiche con nessuno. I cittadini siciliani alla fine dell'emergenza giudicheranno. Ho la consapevolezza che noi abbia fatto con onore tutto quello che dovevamo fare". "I cittadini devono avere contezza che, a differenza di quanto accaduto nel resto del Paese, nessun siciliano ha mai avuto bisogno di essere trasportato in un'altra Regione italiana". 

 
 
 
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