Home Cronaca Welfare: insediata Cabina di regia Comune-Fiaba per la Total quality

Welfare: insediata Cabina di regia Comune-Fiaba per la Total quality

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“Con l’insediamento della cabina di regia per la Total quality con l’associazione Fiaba sono già stati fissati due appuntamenti importanti per l’inizio del 2018”.

Lo ha detto l’assessore al Fortunato Parisi al termine della prima riunione dell’organismo di supporto dell’Amministrazione per migliorare la qualità della vita sul territorio intervenendo sulle barriere architettoniche. E Total quality significa innalzare gli standard non solo per le persone definitivamente o temporaneamente a ridotta mobilità, ma anche, per esempio, per anziani e madri con bambini piccoli, aumentando di conseguenza il comfort per l’intera comunità.

Nei mesi scorsi, dopo la delibera di Giunta che istituiva la Cabina di regia, il sindaco di Catania Enzo Bianco aveva nominato i tre componenti di parte comunale dell’organismo, ossia il vice capo di Gabinetto Gianluca Emmi e i tecnici Giuseppe Avellina e Costantino Vinci. Per Fiaba – onlus che intende promuovere l’eliminazione delle barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità – fanno invece parte della Cabina il presidente nazionale Giuseppe Trieste, e due “messaggeri”, Salvatore Mirabella e Giada Nikita Toscano. All’incontro che ha preceduto l’insediamento, presieduto dall’assessore Parisi, erano presenti inoltre Francesco Marano, consulente del sindaco per i rapporti istituzionali, e il consigliere nazionale di Fiaba Gaetano Tranchina. Si è dato atto dell’attenzione mostrata dall’Amministrazione che ha lavorato per far sì che venissero abbattute le barriere architettoniche nelle nuove costruzioni e attività commerciali e si è sottolineato l’importanza di diffondere il concetto di Total quality anche nelle scuole.

“Il primo degli appuntamenti – ha spiegato Parisi – si svolgerà nella metà del mese gennaio e sarà un Forum delle associazioni cittadine, un confronto con il mondo del volontariato e dell’associazionismo in genere. A questo seguirà, nel mese di marzo, un seminario di formazione che riteniamo fondamentale per cominciare a cambiare la mentalità sulle questioni delle barriere architettoniche”.

“Dal punto di vista culturale – ha sottolineato Trieste – bisogna comprendere che non esiste da una parte la persona con disabilità e e dall’altra il resto della comunità di normodotati. Siamo persone diverse con problemi diversi. Chi si rompe una gamba diventa una persona a ridotta mobilità. Così come possono esserlo gli anziani, le mamme con bambini piccoli. Ecco perché le nostre città devono essere accoglienti per tutti. Deve esserci un’inclusione totale per la popolazione del mondo. E Catania con la cabina di regia sta iniziando questo processo culturale”.
Strategico è stato ritenuto un incontro sulla Total quality tra tecnici comunali e professionisti delle costruzioni per considerare in maniera nuova le barriere architettoniche e per lo sviluppo di una nuova mentalità. Da qui la decisione di dar vita a un momento formativo nel mese di marzo, subito dopo un confronto con le associazioni del territorio.