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Nel periodico incontro con il Presidente di si parla della “nuova” Europa dopo il 60° anniversario dei Trattati di Roma e dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE. Per “la Sicilia può avere un ruolo concreto se riuscirà ad essere competitiva, cioè se saprà offrire qualcosa a chi intende investire nell’Isola. La Sicilia è ricca di potenzialità che non vengono valorizzate e utilizzate per la mancanza di un progetto complessivo che coinvolge i settori produttivi”.

La partecipazione nella Capitale ai festeggiamenti in occasione della ricorrenza dei Trattati di Roma ha posto in luce le attuali “debolezze” dell’Unione Europea, che possono essere superate solo con un “nuovo” riassetto delle normative che la regolano. E’ importante, quindi, che la rappresentanza siciliana al faccia sentire in questo momento la propria voce su un programma di rilancio dello sviluppo ben definito poggiato sulle opportunità che l’UE oggi e domani può dare.

A seguire l’intervista di Salvo Barbagallo a Pietro Agen.

Riprese audio e vide di Vincenzo Vito Schillirò