Home Cronaca Operazione antidroga a Catania, colpito il clan Cappello-Bonaccorsi

Operazione antidroga a Catania, colpito il clan Cappello-Bonaccorsi

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Gli agenti ella di , su delega della Procura di , hanno eseguito un’ordinanza nei confronti di 25 persone accusate a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio delle medesime, con l’aggravante di avere commesso il fatto agendo con il metodo mafioso e al fine di agevolare le attività dell’associazione mafiosa riferibile al clan Cappello – Bonaccorsi.

Le meticolose indagini degli investigatori della Squadra mobile guidati da , avrebbero permesso di individuare l’esistenza di distinte organizzazioni criminali, presenti nei quartieri della città etnea e provincia, dedite all’attività di narcotraffico, con collegamenti con le ‘ndrine calabresi e gruppi palermitani e siracusani.

Tra le persone raggiunte dal provvedimento ci sono Simone Guglielmino 24 anni, Ivano Antonino Santangelo 28, Cristian Domenico Santonicito 29, Davide Nunzio Scrivano 31 anni, Giuseppe Treccarichi Scauzzo 52 anni, Salvatore Consolato Coppola 49 anni, Pietro Privitera, Francesco Troina 46 anni, Giuseppe Cacciola 31 anni, Gregorio Cacciola 59 anni,Giuseppe Giosaffatte Elia 43 anni, Pasquale Francavilla 42 anni, Marco Perna 43 anni, Filippo Beninato 27 anni, Mirco Daniele Pucci 33 anni, Mattea Barbera 44 anni, Santa Ramona Boncaldo26 anni, Gabriele Lo Pinto 34 anni, Rocco Tutone 39 anni, Manuel D’Antoni 29 anni, Fabio Comito 38 anni, Onofrio Lo Nigro 44 anni.

L’operazione di oggi, – ha detto il capo della Squadra Mobile Antonio Salvago, – è un operazione contro il narcotraffico, un attività che viene avviata nel 2014 con una durata di un paio di anni, dove siamo riusciti a ricostruire su come la droga arriva a Catania”. Un attività che permette di individuare più organizzazioni che hanno sede operativa non solo a Catania ma anche nella provincia. Gli investigatori, sono riusciti ad individuare un gruppo criminale capeggiato da  Sebastiano Sardo, meglio conosciuto come “Iano occhiolino”, oggi collaboratore di giustizia, affiliato all’organizzazione mafiosa Cappello-Bonaccorsi.

Nel corso delle indagini si scopre anche un significativo contributo fornito al gruppo criminale da parte di due donne, Ramona Santa Boncaldo e la madre  Matte Baerbera, secondo la ricostruzione, addette non solo a ricevere e custodire lo stupefacente, ma anche a confezionarlo per la successiva commercializzazione.

In evidenza, anche le modalità operative del gruppo capeggiato da  Sardo, per la particolare efferatezza, consistita anche nel “sequestrare” gli acquirenti che non pagavano immediatamente le partite di droga. Gli investigatori, riescono a ricostruire anche un sequestro avvenuto nel 2015, dove Manuel D’Antoni, viene prelevato a Palermo e costretto a seguire il gruppo a Catania, dove è stato trattenuto fin quando non sono stati versati 16mila euro, a titolo di parziale pagamento della vendita di una partita di cocaina. La prova nelle mani degli investigatori, è un sms inviato da Nunzio Davide Scrivano ad un palermitano: “Ciao Piero sono Davide porta 16 mila euro a Ct e in più il cognato di Gabriele e ti vieni a prendere a Manuele”. Gli investigatori, sono riusciti a ricostruire l’approvvigionamento di stupefacenti sull’asse Calabria – Catania, proveniente anche dall’estero.