Home Cronaca Inchiesta ‘Gorgoni’ ,11 indagati a giudizio

Inchiesta ‘Gorgoni’ ,11 indagati a giudizio

Il Gup di Catania, Simona Ragazzi, accogliendo la richiesta della Procura, ha rinviato a giudizio 11 imputati dell’inchiesta ‘’ sulla dei Comuni di , Misterbianco e Trecastagni, nata da un’indagine della Dia etna, diretta da Renato Panvino. A processo, nella prima udienza del 16 ottobre, davanti la prima sezione penale del Tribunale, andranno , dell’ufficio tecnico del Comune di Tracastagni; Rodolfo Briganti, legale rappresentante della Senesi; ; il giornalista Salvo Cutuli; Giuseppe Grasso; amministratore della E.F. servizi ecologici; l’ex sindaco di Aci Catena Ascenzio Maesano; Alessandro Mauceri; Lucio Pappalardo; Angelo Piana; e Domenico Nicola Orazio Sgarlato, ex dirigente dell’ufficio tecnico del . Le accuse contestate, a vario titolo, sono di corruzione e turbativa d’asta. A , ritenuto un imprenditore vicino al clan Cappello, Lucio Pappalardo, considerato il referente della cosca ad Aci Catena, e a Giuseppe Grasso è contestata anche l’associazione mafiosa. Altri sette imputati (Pietro Garozzo, Salvatore Carambia, Vincenzo Papaserio, Fabio Santoro, Luca Santoro, Raffaele Scalia e Davide Agatino Scuderi) sono a processo col rito abbreviato. La prossima udienza, davanti al Gup, è fissata per il 13 settembre. A fare pressioni sull’allora sindaco di Aci Catena, Ascensio Maesano, indagato e arrestato nel 2016 nell’ambito del primo troncone dell’inchiesta e condannato, è , amministratore di E. F. servizi ecologici, arrestato per mafia e corruzione, perché voleva riassegnato l’appalto che gli era stato tolto e dato a Rodolfo Briganti, rappresentante legale della Senesi, arrestato per corruzione. In quel caso, ricostruisce la Procura di Catania, c’è stato l’intervento del clan Cappello per mediare perché “la guerra porta guerra e alla fine non vince nessuno: noi dobbiamo cercare la pace…”.