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Impresa 4.0 e voucher, via al bando camerale PID

Per digitalizzazione 4.0 delle imprese della Sicilia orientale c’è ancora moltissimo  da fare, ma a giudicare dall’affluenza delle aziende intervenute stamattina in Camera di Commercio del Sud est a Catania, la voglia di crescere  è forte.

Pietro Agen Camera di Commercio del Sud est e Catania

Da giovedì 15 è infatti possibile partecipare al bando per i Voucher digitali I4.0” che scadrà il 15 aprile (già on line sul sito camerale (http://www.ctrgsr.camcom.gov.it), relativo al PID- Punto impresa digitale, promosso dalle Camere di Commercio.

Il plafond disponibile per i voucher è di 240 mila euro, per un massimo di cinquemila euro a progetto, da incassare probabilmente entro giugno, ma l’ investimento camerale è stato molto più ampio, con circa 900 mila euro per garantire servizi di informazione ed accompagnamento alle imprese di Catania, Ragusa e Siracusa. Per i prossimi anni altri voucher saranno disponibili, e non è escluso che gli investimenti possano diventare più significativi.

Quattro le fasi previste per attuare l’ intero percorso: una prima diffusione delle informazioni di base (il workshop di stamattina), il check up da effettuare direttamente in azienda (per molte è necessario comprendere quale possa essere l’ambito dal quale far partire il progetto), la scrittura dei progetti del voucher e l’accompagnamento vero e proprio delle imprese con i digital promoter formati appositamente dalle Camera per le attività di mentoring.

Durante il workshop è stato  lo stesso presidente della Camera di Commercio di Catania, Ragusa, Siracusa della Sicilia orientale Pietro Agen, a spiegare nei dettagli il “Piano Nazionale Impresa 4.0”, mentre il segretario generale Alfio Pagliaro ha segnalato i contenuti legati all’organizzazione ed ai servizi dei PID.  Del bando Voucher Digitali 2017 Misura A “Progetti finalizzati all’introduzione nelle imprese di tecnologie I4.0” ha discusso approfonditamente Antonio Romeo, responsabile tecnico progetto PID Unioncamere Roma.

Il presidente Agen ha spiegato come sia “importante capire che l’avventura di Impresa 4.0 per il nostro territorio parte oggi, ma non si conclude qui. Tra le formule previste dal Ministero abbiamo scelto quella del progetto in sinergia tra più imprese, affinché queste vengano stimolate a lavorare insieme. L’idea di destinare i voucher con somme a fondo perduto per un massimo di 5000 euro alle singole aziende, non ci convinceva. Come potrebbero essere spesi questi soldi? In mille modi. Dalla costruzione di una piattaforma per fare ecommerce insieme alle aziende che vogliono trasformare la propria contabilità, sino ai progetti di cyber security”.

È stato Antonio Romeo ad illustrare punto per punto tutte le possibilità previste dal Pid; gli ambiti tecnologici previsti si riferiscono a soluzioni per la manifattura avanzata, realtà aumentata, simulazione,cloud, cyber sicurezza, big data ma anche sistemi di pagamento mobile, geolocalizzazione. “Affinché venga davvero favorito il cambio di passo verso la digitalizzazione, il Ministero ci ha chiesto la necessità che i progetti si pongano come traguardo proprio  le tecnologie 4.0 . E in questo senso il carattere aggregativo della misura si rivela decisivo, grazie anche alla presenza di un soggetto aggregatore che può supportare in questo processo di cambiamento”.

Ma le imprese della Sicilia orientale sono davvero pronte a tutto questo?

“Inutile nasconderlo. Per digitalizzazione nelle piccole e medie imprese non siamo i primi della classe – ha aggiunto Alfio Pagliaro- ecco perché quest’operazione sarà importante anche dal punto di vista culturale. L’imprenditore potrà  finalmente comprendere quali sono le migliorie da apportare sul fronte digitale per poterne trarre vantaggio non solo per sé, ma anche per l’ecosistema delle imprese, per il territorio e in definitiva per il vantaggio economico comune. Apriremo anche uno sportello PID affinché un esperto informatico possa assistere le aziende nel loro ciclo di innovazione digitale”.

Durante il workshop sono intervenuti anche i rappresentanti accreditati dal Ministero dello Sviluppo Economico di Digital Innovation Hub e di EDI Ecosistema Digitale per l’Innovazione. Ha infine risposto alle domande relative al bando, il responsabile del procedimento per la Camera di Commercio, Rosario Condorelli.