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Il , fondato a Catania nel 2009 da Enrico Castiglione e da sempre da lui diretto come esclusivo Festival Belliniano giunto quest’anno alla sua nona edizione consecutiva, già da qualche anno ha allargato la sua programmazione valorizzando non solo le opere di Vincenzo Bellini ma anche il grande repertorio operistico e concertistico, non limitandosi quindi ad eseguire solo musiche del grande compositore nato a Catania.

Domani 29 Luglio, con inizio alle 21.30, il Festival Belliniano ripropone, dopo lo straordinario successo della prima serata sottolineato dagli appalusi del pubblico, il Balletto Don Chisciotte sulle musiche di Ludwig Minkus, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. In scena danzatori provenienti dal Teatro alla Scala di grande bravura come Emilio Barone, Silvio Liberto, Beatrice  Rancani, Ilaria Frazzetto e l’acclamato corpo di ballo della compagnia Bellini Junior Ballet, con le coreografie di Giusy Vittorino. Dopo aver portato negli anni precedenti ballerini come Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato e le etoils dell’Opèra di Parigi e del New York City Ballet, il Festival Belliniano omaggia Minkus con il classico dei classici, in una originalissima versione firmata da Giusy Vittorino, coreografa che in Sicilia ha ottenuto ottimi successi al Teatro Bellini di Catania.

Il 30 Luglio sempre il Teatro Antico di Taormina sarà la splendida cornice del secondo gala operistico, il BELLINI OPERA GALA II, un’altra ricca serata all’insegna dell’Opera lirica e del grande repertorio operistico, ma questa volta esclusivamente dedicata alle opere di Vincenzo Bellini. Accompagnati dall’Orchestra Haffner diretta da Antonella Fiorino, il soprano Gonga Dogan, il tenore Filippo Micale, il baritono Giovanni di Mare, già protagonisti di concerti ed opere trasmesse in televisione e nei cinema in tutto il mondo, si esibiranno nelle più popolari ed amate arie e romanze tratte dalle più celebri opere di Vincenzo Bellini: da Adelson e Salvini a I Capuleti e i Montecchi, da Il pirata a Beatrice di Tenda, da Bianca e Fernando alla Zaira, da La straniera a I Puritani (di cui verranno eseguiti numerose arie), da La Sonnambula alla Norma, in oltre due ore di puro lirismo belliniano. Immancabili arie celebri come “Casta Diva” dalla Norma o “Ah, non credea mirarti” dalla Sonnambula, ma anche sinfonie ed ouvertures come la celeberrima “Sinfonia” della stessa Norma.