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Centodieci chili di purissima, che avrebbe fruttato alla criminalità organizzata almeno 14 milioni di euro. Questo il valore dell’importante operazione antidroga portata a termine da parte dei finanzieri del di Catania, coordinati dai sostituti procuratori Andrea Bonomo e Alessia Minicò. Il tutto, era occultato dentro un normalissimo container carico di banane, spedito dai narcos colombiani, che sarebbe dovuto giungere a Palermo, ma a causa, a quanto pare di un errore, la droga è stata imbarcata su una nave diretta in Campania.

L’operazione Narcos portata avanti dal Gruppo Operativo Antidroga della di Catania con alla Guida il col. , ha intanto permesso di smantellare sul nascere, un fiorente traffico transnazionale di cocaina nell’asse Sud America – Italia. I militari, hanno intanto eseguito tre provvedimenti di fermo.

Si tratta del 40enne Vincenzo Civale, napoletano residente a Frosinone, ritenuto detentore dei contatti diretti con i fornitori dello stupefacente operanti nel Sud America,  e il 54enne Antonino Lupo, fratello di Cesare, boss del mandamento di Brancaccio, e il 52enne Antonino Ignazio Catalano. Quest’ultimi due, accusati di essere i principali committenti sia dei carichi già realizzati, che di alcuni di quelli in fase di progettazione. Tra i destinatari del provvedimento, anche un soggetto di origini spagnole che spesso si trovava in Sud America.

CATALANO Antonino
LUPO Antonino
CIVALE Vincenzo

“Il fenomeno sul quale abbiamo investigato – ha detto il procuratore della Repubblica di Catania – merita una riflessione perché vediamo che in questo caso è saltata quella che per tanto tempo è la mediazione della ‘ndrangheta calabrese. Noi sappiano che di solito quantitativi così notevoli di sostanza stupefacente, parliamo di cocaina purissima che viene dal Sudamerica, fino adesso arrivata con l’intervento delle ‘ndrine’ calabresi’ “.

traffico transnazionale di cocaina nell’asse Sud America – Italia.

Le indagini sono state rese particolarmente complesse dal fatto che gli indagati agivano in più paesi tra Europa e Sud America. In particolare, Civale, seguendo le direttive del soggetto di origine spagnole, perfetto conoscitore delle dinamiche interne ai cartelli colombiani, si recava per alcuni mesi in Colombia per accreditarsi e conquistare la fiducia dei fornitori di cocaina. Durante la permanenza in Sud America, Civale, consapevole dei seri rischi per la sua incolumità fisica in caso di mancata realizzazione del progetto criminale, aveva mantenuto fitti contatti con Lupo al fine di stabilire le modalità più sicure per realizzare la spedizione dello stupefacente.

Dopo frenetiche trattative e continui mutamenti di programma, alla fine del 2016, l’organizzazione, mediante un ignaro internazionale, è riuscito a realizzare con successo una spedizione “campione” di 9 kg di cocaina, avente quale mittente un’impresa di Santa Marta (Colombia) e quale destinatario un’impresa etnea di fantasia. Particolarmente innovative le modalità attraverso le quali la cocaina veniva nascosta. Attraverso uno speciale procedimento chimico, i mittenti colombiani riuscivano a nascondere la droga all’interno di carbone vegetale in polvere (oltre 40 Kg). La sostanza, così abilmente “confusa”, sarebbe stata poi estratta con un ulteriore procedimento chimico che avrebbe richiesto l’opera di professionalità specifiche.

Le intercettazioni

Summit di Palermo:

SOGG. SPAGNOLO: vogliono parlare con te e il signore, io devo prenderlo arriva al tuo paese , sono persone molto importanti
CIVALE: ma cosa ti ha detto che vuole parlare ?
SOGG. SPAGNOLO: fratello vuole sapere della sicurezza e vedere gli italiani è paramilitare è un grande boss

CIVALE: compare qua c’è tutta la sicurezza che vuoi
SOGG.SPAGNOLO: fratello questo è lega pesante
CIVALE:  dobbiamo dare una buona immagine
CIVALE: la polizia guarda molto quello che fa il mio signore
CIVALE: tu lo sai che a me non piace parlare per telefono
CIVALE: se qualcosa va storto come si fa? tu sai che il diavolo è ovunque
SOGG. SPAGNOLO: fratello proprio per questo motivo bisogna programmare ogni cosa.

La spedizione del campione:

CIVALE: Ho controllato io personalmente
LUPO: E quando arrivano i campioni del carbone vegetale
CIVALE: Ci vuole ancora qualche giornoLUPO: Sono 10 campioni ??
CIVALE: 9 !
LUPO: Come mai ?
CIVALE: Perché di più non si poteva fare…
LUPO: Ok
CIVALE: Poi quando torno ti spiego
LUPO: Ok
CIVALE: Però ne sono altri 50 pronti …
LUPO: Se fanno gli esami e tutto tranquillo ?
CIVALE: Certo !
LUPO: Ne sei sicuro ? E tutto ok allora posso dire che possono staretranquilli?
CIVALE: Anche perché per partire già sono stati fatti da qui’ .. E non c’eranessun accordo o raccomandazione con nessuno .. E se nonavesse passato i controlli non sarebbe partito nulla
LUPO: Scusa fra ma quanto sono in totale ?
CIVALE: 9

La spedizione dei 110 kg di cocaina:

CIVALE: Questo è solo un assaggio Poi ti spiego appena arrivo lì
Però se dobbiamo continuare dobbiamo organizzarci bene Ed avere persone serie che sono disposti a rischiare come noi
LUPO: Con questa cosa che è andata benissimo abbiamo superato il battezzo Voglio subito gli altri 100 !
CIVALE: Adesso siamo fratelli di sangue..
SOGG. SPAGNOLO: mercoledì arrivano 100 a Salerno
CIVALE: compadre io lì non ho nessuno
SOGG. SPAGNOLO: non conosci nessuno lì ?
CIVALE: compadre io lì ho delle conoscenze ma non voglio fare un’altra brutta figura
non mi fido più di nessuno mi fido solo di te
SOGG. SPAGNOLO: digli al signore che la mia gente sta mandando 100 per sbaglio che invece di mandarli a Palermo lo stanno facendo a Salerno digli al signore se può andare a Roma così io vengo domani e ci riuniamo… digli che la mia gente ne ha messi 100 e continueranno a darne se la prendiamo noi