Ricerca: scoperto interruttore ‘brucia grassi’, chiave contro obesità

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Temperatura corporea, dispendio energetico e aumento di peso possono essere influenzati da uno speciale 'interruttore'. Si tratta del metabolita succinato, che agisce attraverso un percorso di termoregolazione precedentemente non identificato. E' quanto emerge da uno studio sui topi pubblicato online su 'Nature' dal team di Edward Chouchani del Dana-Farber Cancer Institute di Boston (Usa) Ci sono due modi per perdere peso: mangiare di meno o bruciare più calorie, ad esempio con l'attività fisica. Le calorie possono anche essere utilizzate come 'carburante' dal grasso beige e da quello bruno. A differenza del grasso bianco, che accumula l'energia che si 'ammassa' con l'obesità, le cellule grasse beige e marroni sono ricche di mitocondri, che generano calore attraverso una variazione del processo che normalmente crea le molecole portatrici di energia. Nei mammiferi, questi grassi sono essenziali per regolare la temperatura corporea e difendersi dal freddo. Un processo, quest'ultimo, che brucia calorie, anche se l'attivazione di grassi beige e marroni 'su richiesta' si è dimostrata difficile. Il team di Chouchani ha analizzato i metaboliti abbondanti solo nei grassi marroni, la cui concentrazione aumenta a basse temperature. Così è stato rilevato il succinato, un prodotto intermedio del processo che sblocca l'energia immagazzinata dal grasso. Il succinato viene rilasciato nel flusso sanguigno da attività muscolari come i brividi. Gli studiosi hanno scoperto che, nei topi, il succinato può aumentare la temperatura di questi grassi. E che bere acqua con succinato elimina l'obesità nei topi costretti a seguire una dieta ricca di grassi. Sarà interessante vedere se il succinato attivi anche negli esseri umani il meccanismo 'brucia calorie' e salva peso.

Pediatria: nuove avventure in mare aperto per piccoli pazienti Bambino Gesù

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Nuove avventure in mare aperto per i pazienti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma a bordo di Nave Italia, il brigantino a vela che la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (creata dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano) dedica al recupero delle persone affette da disagio fisico o psichico. "Una collaborazione, quella tra Fondazione Tender to Nave Italia Onlus e Bambino Gesù, che dal 2011 consente a tanti bambini e ragazzi malati di vivere un'esperienza indimenticabile. A bordo del brigantino i pazienti imparano a condividere regole, spazi in comune e momenti ludici. Tutto a vantaggio dell'autostima e della consapevole gestione di sé", sottolinea l'ospedale Bambino Gesù. Dal 24 al 28 luglio salperà la spedizione dei ragazzi del reparto di Oncoematologia. Saranno 16 i giovani pazienti dell'ospedale Pediatrico della Santa Sede a far parte del progetto 'A Gonfie Vele contro il Cancro', giunto ormai alla sua quinta edizione. A prendere il largo dal porto di Gaeta bambini e adolescenti di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, che faranno rotta verso il porto di Livorno. A settembre seguirà la terza edizione del progetto 'Fratelli all'Arrembaggio', previsto dal 18 al 22, che coinvolgerà un gruppo di 'siblings': fratelli e sorelle di bambini e ragazzi affetti da malattie metaboliche rare in cura presso l'ospedale Bambino Gesù. Con loro, quest'anno per la prima volta, saliranno a bordo di Nave Italia anche alcuni fratelli malati. L'obiettivo - ricorda l'ospedale romano - è quello di restituire al 'sibling', mediante strumenti volti ad accrescere autostima e indipendenza, uno spazio dedicato alla propria individualità e alla coppia di fratelli una dimensione diversa da quella legata al vissuto di malattia, ristabilendo un giusto equilibrio all'interno della famiglia. Partenza prevista dal porto di Gaeta con arrivo a Salerno.

Estate: terme, tropici o villaggio, la vacanza giusta per ogni professione

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Dimmi che lavoro fai e ti dirò dove andare in vacanza. Non si tratta di un semplice test, ma di conclusioni che poggiano su basi scientifiche: per goderci un po' di sano relax è necessario staccare la spina con le abitudini invernali. Dunque, se una villeggiatura solitaria è l'ideale per chi svolge lavori in team, il villaggio turistico è indicato per il lavoratore sedentario. Un soggiorno estivo con ritmi lenti e senza orari giova di più all'uomo d'affari, mentre il contatto con la natura aiuta chi si trova tutto l'anno a maneggiare denaro. E così via: luoghi diversi e organizzazioni differenti, per ritrovare quiete e riposo, e ricaricare le pile per l'anno nuovo attraverso il distacco dalla propria occupazione. "La vacanza che fa bene è quella che rompe gli schemi, va scelta accuratamente tenendo presente anche l'attività che si svolge durante l'anno - afferma Paola Vinciguerra psicologa, psicoterapeuta, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) e direttore scientifico del centro Bioequilibrium - Le vacanze, da momento di relax per scrollarsi di dosso nervosismo e stanchezza, possono trasformarsi in una fonte di stress". "Bisogna sceglierle con cura, perché saranno la nostra ricarica che dovrà accompagnarci per buona parte dell'inverno - prosegue Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta, vicepresidente Eurodap - Affinché si ottengano i migliori benefici, la vacanza deve prevedere situazioni completamente diverse da quelle che si vivono durante l'inverno. Per questo scegliamo qualcosa che ci faccia fare l'opposto di quello che viviamo nella nostra professione". Ecco allora alcuni consigli per una vacanza personalizzata in base a lavori e occupazione: Manager: la vacanza ideale è quella con ritmi lenti. La persona deve essere cioè libera di scegliere che cosa fare e che cosa non fare. I programmi non vanno imposti dall'esterno, ma decisi di volta in volta sulla base dei propri desideri. Durante l'anno il manager deve essere sempre efficiente, organizzare il lavoro degli altri, ha decine e decine di impegni. In vacanza non devono esistere orari da seguire. Impiegati: la vacanza giusta è nei villaggi o nelle strutture che propongono diverse attività. Luoghi di questo tipo fanno venire voglia di muoversi, di conoscere altre persone e poi si è stimolati continuamente in maniera diversa. Cosa che invece non capita durante tutto l'anno. Il lavoro dell'impiegato è infatti molto ripetitivo, le mansioni sono sempre le stesse. Spesso noiose. Gli stimoli riaccendono la voglia di vivere. Medici: la vacanza ideale per il medico è solitaria, senza troppe persone intorno, senza costrizioni alla socializzazione. La cosa migliore è che si lasci andare tra le mani di chi si possa occupare di lui. Cosa c'è di meglio di un periodo di ferie da trascorrere in un centro benessere tra vere e proprie coccole per il corpo e per la mente? Il medico si occupa tutto l'anno degli altri, cura e rassicura i pazienti, prende decisioni importanti per la loro vita. In vacanza dovrebbe pensare molto a stesso, per ritrovarsi e confrontarsi. Casalinghe: è un po' come il medico, pensa tutto l'anno agli altri. Quindi la vacanza più indicata per la casalinga è quella in un albergo dove non deve assolutamente pensare e occuparsi dei lavori domestici, di preparare il pranzo e la cena. Ideale sarebbe una località di mare o di montagna, dove la casalinga possa anche dedicarsi alla cura del corpo. Una località termale per esempio. Commercianti: devono 'scappare' e andarsi a riposare in un posto sperduto. La cosa migliore è quella di liberarsi dallo stress provocato da continui ragionamenti in termini di denaro, quindi di guadagni e risparmi. La vacanza perfetta è quella da trascorrere a contatto con la natura, dove ritrovare il valore delle cose semplici. In una località dove ci siano pochissime attività commerciali. Si consigliano vacanze in barca con lunghe navigazioni, in località di mare tranquille o in paesini di montagna. Giornalisti: a loro farebbe bene trascorrere una vacanza in un Paese esotico, dove è difficile usare Internet per sapere cosa sta succedendo in Italia. Ottime le vacanze a contatto con la natura. Il consiglio è quello di tenersi lontani da località alla moda frequentato da vip. I giornalisti non resisterebbero e si metterebbero di certo sulle tracce di personaggi conosciuti.

Estate: terme, tropici o villaggio, la vacanza giusta per ogni professione

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Dimmi che lavoro fai e ti dirò dove andare in vacanza. Non si tratta di un semplice test, ma di conclusioni che poggiano su basi scientifiche: per goderci un po' di sano relax è necessario staccare la spina con le abitudini invernali. Dunque, se una villeggiatura solitaria è l'ideale per chi svolge lavori in team, il villaggio turistico è indicato per il lavoratore sedentario. Un soggiorno estivo con ritmi lenti e senza orari giova di più all'uomo d'affari, mentre il contatto con la natura aiuta chi si trova tutto l'anno a maneggiare denaro. E così via: luoghi diversi e organizzazioni differenti, per ritrovare quiete e riposo, e ricaricare le pile per l'anno nuovo attraverso il distacco dalla propria occupazione. "La vacanza che fa bene è quella che rompe gli schemi, va scelta accuratamente tenendo presente anche l'attività che si svolge durante l'anno - afferma Paola Vinciguerra psicologa, psicoterapeuta, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) e direttore scientifico del centro Bioequilibrium - Le vacanze, da momento di relax per scrollarsi di dosso nervosismo e stanchezza, possono trasformarsi in una fonte di stress". "Bisogna sceglierle con cura, perché saranno la nostra ricarica che dovrà accompagnarci per buona parte dell'inverno - prosegue Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta, vicepresidente Eurodap - Affinché si ottengano i migliori benefici, la vacanza deve prevedere situazioni completamente diverse da quelle che si vivono durante l'inverno. Per questo scegliamo qualcosa che ci faccia fare l'opposto di quello che viviamo nella nostra professione". Ecco allora alcuni consigli per una vacanza personalizzata in base a lavori e occupazione: Manager: la vacanza ideale è quella con ritmi lenti. La persona deve essere cioè libera di scegliere che cosa fare e che cosa non fare. I programmi non vanno imposti dall'esterno, ma decisi di volta in volta sulla base dei propri desideri. Durante l'anno il manager deve essere sempre efficiente, organizzare il lavoro degli altri, ha decine e decine di impegni. In vacanza non devono esistere orari da seguire. Impiegati: la vacanza giusta è nei villaggi o nelle strutture che propongono diverse attività. Luoghi di questo tipo fanno venire voglia di muoversi, di conoscere altre persone e poi si è stimolati continuamente in maniera diversa. Cosa che invece non capita durante tutto l'anno. Il lavoro dell'impiegato è infatti molto ripetitivo, le mansioni sono sempre le stesse. Spesso noiose. Gli stimoli riaccendono la voglia di vivere. Medici: la vacanza ideale per il medico è solitaria, senza troppe persone intorno, senza costrizioni alla socializzazione. La cosa migliore è che si lasci andare tra le mani di chi si possa occupare di lui. Cosa c'è di meglio di un periodo di ferie da trascorrere in un centro benessere tra vere e proprie coccole per il corpo e per la mente? Il medico si occupa tutto l'anno degli altri, cura e rassicura i pazienti, prende decisioni importanti per la loro vita. In vacanza dovrebbe pensare molto a stesso, per ritrovarsi e confrontarsi. Casalinghe: è un po' come il medico, pensa tutto l'anno agli altri. Quindi la vacanza più indicata per la casalinga è quella in un albergo dove non deve assolutamente pensare e occuparsi dei lavori domestici, di preparare il pranzo e la cena. Ideale sarebbe una località di mare o di montagna, dove la casalinga possa anche dedicarsi alla cura del corpo. Una località termale per esempio. Commercianti: devono 'scappare' e andarsi a riposare in un posto sperduto. La cosa migliore è quella di liberarsi dallo stress provocato da continui ragionamenti in termini di denaro, quindi di guadagni e risparmi. La vacanza perfetta è quella da trascorrere a contatto con la natura, dove ritrovare il valore delle cose semplici. In una località dove ci siano pochissime attività commerciali. Si consigliano vacanze in barca con lunghe navigazioni, in località di mare tranquille o in paesini di montagna. Giornalisti: a loro farebbe bene trascorrere una vacanza in un Paese esotico, dove è difficile usare Internet per sapere cosa sta succedendo in Italia. Ottime le vacanze a contatto con la natura. Il consiglio è quello di tenersi lontani da località alla moda frequentato da vip. I giornalisti non resisterebbero e si metterebbero di certo sulle tracce di personaggi conosciuti.

Estate: al mare con il cane, le raccomandazioni del veterinario

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Tempo di vacanze e di giornate in spiaggia, e sono numerose le famiglie che non rinunciano a portare con sé anche gli inseparabili amici a quattro zampe. Ma per chi decide di passare la giornata al mare con il proprio cane, ci sono alcune accortezze di cui tener conto: "Anche se potrebbe sembrare superfluo ricordarlo, i cani non sono ammessi in tutte le spiagge, quindi prima di programmare una partenza informiamoci su quali sono quelle che li accettano", sottolinea all'AdnKronos Salute Marco Melosi, presidente Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani). Se per il cane si tratta della prima volta al mare, il veterinario consiglia di "fargli preventivamente prendere confidenza con l'acqua di fiume o di lago, fare delle prove dove non ci sono onde e lontano dalla confusione del bagnasciuga. Ci sono razze che appena vedono l'acqua 'impazziscono', come i Labrador, altre invece che hanno bisogno di abituarsi gradualmente". "Evitiamo sempre le ore più calde - raccomanda Melosi - anche se il cane sta all'ombra e la giornata è molto calda e senza vento, il rischio del colpo di calore è sempre dietro l'angolo. I cani non sudano come gli umani - spiega - sudano dai cuscinetti plantari e non dalla pelle. Abbassano la loro temperatura corporea solo respirando a bocca aperta, e se il calore è troppo alto potrebbero non riuscirci". Con le alte temperature bisogna prestare attenzione anche "a farli camminare su tratti di spiaggia bollente, pericolosa sia per i cuscinetti sia per le zone interdigitali delle zampe, prive di pelo. I cani, infatti - ricorda il veterinario - si scottano come noi. Alla fine della giornata è poi opportuno lavarli con acqua dolce". Se il cane si rifiuta di entrare in acqua "non dobbiamo assolutamente forzarlo - sottolinea Melosi - teniamolo sotto l'ombrellone e bagniamolo spesso, anche con acqua di mare. Ovviamente non deve mai mancare un bella ciotola di acqua fresca da bere". Ci sono poi cani che tendono a mangiare la sabbia o bere l'acqua del mare: "In questi casi - consiglia - è meglio tenerli sull'asciugamano per evitare disturbi gastrointestinali. Portiamo con noi dell'acqua ossigenata per farli vomitare, ne bastano pochi millilitri". Quando partiamo per le vacanze, infine, "è sempre bene avere una mappa delle strutture veterinarie più vicine, e conoscere anche i rischi di particolari malattie, come la leishmaniosi, soprattutto nelle isole e nel Sud Italia. In alcune zone, inoltre, la Capitaneria di porto richiede anche la vaccinazione antirabbica, quindi informiamoci bene", conclude Melosi.

Ambiente: ‘pronto soccorso’ in spiaggia per le tartarughe

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Vedette per gli avvistamenti delle tartarughe in difficoltà e operatori di primo soccorso, con tanto di 'vasche pre-ospedaliere' di accoglienza: il tutto per aiutare Cnr-Ismar a ridurre i casi di catture accidentali e di mortalità post-cattura delle tartarughe. Questo l'apporto che i volontari dell'ente di promozione sportiva e sociale Aics, Associazione italiana cultura sport, daranno al progetto europeo 'TartaLife', nato per la conservazione della tartaruga marina Caretta caretta, condotto in collaborazione con i pescatori, promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare e finanziato dall'Unione europea attraverso il fondo Life+ Natura 2012. Minacciata a livello planetario da numerose attività antropiche, si stima che in Mediterraneo ogni anno la pesca professionale catturi accidentalmente oltre 130 mila esemplari di tartarughe Caretta caretta. Da qui l'accordo tra Cnr e la Commissione ambiente di Aics, che conta su una rete di decine di comitati e migliaia di volontari su tutto il territorio di costa. L'associazione, spiega Andrea Nesi, responsabile nazionale della Commissione Ambiente di Aics, "è presente su tutto il territorio nazionale con 12 mila circoli sportivi che formeremo per veicolare in maniera capillare le informazioni e le buone prassi sviluppate nel corso del progetto TartaLife, e per creare una rete di avvistamento degli animali in difficoltà". Nei territori di mare, poi, "installeremo delle vasche di posizionamento transitorio delle tartarughe recuperate e formeremo gli operatori al recupero e alla messa in sicurezza degli animali: una sorta di primo soccorso che contribuirà ad alleggerire il lavoro degli 'ospedali' che gli altri enti partecipanti al progetto già vantano sul territorio. Una di queste vasche è già operativa sul Lido di Volano, nel Ferrarese, da dove proprio nei giorni scorsi siamo riusciti a liberare in mare Rina, una delle ultime tartarughe recuperate e curate dalla Fondazione Cetacea di Riccione". Per il progetto TartaLife, spiega Alessandro Lucchetti ricercatore Cnr e coordinatore del progetto, "coinvolgere il grande pubblico con attività di sensibilizzazione sulle tematiche di conservazione è un punto focale. In questo caso la collaborazione con Aics ci ha portato oltre questo livello e ci consentirà, anche dopo la fine del progetto, di avere a disposizione una capillare rete di intervento su tutto il territorio. Questo renderà di sicuro più efficaci gli interventi di conservazione da parte dei centri di recupero tartarughe".

Alimenti: pesce scaduto da 1 anno, sequestro di 1,5 tonnellate in Toscana

Livorno, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Una tonnellata e mezza di prodotti ittici sequestrati e 3.500 euro di sanzioni elevate. E' questo il bilancio di un controllo svolto ieri a Cecina dalla Guardia Costiera livornese presso un centro di lavorazione e vendita all'ingrosso di pesce fresco e congelato. Il nucleo ispettori pesca della Direzione marittima della Toscana ha passato al setaccio i magazzini di stoccaggio della merce ed esaminato le informazioni sulla tracciabilità dei prodotti conservati. L'attenzione dei militari si è concentrata sulla documentazione relativa alla provenienza delle varie specie ittiche e la completezza delle informazioni per gli acquirenti. L'ispezione ha permesso di individuare una partita di 1.400 kg di calamari, polpi, orate e branzini priva di certificazione e gran parte della merce congelata riportava in etichetta date di scadenza superate da quasi un anno. E' scattato pertanto il sequestro della merce per evitare che finisse sulle tavole di ignari consumatori, e al titolare dell'esercizio commerciale sono state notificate sanzioni amministrative per un ammontare di 3500 euro. L'attività di controllo dei militari agli ordini dell'ammiraglio Giuseppe Tarzia, effettuata a tutela delle risorse ittiche e della sicurezza alimentare proseguirà e si intensificherà nel corso della stagione estiva, "privilegiando particolarmente le modalità di somministrazione presso gli stabilimenti balneari: esercizi commerciali dove purtroppo - è il monito - prodotti contraffatti come quelli sequestrati finiscono e vengono spacciati per freschi, e dove i sistemi di preparazione e confezionamento non sempre rispondono ai requisiti igienici richiesti".

Pediatria: rapporto problematico con Internet per un adolescente su 5

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Oltre un adolescente su cinque ha un rapporto problematico con Internet. E' quanto emerge dai risultati di uno studio condotto presso la Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs - Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e pubblicato sulla rivista 'Frontiers in Psychiatry', dal quale risulta che oltre il 22% dei giovani che frequentano le scuole superiori ha un rapporto disfunzionale con il web. La ricerca - condotta da Marco Di Nicola e coordinata da Luigi Janiri dell'Unita operativa complessa del Gemelli e Istituto di psichiatria e psicologia della Cattolica - dimostra anche una relazione tra l'uso problematico di Internet e un peggiore rendimento scolastico, oltre che alcuni tratti di personalità e caratteristiche psicologiche già associati al rischio di sviluppare disturbi psichici. Lo studio ha coinvolto 996 ragazzi di scuola superiore (240 maschi e 756 femmine, età media circa 16 anni) valutati attraverso questionari specifici relativi a caratteristiche sociodemografiche, abitudine al fumo di sigaretta, uso di alcolici e di altre sostanze d'abuso, rendimento scolastico e comportamenti a rischio di dipendenza (uso di Internet, gioco d'azzardo, esercizio fisico). "Il consumo frequente di alcolici e l'uso di sostanze sono risultati molto comuni nei maschi - spiega Di Nicola - ma rispetto al passato le differenze di genere sono sempre meno evidenti, soprattutto per quanto riguarda i cannabinoidi e il binge drinking (abbuffate alcoliche)". L'uso problematico di Internet è stato rilevato nel 22,1% dei giovani senza differenze tra maschi e femmine. "Tale fenomeno - sottolinea l'esperto - è stato valutato con un'intervista e test specifici sull'impatto dell'uso di Internet sulla quotidianità (scuola, lavoro, rapporti familiari e relazioni interpersonali, durata e qualità del sonno, eccetera) e il grado di disagio che i giovani sperimentano quando non possono accedere al web con le modalità desiderate. Si tratta di un comportamento altamente disadattivo, con ripercussioni significative sul funzionamento generale del soggetto, anche se non si può parlare ancora di una vera e propria 'dipendenza'". Inoltre, il 9,7% degli adolescenti valutati ha descritto delle modalità di gioco problematiche, con un elevato rischio di sviluppare una condizione di gioco d'azzardo patologico. I maschi riportano tale condotta più frequentemente delle femmine (29,9% vs 3,7%). E ancora, il 6,2% del campione ha riferito di praticare esercizio fisico in maniera eccessiva (in questo caso si sono valutati il grado di coinvolgimento in attività sportive e le ripercussioni negative sul funzionamento quotidiano e sulle relazioni interpersonali, oltre che sull'umore quando i soggetti non possono allenarsi come vorrebbero). Le condotte di dipendenza studiate, sia da sostanze sia comportamentali, sono risultate associate a una ridotta performance scolastica: più grave è la problematica del ragazzo, peggiore è il suo rendimento, evidenzia Di Nicola. Infine, tratti di personalità e caratteristiche psicologiche come l'incapacità di provare piacere, l'impulsività, la difficoltà a riconoscere e descrivere le proprie emozioni e la tendenza alla dissociazione correlano con il rischio di comportamenti di dipendenza. "Negli ultimi anni abbiamo assistito tra i giovani italiani all'abbassarsi dell'età del primo contatto con le sostanze d'abuso, all'aumento del poliabuso, di comportamenti quali il binge drinking e la drunkoressia (sottoporsi a restrizione alimentare prima di consumare alcolici, sia per limitare l'introito calorico ed evitare di prendere peso, sia per potenziare gli effetti euforizzanti e disinibenti dell'alcol), nonché dell'uso problematico di Internet e del gioco (prevalentemente online), con un incremento del rischio di sviluppare in età adulta dipendenze patologiche e disturbi psichici", conclude Janiri.

Sesso: studio, al mattino e in primavera aumenta chance di avere figli

Roma, 19 lug. (AdnKronos Salute) - Se si desidera un figlio, meglio avere rapporti sessuali al mattino e nei mesi primaverili. La fertilità ha i suoi 'tempi preferiti', ore e mesi. E' quanto dimostrato da uno studio pubblicato sul 'Journal of Biological and Medical Rhythm Research'. I ricercatori dell'ospedale universitario di Zurigo, in Svizzera, hanno analizzato 12.245 campioni di sperma di 7.068 uomini, studiando la concentrazione, il numero, la mobilità e la morfologia degli spermatozoi. I risultati hanno mostrato che i campioni prelevati alle 7.30 del mattino avevano livelli più alti di concentrazione, numero e morfologia spermatica. Quanto alla mobilità, se il picco era tra le 8.30 e le 10, non si evidenziano differenze reali tra le ore del giorno e le stagioni. Gli scienziati hanno osservato un aumento marcato della concentrazione di spermatozoi e del loro numero totale in primavera e e un calo in estate. "La qualità dello sperma cambia secondo i ritmi circadiani e nel corso delle stagioni. Per aumentare dunque le chance di avere un bambino - commenta Min Xie del Dipartimento zurighese di endocrinologia - sarebbe raccomandabile moltiplicare i rapporti sessuali al mattino e in primavera".

Chirurgia: Stretto di Messina a nuoto per restituire il sorriso ai bimbi

Roma, 20 lug. (AdnKronos Salute) - Per il terzo anno consecutivo Domenico Scopelliti, vicepresidente scientifico e chirurgo volontario della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, rilancia la sfida: attraversare lo Stretto di Messina a nuoto per parlare dell'importanza di una chirurgia sicura, tempestiva ed efficace nel trattamento e la cura delle malformazioni al volto, in particolare della labiopalatoschisi. Nei 2 anni precedenti, Scopelliti ha coinvolto nella manifestazione sportiva 'Swim for Smile' volontari della Fondazione e nuotatori per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle attività di Operation Smile in Italia e nel mondo, con l'obiettivo di restituire il sorriso a centinaia di bambini che nascono con queste malformazioni. Sono attesi 13 atleti tesserati Fin per la prova sportiva diretta da Domenico Pellegrino, in programma sabato 21 luglio alle 16. Il punto di partenza sarà Capo Peloro sulla costa messinese, e dopo un tragitto di circa 2 miglia gli atleti arriveranno sulla costa calabrese, nei pressi di Cannitello. Al termine della traversata Giovanni Siclari, sindaco di Villa San Giovanni, consegnerà a Scopelliti una targa di ringraziamento per l'attività di Operation Smile Italia Onlus. La manifestazione sportiva, realizzata con il supporto logistico della Marina Militare, ha ricevuto il patrocinio di Regione Calabria, Regione Sicilia, Comune di Villa San Giovanni, Comune di Messina, Coni e Fin Comitato Regionale Calabria. L'azienda Kappa ha donato agli atleti le T-shirt realizzate appositamente per l'evento. I fondi raccolti verranno donati in sostegno del progetto Smile House Roma, il Centro multispecialistico per il trattamento e la cura dei pazienti con malformazioni congenite cranio-maxillo-facciali istituito all'ospedale San Filippo Neri, in seguito al protocollo d'intesa firmato il 14 marzo 2017 con la Regione Lazio e l'Asl Roma 1.
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Pietro Agen: Catania, Siracusa, Ragusa territorio a “misura d’uomo”

Un territorio omogeneo, quelle delle provincie di Catania, Siracusa e Ragusa, oggi con un “collante” unico, quello della Camera di Commercio del Sud Est. Tre...