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mercoledì 25 aprile 2018

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Salute: al via movimento ‘Mamme contro la meningite’, ritratte da Anne Geddes

Roma, 24 apr. (AdnKronos Salute) - Mamme di tutto il mondo unite per aiutare a proteggere i bambini nei confronti della meningite meningococcica, favorendo l'educazione sulle varie opzioni di prevenzione e trattamento. E' questo l'obiettivo del movimento 'Mums Vs Meningitis' - 'Mamme contro la meningite', lanciato oggi da Gsk in concomitanza della Giornata mondiale contro la meningite. Primo passo dell'iniziativa un servizio realizzato dalla fotografa australiana Anne Geddes (famosa per suoi ritratti creativi di neonati e mamme in gravidanza) che vede come protagoniste 24 donne unite nel condividere le loro esperienze intime come madri di bambini colpiti da meningite meningococcica per promuovere una corretta protezione nei confronti di questa pericolosa patologia. 'Mamme contro la meningite' - spiegano gli organizzatori - vuole aiutare le persone a comprendere quanto sono importanti le prime 24 ore dalla comparsa dei sintomi in un bambino che presenta una sospetta meningite, e guidare la sensibilizzazione attraverso un movimento mondiale unico e connesso. Rappresentante dell'iniziativa per l'Italia è Amelia Vitiello, presidente del Comitato nazionale contro la meningite, che ha preso parte al servizio fotografico: "Siamo impegnati per aiutare le persone a saperne di più sulla malattia meningococcica invasiva e sulle misure da mettere in atto per favorire la protezione dei bambini dalle conseguenze potenzialmente devastanti della patologia - sottolinea - Unendoci al movimento, insieme a mamme provenienti da tutto il mondo, possiamo contribuire ad aumentare la sensibilizzazione sul rischio di meningite e sull'importanza della vaccinazione", conclude.

Eutanasia: Enoc, pronti a volare a Liverpool da Alfie con aereo Difesa

Roma, 24 apr. (AdnKronos Salute) - "Ho parlato poco fa con Thomas, il padre di Alfie. In questo momento Alfie ha la mascherina per l'ossigeno però c'è bisogno di trasportarlo. Poco fa ho parlato con l'ambasciatore Trombetta, a cui ho detto che l'équipe del Bambino Gesù è allertata e pronta a partire in pochi minuti. Il ministro Pinotti si sta attivando per dare l'aereo. La situazione va risolta in pochi minuti". Lo ha sottolineato la presidente dell'ospedale pediatrico della Santa Sede, Bambino Gesù di Roma, Mariella Enoc, intervenendo al programma di Alessandro Milan 'I funamboli' su Radio 24.

Salute: cuore è imprevedibile scompenso no, al via campagna ‘I love life’

Milano, 24 apr. (AdnKronos Salute) - Gli esperti lo descrivono così: una porta che si apre davanti a una scalinata. Scenderne i gradini significa avvicinarsi all'abisso. E' questa l'immagine usata per raccontare la parabola dello scompenso cardiaco, nemico temibile e subdolo del cuore perché spesso agisce nell'ombra, pronto a punire chi abbassa la guardia. Poco conosciuto, sottovalutato, sottodiagnosticato, nonostante sia la seconda causa di morte in Italia e colpisca quasi un milione di connazionali, causando circa 190 mila ricoveri l'anno e compromettendo la qualità della vita di chi finisce nella sua rete. "Ogni volta che un paziente viene ospedalizzato - avverte Michele Senni, direttore della Cardiologia 1 dell'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo - scende un gradino procedendo lungo un percorso che rischia di avere un esito infausto. Bisogna evitare che accada, puntare a fermare il paziente al piano, stabilizzarlo e impedire che continui la discesa. Ma spesso i malati non percepiscono tutto questo, perché non gli viene detto con chiarezza dal medico e perché spesso tornando dall'ospedale si sentono bene, anche se purtroppo non è vero. Per questo è importante educare le persone: non c'è cosa peggiore del paziente che non sa e non capisce la patologia. In queste situazioni, infatti, il miglior medico è il paziente stesso", quando è informato e consapevole. Un obiettivo a cui punta una nuova campagna presentata oggi a Milano, con il patrocinio del ministero della Salute. Battezzata 'I love life', l'iniziativa seguirà binari diversi ricorrendo a linguaggi che possano arrivare dritto al cuore del maggior numero di persone: dalla street art alla musica, passando per i social media. Pur senza dimenticare la centralità degli incontri e dei contributi scientifici. Il messaggio? 'Il cuore è imprevedibile, lo scompenso no. Curarlo si può, non lasciare andare la tua vita'. La campagna è un'iniziativa di Novartis dedicata a pazienti e caregiver: promossa con il patrocinio di Aisc (Associazione italiana scompensati cardiaci), prevede una serie di attività sul territorio nazionale e il lancio di una pagina Facebook dedicata, Ascolta il tuo battito. C'è anche una 'mascotte': si chiama Cino, un cuoricino rosso stilizzato che accompagnerà le iniziative in programma nel corso dell'anno. (segue)

Salute: prevenzione e sport, a Napoli prima tappa di ‘Tennis & Friends 2018’

Roma, 24 apr. (AdnKronos Salute) - Dopo il successo della settima edizione al Foro Italico di Roma, con oltre 40 mila presenze e quasi 14 mila check-up gratuiti realizzati nello scorso ottobre, 'Tennis & Friends' inizia nel 2018 il suo primo tour nazionale, sbarcando il 5 e 6 maggio al Tennis Club Napoli. Per tutti i cittadini che parteciperanno alla 'due giorni' che unisce salute, solidarietà, sport e spettacolo verrà messo a disposizione un 'Villaggio della salute' a ingresso libero dove poter effettuare check-up gratuiti. Il villaggio sarà coordinato dai professionisti delle eccellenze sanitarie di Napoli e della Campania, come l'Azienda ospedaliera Santobono Pausilipon, Università della Campania 'Luigi Vanvitelli', l'Azienda ospedaliera universitaria Federico II, l'Istituto nazionale tumori - Irccs 'Fondazione G. Pascale', Gvm Casa di cura Monte Vergine e la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli - Irccs di Roma, ospedale capitolino partner storico di della manifestazione. Nel 'Villaggio' - spiegano gli organizzatori - personaggi noti del mondo dello sport, della cultura, dello spettacolo e dell'imprenditoria intratterranno il pubblico esibendosi in incontri di tennis, accompagnati della voce della madrina, Veronica Maya. L'obiettivo è la diffusione della cultura della prevenzione, per salvaguardare la salute del cittadino e ridurre così i costi del Servizio sanitario nazionale. "Vogliamo partire da Napoli per mettere in campo tutte le nostre professionalità e offrire screening gratuiti a tutta la popolazione - spiega Giorgio Meneschincheri, ideatore dell'iniziativa, specialista in Medicina preventiva e direttore medico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli - La scelta di Napoli nasce dalla constatazione che nelle ultime edizioni di 'Tennis & Friends' abbiamo registrato una grande affluenza di persone dal Sud Italia e in particolar modo dal capoluogo partenopeo: i napoletani hanno mostrato un grande interesse alla prevenzione e all'attività della nostra manifestazione". "A Napoli ci sono le strutture e i professionisti per fare prevenzione - sostiene Meneschincheri - occorre sensibilizzare le persone e aiutarle a vincere quella resistenza che è in ognuno di noi a fare controlli periodici. Del resto, il Rapporto Osservasalute 2017 appena pubblicato conferma con i numeri che in Italia muoiono meno persone per tumori e malattie croniche laddove funziona la prevenzione, ma i dati però evidenziano un divario tra Nord e Sud e mostrano che a Napoli e Caserta, ad esempio, l'aspettativa di vita è di 2 anni inferiore rispetto alla media nazionale, addirittura 4 rispetto a quelle dei cittadini di Firenze e Rimini". Nel 'Villaggio della salute' i visitatori potranno effettuare check-up gratuiti in numerose specialistiche: nell''Area salute donna' del ministero della Salute si farà prevenzione dei tumori femminili ginecologici e al seno con esami diagnostici e ci saranno inoltre delle aree informative su vaccinazioni e salute materna, alimentazione e fasi di vita della donna, disturbi alimentari e dipendenze; nell''Area salute bimbo' si effettueranno visite e consulenze pediatriche; nell''Area longevità' check-up e visite specialistiche per l'analisi della longevità; visite per l'ipertensione e prevenzione delle malattie cardiovascolari verranno effettuate presso l''Area cuore'; nell''Area tiroide' si potranno fare ecografie tiroidee, mentre l''Area tumori della pelle' sarà dedicata alla prevenzione del melanoma. Oltre alle équipe sanitarie napoletane e campane, all'interno delle aree sarà presente anche il supporto del personale medico dell'Aeronautica Militare e della Polizia di Stato. Quest'ultima gestirà anche con un punto informativo del progetto 'Questo non è amore', la campagna contro la violenza sulle donne. Verranno allestite anche aree sanitarie presidiate dalla Croce Rossa italiana, dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) e dalla Susan G. Komen Italia. Il Villaggio sarà arricchito anche da aree di intrattenimento per grandi e bambini in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Napoli e la Polizia Scientifica. 'Tennis&Friends 2018' si concluderà a Milano in autunno, passando per gli Internazionali Bnl d'Italia a Roma il 19 maggio e per l'ottava edizione del 13 e 14 ottobre al Foro Italico, alla quale si aggiunge l'inedito evento speciale interamente dedicato alle scuole il 12 ottobre.

Salute: cuore è imprevedibile scompenso no, al via campagna ‘I love life’

Milano, 24 apr. (AdnKronos Salute) - Gli esperti lo descrivono così: una porta che si apre davanti a una scalinata. Scenderne i gradini significa avvicinarsi all'abisso. E' questa l'immagine usata per raccontare la parabola dello scompenso cardiaco, nemico temibile e subdolo del cuore perché spesso agisce nell'ombra, pronto a punire chi abbassa la guardia. Poco conosciuto, sottovalutato, sottodiagnosticato, nonostante sia la seconda causa di morte in Italia e colpisca quasi un milione di connazionali, causando circa 190 mila ricoveri l'anno e compromettendo la qualità della vita di chi finisce nella sua rete. "Ogni volta che un paziente viene ospedalizzato - avverte Michele Senni, direttore della Cardiologia 1 dell'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo - scende un gradino procedendo lungo un percorso che rischia di avere un esito infausto. Bisogna evitare che accada, puntare a fermare il paziente al piano, stabilizzarlo e impedire che continui la discesa. Ma spesso i malati non percepiscono tutto questo, perché non gli viene detto con chiarezza dal medico e perché spesso tornando dall'ospedale si sentono bene, anche se purtroppo non è vero. Per questo è importante educare le persone: non c'è cosa peggiore del paziente che non sa e non capisce la patologia. In queste situazioni, infatti, il miglior medico è il paziente stesso", quando è informato e consapevole. Un obiettivo a cui punta una nuova campagna presentata oggi a Milano, con il patrocinio del ministero della Salute. Battezzata 'I love life', l'iniziativa seguirà binari diversi ricorrendo a linguaggi che possano arrivare dritto al cuore del maggior numero di persone: dalla street art alla musica, passando per i social media. Pur senza dimenticare la centralità degli incontri e dei contributi scientifici. Il messaggio? 'Il cuore è imprevedibile, lo scompenso no. Curarlo si può, non lasciare andare la tua vita'. La campagna è un'iniziativa di Novartis dedicata a pazienti e caregiver: promossa con il patrocinio di Aisc (Associazione italiana scompensati cardiaci), prevede una serie di attività sul territorio nazionale e il lancio di una pagina Facebook dedicata, Ascolta il tuo battito. C'è anche una 'mascotte': si chiama Cino, un cuoricino rosso stilizzato che accompagnerà le iniziative in programma nel corso dell'anno. La sfida contro un cuore "che tende a dilatarsi e a diventare più simile a un pallone da calcio che non a uno da rugby, e quindi meno efficiente", spiega Senni, è dunque interrompere la parabola discendente. "Grazie alle recenti innovazioni terapeutiche oggi lo scompenso cardiaco può essere curato in maniera efficace - sottolinea Claudio Rapezzi, professore di Cardiologia del Dipartimento di medicina specialistica, diagnostica e sperimentale Alma Mater, università di Bologna - Da un anno abbiamo una nuova arma a nostra disposizione, gli Arni (inibitori del recettore dell'angiotesina e della neprilisina), che rappresenta la prima novità da 15 anni a questa parte. Sono farmaci che vanno ad amplificare la funzione di sistemi neuro-ormonali in grado di produrre benefici clinici a lungo termine". Studi clinici, continua Rapezzi che è a capo della Cardiologia del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna, "hanno dimostrato come questa nuova classe di farmaci prolunghi la durata della vita con valori medi intorno a un anno e mezzo in un soggetto di 60 anni ma con punte fino a 2-3 anni in più rispetto alle terapie oggi disponibili". L'invito degli esperti è a non lasciarsi andare, "a non rinunciare per esempio all'attività fisica che può aiutare il sistema cardiovascolare in toto", a coltivare la salute del proprio cuore tutti i giorni. Anche a tavola, "evitando l'eccesso di sale per esempio", aggiunge Senni. Spesso i pazienti sono scoraggiati, racconta Maria Rosaria Di Somma, consigliere delegato di Aisc, ripercorrendo la sua esperienza di caregiver, "si siedono su una poltrona, dicono addio alle relazioni sociali. L'impatto è sulla famiglia intera". Un paziente consapevole, invece, "ha un dialogo più facile con il medico, assume un ruolo, fa sentire la sua voce anche sul mancato accesso alle terapie, crea un network con gli altri pazienti, riesce a gestire la sua vita. E noi sull'informazione stiamo insistendo molto. Non va però dimenticato che oltre la metà dei pazienti ospedalizzati a causa dello scompenso cardiaco subisce una seconda ospedalizzazione entro il primo anno. Sarebbe quindi auspicabile uno sforzo da parte della sanità pubblica per riconoscerla e trattarla come una patologia cronica sia durante il percorso di cura che di assistenza". "Quanto più riusciremo a lavorare insieme nello sforzo di conoscenza e di consapevolezza per i pazienti - conclude Angela Bianchi, Head of Communications & Public Affairs di Novartis Italia - tanto meglio faremo per loro e per i familiari, contribuendo anche a una sanità migliore".

Vaccini: Lorenzin, genitori hanno capito importanza ma non abbassare guardia

Roma, 25 apr. (AdnKronos Salute) - "Considerando i dati positivi sulle coperture vaccinali posso dire che la stragrande maggioranza dei genitori ha capito i rischi a cui sono sottoposti i figli e loro stessi. E quanto sia importante la vaccinazione". A dirlo la ministra della Salute Beatrice Lorenzin presentando i dati , al 31 dicembre 2017, sulle coperture vaccinali dell'età pediatrica e dell'adolescente, i primi dopo la legge sull'obbligo vaccinale. "Per quanto riguarda i bambini da 0 a 6 anni - ha spiegato Lorenzin - il bilancio è ottimo. L'incremento è stato molto superiore a quello avuto nel nostro 'caso di paragone' (introduzione dell'obbligo a scuola ndr), quello californiano. E sono solo i dati dei primi mesi. Credo che miglioreranno ancora nei primi 6 mesi del 2018". Nonostante tutto "moltissimo resta da fare - ha aggiunto la ministra - dobbiamo continuare a fare il possibile. Tenere alta la guardia soprattutto sulle coorti dei ragazzi più grandi. Bisogna continuare a lavorare non solo con le aziende locali e le Regioni ma anche con i medici di medicina generale e i pediatri. E in particolare bisogna farlo su quei territori dove l'aderenza è stata minore e dove ci sono molte resistenze culturali e disinformazione. Tutto questo lavoro può essere fatto meglio, in modo più mirato, con i dati che mettiamo a disposizione". Serve poi lavorare sulle Regioni maglia nera, ha ricordato Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di Sanità come "la Provincia autonoma di Bolzano che ha un numero di casi di morbillo 20 volte superiore rispetto a la provincia di Trento. E anche i dati della poliomielite sono preoccupanti. Ci preoccupano poi dati bassi del Friuli Venezia Giulia, e ci preoccupano le Regioni della sponda adriatica, le Marche, l' Abruzzo". Le sfide per il futuro sono quelle di raggiungere la copertura di sicurezza in tutte le aree ma anche fare in modo che "gli operatori sanitari si vaccinino di più. E' assurdo avere un tasso vaccinale del 15 % tra gli operatori", conclude Ricciardi.

Vaccini: in 11 regioni copertura esavalente supera 95% per bimbi 2 anni

Roma, 24 apr. (AdnKronos Salute) - Aumenta la percentuale di bambini vaccinati. Per i piccoli di due, al 31 dicembre 2017, in 11 Regioni si supera il 95% per l'esavalente e aumenta del 4,42%, rispetto all'anno precedente, la copertura per la prima dose contro il morbillo (91,68% di media e una Regione, il Lazio, già oltre il 95%). Trend positivo anche per i bambini di tre anni e delle altre fasce di età. La crescita dei vaccinati riguarda anche i vaccini non obbligatori. Sono i dati del monitoraggio sulle vaccinazioni dell'età pediatrica e dell'adolescente, presentati oggi dal ministero della Salute. Il dicastero ricorda che dal 2013 al 2016 le coperture vaccinali hanno mostrato un trend in diminuzione, scendendo ben al disotto della soglia del 95%, raccomandata dall'Organizzazione mondiale della Sanità per limitare la circolazione di questi virus e batteri e ottenere oltre alla protezione dei vaccinati anche l'immunità di gregge. L'abbassamento delle coperture, secondo gli esperti, ha portato nel 2017 ad un'epidemia di morbillo, con 5.000 casi, di cui oltre 300 tra operatori sanitari, e con 4 morti. I dati presentati oggi sono i primi dopo l'introduzione della nuova legge che ha portato da 4 a 10 i vaccini obbligatori. Nel dettaglio: la copertura nazionale per i bambini di due anni, nati nel 2015, rispetto alla polio (usata come riferimento per le vaccinazioni contenute nell'esavalente) si avvicina al 95% (94,54%) guadagnando un +1,21% rispetto al 2016, e con 11 regioni che superano il 95%; l'aumento è ancora più marcato nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 91,68%, con un +4,42% rispetto all'anno precedente, una regione che supera il 95% e altre due che vi si avvicinano. Aumentano anche le coperture nei confronti delle vaccinazioni non obbligatorie, come anti-pneumococcica (88,4% nel 2016 vs 90,84% nel 2017) e anti-meningococcica C (80,7% nel 2016 vs 83,06% nel 2017). Il trend generale positivo è confermato anche dalle coperture vaccinali dei bambini di tre anni (relative ai bambini nati nell'anno 2014). Un dato, spiegano gli esperti, utile soprattutto per monitorare la quota di bambini ritardatari, cioè che erano inadempienti alla rilevazione vaccinale dell'anno precedente e che sono stati recuperati, se pur, appunto, in ritardo . Le coperture a 36 mesi mostrano valori più alti rispetto a quelle rilevate per la medesima coorte di nascita a 24 mesi l'anno precedente: ad esempio, la coorte di nascita 2014 ha una copertura vaccinale anti-polio pari a 95,05% a 36 mesi, rispetto al 93,33% rilevato l'anno prima a 24 mesi (+1,72%); l'aumento è ancora più marcato nel caso del morbillo che cresce del 5,12%, passando da 87,26% a 92,38%. Anche le altre vaccinazioni obbligatorie superano il 95%, con l'eccezione, se pur per pochi punti decimali, di anti-epatite B e anti-Haemophilus influenzae tipo b. Si sottolinea che eventuali confronti tra le coperture a 24 e a 36 mesi devono essere fatti considerando sempre la stessa coorte di nascita. L'andamento in crescita è confermato anche dalle coperture vaccinali relative ai bambini nati nell'anno 2013, rilevate quest'anno per verificare l'impatto della legge sull'obbligo vaccinale rispetto al recupero degli inadempienti: l'anti-polio passa da 93,43% (dato a 24 mesi rilevato al 31 dicembre 2015) a 94,73%, e l'anti-morbillo da 85,27% a 90,59%, con un guadagno rispettivamente dell'1,30% e del 5,32%. Riguardo alle vaccinazioni in età pre-scolare, generalmente somministrati a 5-6 anni (relative ai bambini nati nell'anno 2010), si registra un +2,94% per la quarta dose di anti-polio (85,7% nel 2016 vs 88,68% nel 2017) e un +3,57% per la seconda dose (ciclo completo) di anti-morbillo (82,24% nel 2016 vs 85,80% nel 2017). Un'ulteriore rilevazione ad hoc ha riguardato la coorte di nascita 2009, per le vaccinazioni eseguite entro gli 8 anni, per la quale si registra un recupero significativo: solo per fare un esempio, la copertura nei confronti della polio (quarta dose) guadagna un +4,51% arrivando a 90,21% e quella contro il morbillo (seconda dose) un +4,83% raggiungendo l'87,07%. Per la seconda volta quest'anno, vengono pubblicate le coperture per le vaccinazioni effettuate nell'adolescenza. La rilevazione è stata fatta su due coorti: i sedicenni (coorte 2001) e i diciottenni (coorte 1999). Anche per queste coorti si conferma un miglioramento delle coperture vaccinali: l'anti-difterica (quinta dose) nei sedicenni aumenta di 4,43% (63,64% nel 2016 vs 68,07% del 2017) e l'antimorbillo (seconda dose) guadagna il 4,98% (78,86% nel 2016 vs 83,84%% del 2017); nei diciottenni si osserva un aumento del 3,73% per anti-difterica e +6,05% per anti-morbillo.

Eutanasia: Alfie ancora vivo, concessi acqua e ossigeno

Roma, 24 apr. (AdnKronos Salute) - Respira da solo da 10 ore, quando per ordine del giudice gli è stato staccato il respiratore artificiale, Alfie, a cui questa mattina presto sono stati concessi acqua e ossigeno. A riferirlo è l'associazione umanitaria Steadfast onlus, che sta seguendo la vicenda del piccolo ricoverato all'Alder Hey Children's Hospital di Liverpool, per una grave malattia neurodegenerativa. La spina, dunque, è stata staccata ieri sera. Ma non si fermano i tentativi messi in campo, da più parti, per salvare Alfie e cercare di trasferirlo in un ospedale italiano, dopo che gli è stata concessa la cittadinanza nel nostro Paese. L'associazione dice di essere "in contatto con la Farnesina e tutta la diplomazia italiana si sta muovendo. Gli avvocati sono tutti al lavoro". Al bimbo, al momento, non è stato permesso di "venire in Italia perché poteva morire nel viaggio". Durante la notte, i genitori lo hanno "aiutato con la respirazione bocca a bocca". Dopo che gli era stato staccato il respiratore da qualche ora, il bimbo ha avuto una crisi, ma - riferisce l'associazione - i medici dell'ospedale si sono rifiutati di dargli l'ossigeno, come prevede il protocollo in corso. Ma il piccolo è un guerriero. E alla fine, da Liverpool arriva una buona notizia: "Alfie è stabile, ha un buon colorito e sta vicino alla sua mamma". Al momento del distacco del respiratore, ieri sera, ci sarebbero stati 30 poliziotti nella stanza del bimbo in ospedale.

Malattie rare: nuovi dati positivi su farmaco contro Sma

Roma, 23 apr. (AdnKronos Salute) - Biogen ha annunciato nuovi dati a supporto dei benefici di nusinersen nel trattamento di pazienti con atrofia muscolare spinale (Sma), sia a esordio infantile sia a esordio tardivo. I risultati osservati includono il miglioramento della funzionalità motoria e un aumento della sopravvivenza nei pazienti affetti dalle forme più gravi della malattia. Queste evidenze si basano sui risultati intermedi dello studio di estensione in open-label Shine e sull'analisi degli effetti di nusinersen sulla mobilità e sull'affaticabilità dei partecipanti agli studi CS2/CS12 con Sma a esordio tardivo. I dati della ricerca sono stati presentati in occasione del congresso annuale dell'American Academy of Neurology (Aan) in corso a Los Angeles, California, dal 21 al 27 aprile 2018. "Questi risultati confermano ulteriormente l'efficacia senza precedenti di nusinersen per il trattamento di varie popolazioni di pazienti affetti da Sma. I dati mostrano che, grazie al trattamento, i pazienti hanno ottenuto miglioramenti nella mobilità e nella funzionalità motoria e nei pazienti colpiti dalle forme più gravi della malattia è stato possibile aumentare le possibilità di sopravvivenza", dichiara Alfred Sandrock, executive vice president and chief medical officer di Biogen. "Siamo determinati - assicura - a continuare la nostra collaborazione con gli operatori sanitari, le istituzioni e le comunità Sma per garantire l'accesso a nusinsersen a tutti coloro che ne hanno bisogno, indipendentemente dall'età, dalla gravità o dalla durata della malattia". L'analisi dei dati dello studio Shine ha mostrato i risultati intermedi aggiornati al 30 giugno 2017, tratti dallo studio di estensione open-label per i pazienti (89) con Sma a esordio infantile (maggiori probabilità di sviluppare il Tipo 1) provenienti dallo studio di fase III Endear. I partecipanti avevano iniziato il trattamento con nusinersen nell'ambito dello studio Endear e lo avevano proseguito nello studio Shine (65) oppure erano transitati dal gruppo sham (gruppo di controllo sottoposto a trattamento simulato) nello studio Endear al trattamento attivo con nusinersen nello studio Shine (24). "L'analisi dimostra che i partecipanti allo studio hanno migliorato la loro funzionalità motoria e hanno aumentato la sopravvivenza libera da eventi di malattia, sia nel caso dei pazienti che hanno iniziato prima il trattamento nello studio Endear e lo hanno poi continuato nello studio Shine, sia per i pazienti che hanno iniziato il trattamento nello studio Shine, dopo avere ricevuto il trattamento sham nello studio Endear", aggiunge Diana Castro del UT Southwestern Medical Center di Dallas e autrice principale dello studio. "I dati - continua - confermano inoltre che coloro che hanno iniziato prima il trattamento con nusinersen hanno ottenuto performance migliori nel raggiungimento degli obiettivi motori e questo miglioramento è continuato nel corso del tempo, senza che emergessero alcune problematiche relative alla sicurezza". Dai risultati ad interim è emerso che tutti i pazienti coinvolti, sia coloro che hanno iniziato il trattamento con nusinersen nello studio Endear e lo hanno proseguito nello studio Shine, sia coloro che hanno iniziato il trattamento nello studio Shine, hanno sperimentato dei miglioramenti nelle tappe motorie di Hine-2 e nella funzionalità motoria in generale, misurata secondo la scala Chop Intend. Il tempo mediano alla morte o alla ventilazione permanente nei partecipanti che hanno iniziato il trattamento con nusinersen in Shine è stato di 73 settimane. Tra i partecipanti del gruppo sham in Endear, il tempo mediano fino alla morte o alla ventilazione permanente è stato pari a 22,6 settimane. La maggioranza dei soggetti in vita e che non necessitavano la ventilazione permanente inclusi nel gruppo sham in Endear non hanno subito eventi di malattia per un tempo mediano di 9,2 mesi, dopo la somministrazione di nusinersen in Shine. Un'ulteriore analisi, condotta dalla Columbia University con il supporto di Biogen, ha valutato un sottoinsieme di dati degli studi CS2 e CS12, due studi multicentrici open-label volti a valutare i cambiamenti nelle performance dei partecipanti nel test Six-Minute Walk (6Mwt) e nei parametri di affaticamento. Sono state esaminate la capacità di camminare e l'affaticabilità dei partecipanti deambulanti (14) dai 2 ai 15 anni d'età e con Sma di Tipo 2 (1) o di Tipo 3 (13) al momento dell'arruolamento. La distanza mediana percorsa dai partecipanti al basale ammontava a 250,5 metri, mentre il livello di affaticamento al basale era del 14,8%. In seguito al trattamento con nusinersen, la distanza percorsa dai partecipanti è aumentata in media di 98 metri, mentre il loro livello di affaticamento è rimasto stabile o è diminuito (con una mediana del -3,8%) nel corso di quasi 3 anni. "Grazie al trattamento con nusinersen, i partecipanti non solo sono stati in grado di camminare per distanze più lunghe, ma hanno anche sperimentato una stabilizzazione o una diminuzione dell'affaticamento. Inoltre, l'analisi mostra che i benefici di nusinersen continuano ad aumentare nel tempo per le popolazioni con Sma di Tipo 2 e 3", conclude Jacqueline Montes, fisioterapista specializzata in neurologia e autrice principale della ricerca presso il Columbia University Irving Medical Center di New York.

Eutanasia: Alfano e Minniti concedono cittadinanza italiana al piccolo Alfie

Roma, 23 apr. (AdnKronos Salute) - I ministri degli Esteri Angelino Alfano e dell'Interno Marco Minniti hanno concesso la cittadinanza italiana al piccolo Alfie. In questo modo il governo italiano auspica "che l'essere cittadino italiano permetta al bambino l'immediato trasferimento in Italia".

Chirurgia, al Policlinico presentato l’innovativo robot “da Vinci”

E’ stato presentato questa mattina – nel corso dell’incontro dal titolo “Chirurgia di precisione. Partnership Università e Ospedale” che si è tenuto nella sala...