Welfare: Federcontribuenti, il 12% lo sostiene, spesa sanitaria triplicata

Roma, 22 lug. (AdnKronos) - Il totale dei redditi dichiarati ai fini Irpef ''ammonta a 842,977 miliardi di euro. Il 57,11% dell'imposta sul reddito è versato da un solo 12,09% di contribuenti mentre il 44% paga il 2,82% al netto del bonus Renzi". E' quanto afferma Federcontribuenti sottolineando che "per coprire la spesa delle pensioni, della sanità e dell'assistenza per la fascia povera del Paese è stato necessario distrarre soldi anche dalle entrate IVA e accise. Il sistema welfare sta implodendo e mancano soldi per il rilancio economico''. Nell'analisi diffusa da Federcontribuenti si evince come in Italia ''si spendono circa 450 miliardi di euro in pensioni, sanità e assistenza ai redditi bassi'', questo perchè, spiega la Federcontribuenti, ?l'elevato carico fiscale ha ridotto la platea dei contribuenti senza intaccare l'evasione fiscale che vale altrettanti miliardi di euro?. Inoltre, riducendo la platea dei contribuenti ''abbiamo ridotto le entrate per l'Erario e quindi la somma a disposizione per coprire il fabbisogno nazionale. Se ben 11.468.245 cittadini beneficiano del bonus da 80 euro - sottolinea Federcontribuenti - ci si rende conto dello stato di salute dei redditi italiani che restano tra i più bassi in Europa con un valore medio di 20.940 euro''.

Welfare: Federcontribuenti, il 12% lo sostiene, spesa sanitaria triplicata (2)

(AdnKronos) - Interessante un altro dato: la spesa sanitaria pro capite è pari a 1.800 euro all'anno ''e l'intero costo ricade sempre sui pochi contribuenti paganti'', dice Federcontribuenti. Secondo Marco Paccagnella, Presidente di Federcontribuenti ''non solo la spesa sanitaria è triplicata ma è altrettanto triplicato il numero di chi è costretto a ricorrere alle strutture private, pagando due volte. Abbiamo dimostrato in ogni modo che nella sanità l'evasione fiscale e lo spreco sono all'ordine del giorno. Addirittura in commissione affari sociali alla Camera abbiamo presentato un progetto che porterebbe un enorme risparmio per la sanità nazionale e dove le cure diventano democratiche facendo risparmiare miliardi di euro di soldi pubblici''.

Veneto: Crif, crescono richieste credito famiglie per mutui e prestiti personali

Venezia, 22 lug. (AdnKronos) - Nel I semestre 2018 in Veneto il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe è in aumento del +3,0% rispetto allo stesso periodo 2017, in controtendenza rispetto alla performance negativa rilevata a livello nazionale. E' quanto emerge dal Barometro studio di Crif. A livello provinciale si registrano apprezzabili crescite nelle province di Padova (+7,7%) e Venezia (+4,8%) ma anche situazioni opposte, con Rovigo e Verona che registrano una contrazione rispettivamente del -3,5% e del -0,6%. Relativamente agli importi medi dei mutui richiesti, invece, si registra un appiattimento complessivo, anche se il dato a livello regionale risulta leggermente inferiore alla media nazionale. La provincia di Verona registra l'importo più consistente, con 134.033 Euro mediamente richiesti, seguita a breve distanza da Padova, con 129.986 Euro. A Rovigo si rileva invece il valore medio più contenuto, pari a 104.263 Euro.

Veneto: Crif, crescono richieste credito famiglie per mutui e prestiti personali (2)

(AdnKronos) - (Adnkrons) - Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all'acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.), nei primi 6 mesi dell'anno il Veneto si stabilizza, con una leggera variazione negativa, pari a -0,3% rispetto al I semestre 2017. A livello provinciale Vicenza conquista la vetta della classifica con un aumento del +3,3%, seguita da Rovigo (+1,2%). Verona e Treviso, invece, fanno registrare la contrazione più marcata, pari rispettivamente con -1,9% e -1,8%. In termini di importo richiesto la media per i prestiti finalizzati in regione è stata pari a 7.412 Euro, con crescite significative rispetto al 2017 in tutte le province. Padova segna l'importo medio più consistente, con 7.966 Euro mediamente richiesti, seguita da Venezia con 7.743 Euro. Verona e Rovigo condividono l'altro versante della classifica, con i valori più contenuti, rispettivamente pari a 6.947 Euro e 7.077 Euro.

Veneto: Crif, crescono richieste credito famiglie per mutui e prestiti personali (3)

(AdnKronos) - (Adnkronos) - L'andamento delle richieste di prestiti personali. Relativamente ai prestiti personali, infine, nel I semestre 2018 il Veneto evidenzia un incremento del numero di richieste pari a +8,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, al di sopra della seppur positiva performance nazionale (+7,6%). La crescita è diffusa ma tra le province Treviso spicca con un robusto +19,4%, seguita da Vicenza (+10,0%). La variazione più contenuta si osserva invece a Belluno, con un seppur positivo +2,5% rispetto al I semestre 2017. Per quanto riguarda l'importo medio dei prestiti personali richiesti in questa prima metà dell'anno, Padova si posiziona al primo posto in regione con 13.857 Euro richiesti. All'estremo opposto si colloca Belluno, con 12.353 Euro, seguita a breve distanza da Verona, con 12.432 Euro. ?Negli ultimi mesi le richieste di credito da parte delle famiglie hanno ripreso vigore: i prestiti consolidano la performance dell'intero semestre, mentre si conferma il trend di progressivo sviluppo del mercato dei nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe, che vedono sempre più ridurre il proprio peso dopo il picco registrato nel 2015 - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. In particolare va segnalata la brillante crescita dei prestiti personali, che rappresentano oltre un terzo delle richieste complessive. La dinamica dei prestiti finalizzati, che tipicamente sostengono l'acquisto di beni durevoli da parte delle famiglie, appare invece più timida ma nei prossimi mesi potrebbe trovare nuovo impulso grazie alle campagne commerciali previste dagli operatori di settore?.

Veneto: Crif, crescono richieste credito famiglie per mutui e prestiti personali (2)

(AdnKronos) - (Adnkrons) - Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all'acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.), nei primi 6 mesi dell'anno il Veneto si stabilizza, con una leggera variazione negativa, pari a -0,3% rispetto al I semestre 2017. A livello provinciale Vicenza conquista la vetta della classifica con un aumento del +3,3%, seguita da Rovigo (+1,2%). Verona e Treviso, invece, fanno registrare la contrazione più marcata, pari rispettivamente con -1,9% e -1,8%. In termini di importo richiesto la media per i prestiti finalizzati in regione è stata pari a 7.412 Euro, con crescite significative rispetto al 2017 in tutte le province. Padova segna l'importo medio più consistente, con 7.966 Euro mediamente richiesti, seguita da Venezia con 7.743 Euro. Verona e Rovigo condividono l'altro versante della classifica, con i valori più contenuti, rispettivamente pari a 6.947 Euro e 7.077 Euro.

Veneto: Crif, crescono richieste credito famiglie per mutui e prestiti personali (3)

(AdnKronos) - (Adnkronos) - L'andamento delle richieste di prestiti personali. Relativamente ai prestiti personali, infine, nel I semestre 2018 il Veneto evidenzia un incremento del numero di richieste pari a +8,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, al di sopra della seppur positiva performance nazionale (+7,6%). La crescita è diffusa ma tra le province Treviso spicca con un robusto +19,4%, seguita da Vicenza (+10,0%). La variazione più contenuta si osserva invece a Belluno, con un seppur positivo +2,5% rispetto al I semestre 2017. Per quanto riguarda l'importo medio dei prestiti personali richiesti in questa prima metà dell'anno, Padova si posiziona al primo posto in regione con 13.857 Euro richiesti. All'estremo opposto si colloca Belluno, con 12.353 Euro, seguita a breve distanza da Verona, con 12.432 Euro. ?Negli ultimi mesi le richieste di credito da parte delle famiglie hanno ripreso vigore: i prestiti consolidano la performance dell'intero semestre, mentre si conferma il trend di progressivo sviluppo del mercato dei nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe, che vedono sempre più ridurre il proprio peso dopo il picco registrato nel 2015 - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. In particolare va segnalata la brillante crescita dei prestiti personali, che rappresentano oltre un terzo delle richieste complessive. La dinamica dei prestiti finalizzati, che tipicamente sostengono l'acquisto di beni durevoli da parte delle famiglie, appare invece più timida ma nei prossimi mesi potrebbe trovare nuovo impulso grazie alle campagne commerciali previste dagli operatori di settore?.

Ilva: Bernini, Di Maio ideologico, Lega che dice?

Roma, 21 lug. (AdnKronos) - "Un'idea incerta, diceva qualcuno, ha sempre un avvenire. In questo caso, il nefasto proposito di Di Maio sul futuro dell'Ilva rischia di avere un avvenire molto pericoloso per l'impresa siderurgica ed il suo cospicuo indotto, per l'economia del Paese e quindi per tutti gli italiani". Lo dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato. "Dopo la precise parole del presidente dell'Anac riguardo al parere non vincolante espresso sulle procedure di gara, e caduto il pretesto su cui si era aggrappato chissà cosa proverà a inventarsi il vicepremier. Noi siamo pronti, in assetto di combattimento, in Parlamento e nel Paese, per contrastare il. progetto di impoverimento generale, questo delirio ideologico del M5S. Ma non vogliamo essere soli". "Che cosa contano di fare gli amici della Lega, che hanno combattuto al nostro fianco contro la deindustrializzazione ed hanno per questo conquistato la fiducia di milioni di italiani che hanno votato centrodestra, cosa faranno quando dovranno scegliere tra la nostra visione di crescita liberale e un'altra di decrescita, pauperista e fanatica che dice No all'Ilva, No alla Tav, No alla Tap, No a investimenti infrastrutturali di cui l'Italia che vuole crescere ha disperatamente bisogno??, conclude.

Lombardia: Rolfi, 330mila euro per agricoltori danneggiati da coleotteri

Milano, 21 lug. (AdnKronos) - Riaperto il bando per la presentazione delle domande di indennizzo per danni derivanti dall'applicazione di misure fitosanitarie per Anoplophora chinensis, Anoplophora glabrippennis, Aromia bungii, Popillia japonica ed Erwinia amylovora in Lombardia. Lo annuncia Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, spiegando che vengono messi a disposizione "330mila euro. Il bando e' pubblicato sul sito www.ersaf.lombardia.it. L'erogazione degli indennizzi avverrà fino a esaurimento delle risorse disponibili, seguendo l'ordine di arrivo delle domande". La possibilità di indennizzo è prevista per le perdite di produzione e i costi aggiuntivi derivanti dalla esecuzione delle misure obbligatorie imposte dal Servizio fitosanitario negli anni 2017 e 2018 per la lotta contro gli organismi nocivi. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2018. Sono ammesse a indennizzo le misure fitosanitarie specifiche imposte dal Servizio fitosanitario regionale.

Lombardia: Rolfi, 330mila euro per agricoltori danneggiati da coleotteri (2)

(AdnKronos) - Il compenso previsto e' calcolato considerando, a seconda degli organismi nocivi per i quali sono state imposte le misure fitosanitarie, i seguenti parametri: il piu' probabile valore di mercato delle piante oggetto delle misure fitosanitarie nel caso in cui queste vengano distrutte; il piu' probabile valore di mercato delle produzioni vegetali per le quali e' riscontrabile una perdita di produzione. E ancora, i costi colturali aggiuntivi sostenuti per dare esecuzione alle misure fitosanitarie imposte; il deprezzamento dei vegetali dovuto all'applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie; l'indennizzo per i danni arrecati ai prati, anticipo dello sfalcio e rottura del cotico; per la lotta contro le larve di Popillia japonica e' quantificato forfettariamente in 130 euro a ettaro.
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Pietro Agen: Catania, Siracusa, Ragusa territorio a “misura d’uomo”

Un territorio omogeneo, quelle delle provincie di Catania, Siracusa e Ragusa, oggi con un “collante” unico, quello della Camera di Commercio del Sud Est. Tre...