2.4 C
catania
giovedì 22 febbraio 2018

Economia

Home Adnkronos Economia

Embraco, Calenda: “Vogliamo salvare tutti i posti di lavoro”

Milano, 21 feb. (Adnkronos) - "Non abbiamo mai dato numeri di nessun tipo. Il governo vuole salvare tutti i posti di lavoro". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine di un evento a Milano, sui lavoratori della Embraco, parte del gruppo Whirlpool, che rischiano il licenziamento. Sul possibile interesse da parte di un gruppo straniero per Embraco "ne parlerò quando saranno cose verificate e ne parlerò prima di tutto con i sindacati dei lavoratori", ha aggiunto.  Dopo l'incontro di ieri con la commissaria Ue alla Concorrenza, Calenda ha sottolineato che è "importante che la Vestager abbia capito la serietà del problema e che abbia detto che non diamo i soldi per portare via posti di lavoro ma per crearne di nuovi". Ora dalla Commissione Ue "aspetto l'esito dell'investigazione che oggi la commissaria Vestager ha confermato relativamente a Embraco e Honeywell in Slovacchia. E la Commissione aspetta da me la struttura del fondo anti-delocalizzazione, che sto costruendo e che manderò nei prossimi giorni", ha concluso.

Ema: Comune di Milano insiste e valuta altre azioni legali

Milano, 21 feb. (AdnKronos) - La 'guerra' tra Milano e Amsterdam nella partita per l'assegnazione dell'Agenzia del farmaco non è finita: "non si escludono altre iniziative dopo la denuncia alla Corte dei Conti nei confronti della Commissione europea e dell'Ema che, non può decidere in autonomia; si prenderebbero una grande responsabilità nell'andare avanti rispetto a una sede che non è stata valutata da nessuno". E' lo studio legale Grimaldi con l'avvocato Francesco Sciaudone a occuparsi dei due ricorsi presentati al Tribunale europeo e del ricorso alla Corte dei conti europea, che il Comune ha ritenuto di presentare perché, come sottolineato dal sindaco Giuseppe Sala, "si configura un danno per i cittadini europei". "Il presidente del Parlamento europeo ha riconosciuto la necessità di avere e valutare tutti gli atti delle offerte, anche quelli coperti da confidenzialità - spiega il legale all'Adnkronos - proprio come richiesto dal Comune con il ricorso d'urgenza e la richiesta di istanza di accesso agli atti della Commissione europea".

Ema: Comune di Milano insiste e valuta altre azioni legali (2)

(AdnKronos) - Oggi una delegazione del Comune ha incontrato alcuni parlamentari a Bruxelles. "Il Parlamento europeo - evidenzia Sciaudone - sta riconoscendo la correttezza dei dubbi espressi: l'offerta presentata da Amsterdam non era affidabile, e proprio per quello è stata cambiata e a oggi non può essere eseguita. Non si può cambiare una sede provvisoria, così incidendo su tempi e costi, nonché sulla stessa continuità delle attività dell'Ema. Solo domani, per la prima volta, una delegazione del Parlamento verificherà l'edificio Spark Building, sede non valutata da nessuno degli Stati membri e neanche dalla Commissione europea". Nessuna certezza sui tempi, "di sicuro c'è solo che a oggi non è possibile eseguire l'offerta olandese, per come valutata dalla Commissione e dagli Stati membri. Non c'è una sede disponibile per assicurare i tempi del trasferimento della sede Ema che erano stati negoziati da Barnier nell'ambito dell'accordo sulla cosiddetta Brexit. Solo l'offerta di Milano consentiva e consente di avere ha una sede già pronta, certa e disponibile", conclude l'avvocato Sciaudone.

Ema, Tajani vuole vedere le carte

Bruxelles, 21 feb. (Adnkronos) - Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha scritto al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker per chiedergli di trasmettere all'Aula "tutti i dettagli dell'offerta olandese per ospitare l'Ema, come pure la valutazione della Commissione dell'offerta, con la dovuta celerità", trattandosi di "una questione di mutua e sincera collaborazione" tra le due istituzioni comunitarie. La richiesta di Tajani si inquadra nel procedimento legislativo in corso, la proposta di modifica del regolamento che assegna la sede dell'Ema ad Amsterdam, per il quale "è necessaria una piena ed accurata informazione sulla selezione della località proposta, per consentire al Parlamento Europeo di deliberare su questa materia in modo puntuale e significativo. Tuttavia - sottolinea - il contenuto dell'offerta formulata dal governo olandese e la valutazione fattane dalla Commissione, sulla base delle quali è stata formulata la proposta, non è stata trasmessa al Parlamento". LA LETTERA DELL'AGENZIA - Intanto una portavoce dell'esecutivo comunitario ha confermato che la Commissione Europea ha "ricevuto la lettera dalla European Medicines Agency" in cui l'agenzia esprimerebbe giudizi critici sulle soluzioni proposte da Amsterdam. La conferma dopo che i contenuti della missiva inviata al segretario generale uscente della Commissione Alexander Italianer sono stati anticipati dal Sole 24 Ore. Una richiesta di chiarimenti in merito alla differenza economica fra l'offerta iniziale e quella finale di Amsterdam e su chi dovrà coprire i costi aggiuntivi. Sarebbe questo, a quanto apprende l'AdnKronos Salute, il contenuto della lettera. La missiva sarebbe firmata da Christa Wirthumer-Hoche, chair del Management Board dell'ente. La richiesta di interpretazione riguarda l'aspetto economico dell'offerta di Amsterdam, che sarebbe salito da poco più di 10 milioni di euro a oltre 13, con una differenza di circa 3 milioni, e su chi dovrà sostenere questi costi. EURODEPUTATO LA VIA - Domani ad Amsterdam "vogliamo andare a vedere quali sono le condizioni alle quali dovrà andare a operare l'Ema, se ci sono tutte quelle premesse che erano state messe sul tavolo dal Governo olandese, oppure se c'è qualcosa di diverso e di non corrispondente. In questo caso usciremo chiaramente dicendo che non ci potrebbero essere le condizioni di operatività che il governo olandese ha promesso" ha spiegato l'eurodeputato dell'Ap (gruppo Ppe) Giovanni La Via, incontrando la stampa alla vigilia della missione ad Amsterdam della Commissione Envi, che guiderà in qualità di relatore sulla proposta di modifica del regolamento che assegna alla città dei canali la sede dell'Ema. "L'opzione di un edificio temporaneo prima e di un edificio definitivo poi - ha continuato La Via - non è l'opzione migliore, perché prevede un trasferimento e un trasloco. Noi vorremmo che ci fosse direttamente una situazione in cui c'è una piena operatività dell'Agenzia. Oggi non è la rivincita di una partita di calcio persa nel primo tempo; si tratta di andare a vedere se ad Amsterdam ci sono le condizioni per garantire l'operatività dell'Agenzia, che è l'interesse dei cittadini europei".

Porti: Sindacati, contrari a liberalizzazione lavoro in autoproduzione

Roma, 21 feb. (AdnKronos) - "Rimaniamo decisamente contrari alla liberalizzazione delle autorizzazioni del lavoro in autoproduzione nelle operazioni marittime e portuali". E' quanto affermano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, in merito al regolamento sull'equo accesso alle banchine su cui sta lavorando l'Autorità di Regolazione dei Trasporti e sui cui si stanno esprimendo le associazioni del settore. "Ci preoccupano le recenti dichiarazioni della neo costituita associazione datoriale AssArmatori - proseguono le tre organizzazioni sindacali - che, in assenza del regolamento ministeriale che regola le concessioni portuali alle cosiddette imprese ex articolo 18 previste dalla legge 84/94 sui porti, creano ulteriore confusione circa le competenze attribuibili sulla materia all'Autorità".

Porti: Sindacati, contrari a liberalizzazione lavoro in autoproduzione (2)

(AdnKronos) - Da sempre, spiegano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, "per noi l'autoproduzione deve essere autorizzata solo nei porti dove non sia possibile avvalersi dei lavoratori portuali, come già ribadito nei contratti di lavoro internazionali del settore marittimo, e comunque l'autoproduzione può essere autorizzata, solo per ogni singola 'toccata', alle navi dotate di mezzi adeguati alle operazioni da svolgere, con personale esclusivamente dedicato all'esercizio di tali operazioni, non fungibile, assunto con libretto di navigazione e aggiunto in tabella minima di sicurezza. Un'impostazione diversa metterebbe seriamente a rischio gli equilibri degli organici dei porti e sottrarrebbe marittimi dal compito, contrattuale e normativo, riferito alla conduzione e all'ordinaria manutenzione della nave". Secondo i tre sindacati infine "il sistema di relazioni industriali tra le parti deve saper cogliere i bisogni reali e complessivi, in un contesto in continua evoluzione, incentrando il confronto sul tema del rilancio 'post crisi' e sulle regole contrattuali con il quale svilupparlo. Questo sopratutto alla vigilia del primo incontro per l'apertura formale del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale del comparto marittimo, scaduto il 31 dicembre scorso ed in vista del rinnovo di quello dei lavoratori dei porti che scade alla fine del 2018".

Trasporti: Cascetta, Connettere Italia è grande progetto per logistica

Roma, 21 feb. (AdnKronos) - "Connettere l'Italia è un grande progetto per la logistica e la mobilità ma insieme è anche un grande progetto di politica industriale per il Paese". Ad affermarlo in una nota è Ennio Cascetta, amministratore unico di Ram Logistica, Infrastrutture e Trasporti nell'ambito dell'iniziativa Connectivity su trasporti e infrastrutture organizzata a Roma da Fillea-Cgil e Filg-Cgil alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio. "Questa -sottolinea- è un'occasione importante per fare un bilancio del lavoro compiuto in questi anni e dei programmi e dei progetti che abbiamo incardinato con Connettere l'Italia. Si tratta di un mix non solo di investimenti, ma anche di semplificazioni e incentivi per garantire la mobilità delle persone e delle merci, l'accessibilità alle diverse aree del Paese. La nostra vision è fondata sulla sostenibilità, ambientale, sociale ed economica delle infrastrutture e del trasporto", aggiunge. Non solo grandi opere, spiega Cascetta, ma un mix di interventi, anche piccoli, che comprende una robusta quota di manutenzioni straordinaria delle infrastrutture esistenti, sia delle strade che dei binari.

Trasporti: Cascetta, Connettere Italia è grande progetto per logistica (2)

(AdnKronos) - Connettere l'Italia è un piano che prevede 178 miliardi di investimenti complessivi sul sistema dei trasporti nazionali di primo e secondo livello, di cui 133 sono già disponibili, pari al 75% del totale. "Con i nuovi contratti di programma che abbiamo siglato, che superano i 60 miliardi di euro, Rete Ferroviaria Italiana ed Anas, questo grande gruppo unico delle infrastrutture di Ferrovie dello Stato, sono la nuova Iri di questi nostri anni. Saranno gli attori di un progetto industriale che creerà migliaia di posti di lavoro nelle costruzioni e nei trasporti", rileva Cascetta. Rivolgendosi ai sindacati Cascetta ha poi parlato del cambio di marcia anche nel lavoro, illustrando gli interventi per la formazione: "per la 'Cura del ferro', il trasporto su ferrovia, stiamo incentivando con 2 milioni di euro la formazione dei macchinisti, figura in questa momento assai richiesta sul mercato e che purtroppo oggi manca". Mentre per la 'Cura dell'acqua', lo sviluppo delle vie marittime, si sta incentivando attraverso i porti la formazione di operatori logistici capaci di gestire le manovre portuali. Anche nell'autotrasporto serve un cambio di passo: i nuovi autisti devono avere le competenze ed essere capaci di utilizzare le tecnologie più all'avanguardia.

Vino: export Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore media nazionale

Treviso, 21 feb. (AdnKronos) - ?Siamo orgogliosi di contribuire alla crescita economica del Paese con la produzione ed esportazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG?, afferma Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ?Registriamo un trend di crescita superiore alla media nazionale (5,7% fonte Intesa San Paolo) e questo dato è un vero premio per tutti i viticoltori che ogni giorno dedicano il loro impegno alla cura dei vigneti oltre una grande soddisfazione perché con il prodotto del nostro lavoro contribuiamo a diffondere il valore del made in Italy nel mondo. Questi risultati, infine, ci incoraggiano a continuare a investire sulla qualità del nostro prodotto per incontrare i gusti di consumatori sempre più evoluti in tutto il mondo?, spiega.

Vino: export Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore media nazionale

Treviso, 21 feb. (AdnKronos) - ?Siamo orgogliosi di contribuire alla crescita economica del Paese con la produzione ed esportazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG?, afferma Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ?Registriamo un trend di crescita superiore alla media nazionale (5,7% fonte Intesa San Paolo) e questo dato è un vero premio per tutti i viticoltori che ogni giorno dedicano il loro impegno alla cura dei vigneti oltre una grande soddisfazione perché con il prodotto del nostro lavoro contribuiamo a diffondere il valore del made in Italy nel mondo. Questi risultati, infine, ci incoraggiano a continuare a investire sulla qualità del nostro prodotto per incontrare i gusti di consumatori sempre più evoluti in tutto il mondo?, spiega.
video

Agen: privatizzazioni unico sistema per battere la burocrazia pubblica

I tempi “normali” della burocrazia pubblica, troppo lunghi, finiscono con il bloccare le possibili iniziative volte a ripristinare un regime di sviluppo del territorio....