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mercoledì 23 maggio 2018

Aci Trezza, presentato il Campus Maestro Mare

Ritorna il “Campus Maestro Mare” nella Riviera dei Ciclopi con l’ottava edizione. Organizzato dall’associazione “Maestro Mare” – con il contributo del centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania e dell’Amp Isole Ciclopi e delle scuole locali di windsurf, canoa motonautica -, per oltre un mese (dall’11 giugno a fine luglio, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14) gli allievi di età compresa tra i 4 e i 12 anni si cimenteranno in attività sportive e di educazione ambientale nelle “aule naturali” degli specchi acquei tra il Castello Normanno di Aci Castello, l’Isola Lachea ed i Faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza e la baia di Capomulini coniugando il rispetto del mare e dell’ambiente con il divertimento e con le numerose attività sportive come la vela, la motonautica, la canoa, il nuoto e la pallanuoto.

E ancora lezioni di biologia marina, snorkeling e nuoto sincronizzato.

Stamattina, nella sede del “Riviera del Fitness”, la cerimonia di presentazione del “Campus Maestro Mare” illustrato dai coordinatori e maestri Salvo e Aurelio Scebba. Nel corso delle attività i coordinatori saranno coadiuvati dal personale dell’Amp Isole Ciclopi e dal Cutgana insieme con il nutrito staff tecnico dell’associazione “Maestro Mare”.

Il Campus prevede, inoltre, altre escursioni, tra cui le visite guidate alle riserve della Sicilia orientale. Per le iscrizioni contattare Salvo Scebba al numero 3292307305 oppure sulla pagina Facebook campusmaestromare.

Congresso cure palliative e terapia del dolore 2018 a Catania

Il 18 e 19 maggio a Catania presso Hotel Mercure Excelsior in piazza G. Verga a partire dalle ore 14, si terrà la seconda edizione del Congresso sulla Medicina Palliativa.

Le cure palliative hanno come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita del paziente incurabilmente malato attraverso la prevenzione e il sollievo dalla sofferenza. Essa è patrimonio culturale di tutti i medici che prendono in cura il malato e di un livello superiore per coloro che svolgono la propria attività nelle U.O. di cure palliative. Quest’anno, il congresso, oltre a sviluppare il punto di vista dei relatori in merito all’argomento, affronterà i temi del supporto nelle altre confessioni religiose, e nello specifico dei Testimoni di Geova, i quali hanno come tutti i pazienti, dei diritti fondamentali che non possono essere assolutamente negati. A tal proposito, il dott. Patrizio Mazza, Direttore del reparto di Oncoematologia dell’Ospedale “Moscati” di Taranto, introdurrà l’argomento con l’intervento dal tema “Oncoematologia oggi nel supporto erogato a pazienti con confessioni multireligiose.

Anche se i Testimoni di Geova si astengono dalle emotrasfusioni, non rifiutano le cure mediche. Al contrario, fanno ogni sforzo per trovare terapie senza sangue che rispondano ai loro bisogni. Negli ultimi anni la scelta dei Testimoni di ricorrere a un approccio terapeutico senza sangue è stata apprezzata e definita d’avanguardia. A tal proposito, un crescente numero di professionisti del settore sanitario riconosce che l’approccio terapeutico senza emotrasfusioni reca benefìci al paziente, questo è stato provato da diversi studi su estesi campioni di popolazione in differenti parti del mondo che collegano la somministrazione di emoderivati un aumento di mortalità, morbilità, degenza ospedaliera e infezioni nosocomiali. Inoltre consente un risparmio economico e permette di evitare i rischi e le complicanze derivanti da emotrasfusioni. La medicina senza sangue viene ora impiegata anche per i pazienti che non sono Testimoni quale standard terapeutico ottimale.

Nella sede del congresso sarà inoltre presente uno stand informativo del Servizio di informazione sanitaria dei Testimoni di Geova di Catania per offrire informazioni e consulenza gratuita a professionisti   del settore medico.

Si ringrazia il dr. Massimo Martino, aiuto alle cure palliative dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande (CT) per l’invito esteso ai Testimoni di Geova.

Turismo e Formazione, tutti i numeri dell’eccellenza nel piano settoriale “HT – Hospitality Training”

Dalle zuppe al siciliansushi con i prodotti del territorio, dall’arte del te in Oriente, con le miscele e l’abbinamento con cibi, alla cucina creativa con gli chef stellati e ai cocktail dei grandi mixologist internazionali.

Sono alcune delle professionalità del futuro che parlano giapponese e la lingua del food, che sono state al centro del piano formativo “HT – Hospitality Training”, finanziato  daFondimpresa e organizzato da Civita, i cui dati conclusivi sono stati illustrati oggi all’hotel Palace Excelsior di Taormina, in occasione del convegno dal titolo “Formazione e Turismo: qualità, competenze e nuove tecnologie”.

“Un incontro molto interessante – ha dichiarato Antonio Valenti, capo Gabinetto dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale, che ha partecipato in rappresentanza dell’assessore Roberto Lagalla –un’occasione anche per presentare alcune attività che sta portando avanti il Governo regionale. Un passo importante verso un sistema di certificazionedelle competenze, un repertorio delle figure professionali e un nuovo meccanismo per l’avvio delle attività formative con un sistema a catalogo, dove la Regione non finanza più gli enti che poi raccolgono la domanda, ma esattamente il contrario saranno i ragazzi che sceglieranno gli enti in base alle offerte. Iniziative che più complessivamente vanno nella direzione di una riforma della legge sulla Formazione”.

Dopo i saluti dell’assessore al Turismo di Taormina, Salvo Cilona, i lavori sono stati aperti dalla responsabile del Piano HT Adele Palazzo. Quello appena concluso, con 1950 ore di formazione, 41 azioni formative, 83 edizioni formative e 350 lavoratori coinvolti, è un piano settoriale multi regionale finanziato dal fondo interprofessionale Fondimpresa che ha coinvolto 58 imprese del settore turistico- alberghiero, di 6 regioni oltre che della Sicilia, Campania (16) Puglia (1), Abruzzo (1), Molise (2), Toscana (2). Le siciliane in squadra sono state 36 e Taormina, la capitale del Turismo, l’ha fatta da padrona assieme a tutta la provincia di Messina con 12 aziende partecipanti, 9 a Siracusa, 7 a Catania, e ancora Ragusa (5), Palermo (2) e Agrigento (1).

Sono seguite le relazioni di Benedetto Puglisi, direttore del Master “THEM – Tourism, Hospitality, Event & Management” della BeAcademy, Antonello Calvaruso, direttore scientifico AIF nazionale, Roberta Piazza, delegata per la Formazione Continua e l’Apprendimento Permanente dell’Università di Catania, Ivana Pelloso e Sergio Nisi delle società partner del progetto, Poliedradel Piemonte e Saip del Lazio. Hanno concluso Santa Vaccaro, responsabile OBR Sicilia delegazione territoriale di Fondimpresa, e Luca De Zolt, della Filcams Cgil nazionale.

“Obiettivo comune è quello di proporre un’offerta per un turismo di qualità e non predatorio, legato al territorio, che valorizzi le risorse umane e la conoscenza culturale, storica  ma anche cultura di impresa – ha dichiarato  Zolt – ci vuole una regia e una sinergiatra tutti  gli attori: gli imprenditori, gli operatori di settore, gli enti locali,  noi come, parti sociali, facciamo la nostra parte e ce ne assumiamo la responsabilità”. “Il turistico ricettivo è uno dei settori portanti dell’economia nazionale per contributo alla formazione del PIL e per numero di occupati – ha aggiunto Nanda D’Amore responsabile Civita – Tuttavia lo scenario del mercato del lavoro nel settore turistico è interessato da mutamenti strutturali ai quali è fondamentale che la formazione sia pronta a rispondere”.

L’elenco è lungo dei moduli svolti nell’ambito del Piano HT, dedicati alle nuove frontiere, la destination management, le tecnologie digitali, l’internazionalizzazione per le aziende che operano nella ricezione: dal MICE: cioè, come organizzarecongressi, banqueting al revenue management; il web marketing, lingua giapponese e l’inglese. Per il settore della ristorazione, moduli dedicati alle bollicine nel bicchiere, ai vini, ai distillati; alle tecnologie e tecniche innovative di conservazione dei prodotti i alimentari e delle bevande e alle nuove tendenze della pasticcerianello scenario internazionale; e ancora, la mise en place, l’arte del ricevere.

Una formazione che si è mossa su tre direttrici in particolare,quella dei processi produttivi; quella dell’E-commerce con i modelli di vendita diretta ai consumatori e tra aziende B2C (Business to Customers) e B2B (Business to Business); e l’internalizzazione per l’apertura al mercato globale, sia in forma indiretta attraverso buyer, importatori e distributori, sia mediante la gestione diretta all’estero, anche tramite partenariati.

Il presidente Antonio Tajani a Catania

Antonio Tajani

Sabato 19 maggio alle 10, nell’aula magna del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania (via Vittorio Emanuele 49), il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani sarà ospite dell’Ateneo. L’on. Tajani terrà una lectio magistralis sul tema “Il ruolo del Parlamento Europeo nel rilancio del processo di integrazione a 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma”. Dopo i saluti istituzionali del rettore Francesco Basile e del direttore del Dsps Giuseppe Vecchio, la tematica e l’ospite saranno introdotti dai docenti del dipartimento Francesca Longo, Pinella Di Gregorio, Stefania Panebianco e Dario Pettinato.

Sciopero Fedex e sit in anche a Catania, adesione dei 5 dipendenti: “Pure per loro rischio licenziamento”

Adesione dei 5 dipendenti Fedex di Catania allo sciopero nazionale proclamato oggi da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti. Assieme ai lavoratori catanesi che hanno protestato con un sit in davanti la sede di via 6 Aprile alla Zona industriale, c’erano il segretario generale Filt Cgil Catania, Alessandro Grasso e il responsabile della logistica Filt, Paolo Sicura.”Anche i dipendenti della nostra città rischiano grosso. Le aziende Fedex e Tnt hanno avviato un durissimo piano di riorganizzazione, presentando nel contempo quattro procedure tra licenziamenti e trasferimenti collettivi. Il progetto prevede la chiusura di 24 sedi su 34 e l’allontanamento di 361 lavoratori, di cui 315 solo in Fedex”.

Caso Myrmex, i sindacati scrivono a Musumeci: “Chiediamo un incontro urgente di verifica”

Archivio

Il segretario della Cgil di Catania Giacomo Rota e i segretari della Filctem Cgil, Jerry Magno e Giovanni Romeo, hanno scritto al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, chiedendo un incontro urgente a Nello Musumeci in merito al caso Myrmex.

Nella missiva viene sottolineata l’esigenza di “potere verificare le condizioni di una soluzione che possa dare garanzie occupazionali al 35 lavoratori ex-Myrmex oggi riuniti in cooperativa”.

Nella richiesta ufficiale si fa il punto sulle promesse ricevute da parte della Regione Siciliana a partire dallo scorso dicembre, sino ad arrivare all’intenzione di trovare una soluzione che coinvolgesse il CNR e prevedesse la tutela occupazionale dei lavoratori ex-Myrmex. Ma la realtà ha presentato un conto diverso: “Non abbiamo più alcuna informazione sulle decisioni dell’imprenditore Roberto Giusti, che il 20 luglio del 2017, in Prefettura, alla presenza di rappresentanti della Regione Sicilia e del Comune di Catania, si era dichiarato disponibile a volere fare investimenti a Catania nel settore della ricerca e della produzione farmaceutica ed a volere a tal proposito incontrare esponenti del Governo regionale. Siamo anche  venuti a conoscenza da parte dell’Assessore Razza del rifiuto manifestato dal Presidente del CNR ad accogliere la proposta fatta dalla Regione per trovare una soluzione che includesse la tutela occupazionale dei lavoratori licenziati dalla Myrmex ed ormai privi di ammortizzatori sociali”.

Di questo questo, sottolineano i tre sindacalisti di Cgil e Filctem, “i lavoratori non hanno più notizie certe. Il tempo passa e con esso la fiducia nelle rassicurazioni e nel futuro. Con la vertenza Myrmex si sta scrivendo una pagina triste per il territorio e la ricerca d’eccellenza”.

La più grande catena al mondo di franchising del fitness punta sulla Sicilia

Anytime Fitness, la più grande catena al mondo di franchising del fitness, annuncia che a Catania – giovedì 15 marzo alle ore 17 presso l’UNA Hotel di Via Etnea 218 – si svolgerà un incontro con potenziali partner per la possibile apertura delle sue palestre anche in Sicilia. Il meeting sarà riservato esclusivamente a chi richiederà e otterrà l’accredito all’evento.

L’iniziativa è rivolta ad imprenditori e investitori interessati ad entrare nel network di franchising di maggior successo sul mercato internazionale: lo testimoniano i riconoscimenti attribuiti ad Anytime Fitness da riviste quali Forbes e Fortune e, soprattutto, il premio conferitole per tre anni consecutivi da Entrepreneur – prestigioso magazine americano di business –  quale miglior franchising per solidità finanziaria e tasso di crescita (N°1 su 500).

Ogni 20 secondi si registra un nuovo iscritto in una delle tantissime palestre Anytime Fitness esistenti, per un totale di circa 4 milioni in tutto il mondo. Attualmente, le palestre Anytime Fitness – dagli USA all’Australia – sono circa 4.000 e crescono all’impressionante ritmo medio di tre nuove aperture al giorno.

I nuovi franchisee sono in prevalenza imprenditori (non necessariamente con esperienze specifiche nel settore del fitness), manager o grandi professionisti che vogliono avviare in prima persona un nuovo business e, infine, chiunque sia alla ricerca di un’attività affidabile su cui investire il proprio capitale.

Arrivata nel nostro Paese nel 2016 con il progetto pilota della sua prima palestra in Italia – quella di viale Libia a Roma – sta già per tagliare il traguardo dei 10 centri (attualmente distribuiti tra Lazio, Lombardia e a breve Emilia Romagna). E punta a raggiungere il numero di 20 palestre entro il 2018, 45 entro il 2019 e 100 entro il 2020, con l’intento di diventare il primo marchio di fitness in franchising anche nel nostro Paese.

La Sicilia è considerata dai titolari dei diritti del marchio Anytime Fitness per l’Italia – il cosiddetto Master Franchisee – una zona ad elevato potenziale di business.

Il successo di Anytime Fitness si basa sull’offerta di un servizio unico agli iscritti: accesso con chiave magnetica 7 giorni alla settimana/24 ore al giorno, macchinari di ultimissima generazione, lezioni virtuali personalizzate o con personal trainer e con ampio uso  di tecnologie innovative, spogliatoi in grado di offrire il massimo livello di privacy agli utenti, ottimo rapporto qualità-prezzo, e soprattutto – ed è questo il tratto che distingue il marchio nel mondo – un’esperienza e un’atmosfera uniche: chi si iscrive in una palestra Anytime Fitness entra in una grande comunità e beneficia di uno stile autentico e accogliente coniugato ai massimi livelli di professionalità e qualità dei servizi.

Anytime Fitness si distingue anche per la capacità di offrire una collaudata opportunità di sviluppo imprenditoriale, decisamente vantaggiosa rispetto ad affiliazioni ad altri franchising, anche in settori più tradizionali: i punti di forza di questo modello di business unico al mondo saranno presentati agli investitori siciliani proprio durante l’incontro di Catania.

Gli interessati potranno inoltrare la richiesta di partecipazione inviando una email con nome, cognome e recapito telefonico a: catania153@anytimefitness.it. E saranno ricontattati per la conferma.

Nicastro è il nuovo segretario generale della Fim Cisl Sicilia

Il catanese Piero Nicastro è il nuovo segretario generale della Fim Cisl Sicilia, la federazione dei metalmeccanici della Cisl siciliana. È stato eletto oggi, a Palermo, dal consiglio generale della federazione con 40 voti su 43 votanti.

Nicastro, 45 anni, dipendente della SDtMicroelectronics, dal 2012 è segretario generale della Fim Cisl catanese. In passato, è stato componente della Rsu StM; nel 2008, è entrato a far parte della segreteria territoriale della Fim Cisl.

«Salutiamo con particolare soddisfazione l’elezione dell’amico Piero Nicastro – afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania – e siamo certi che trasferirà anche in sede regionale la fondamentale esperienza maturata nel rappresentare le istanze dei metalmeccanici catanesi, in un territorio complesso ma pieno di potenzialità come quello etneo.

«Qui, nel solco del modello sindacale della Cisl – aggiunge – ha privilegiato la contrattazione sempre nell’interesse dei lavoratori, con lealtà e verità dei fatti, di accordo in accordo, senza preclusioni ideologiche ma sempre avendo come fine migliorare le tutele sindacali e salariali di tutti».

A Catania, Nicastro si è battuto, assieme alla segreteria provinciale della Cisl, per una zona industriale riqualificata, ammodernata e sicura per lavoratori e imprese esistenti, messa in condizioni di accettare la sfida e l’opportunità della futura Zona economica speciale per investimenti e insediamenti futuri.

Gli auguriamo di continuare il buon lavoro fin qui fatto, nell’interesse di tutti i metalmeccanici siciliani, dell’occupazione e dello sviluppo dell’intera regione».

Viabilità: dalle 15 chiusa carreggiata nord circonvallazione all’altezza di via Eredia

A causa di un camion sprofondato per un cedimento del terreno all’interno del cantiere della Metropolitana. Il traffico in direzione di Misterbianco sarà deviato per rientrare sulla circonvallazione circa duecento metri dopo. Dopo un’ora sarà riaperta la carreggiata per chiuderla ancora dalle 22 all’alba per riparare il manto stradale

Dalle 15 la careggiata nord della circonvallazione, all’altezza della via Filippo Eredia sarà chiusa per consentire ai mezzi meccanici di estrarre un camion sprofondato a causa di un cedimento del terreno all’interno del cantiere della Metropolitana. Nel corso delle operazioni di estrazione, per garantire l’assoluta sicurezza degli automobilisti, il traffico in direzione di Misterbianco sarà deviato proprio sulla via Eredia per rientrare sulla circonvallazione circa duecento metri dopo. La nuova viabilità è indicata dalla segnaletica e nell’area agiranno diverse pattuglie della Polizia municipale. Si prevede che le operazioni di rimozione del camion si protrarranno per circa un’ora. Successivamente la carreggiata in direzione Misterbianco sarà riaperta. Una nuova interruzione della strada, infine, è prevista a partire dalle 22. Fino all’alba, quando si prevede di concludere i lavori di riparazione del manto stradale, il traffico sara deviato lungo lo stesso itinerario di via Eredia.

FameLab Catania, venerdì mattina alla Cittadella la finale del ‘talent’ per aspiranti divulgatori scientifici

FameLab Catania, è l’ora della finale. Dopo i turni eliminatori di lunedì e martedì scorsi, rispettivamente nell’aula Didattica di Ingegneria e nell’aula magna del dipartimento di Chimica, venerdì prossimo – 23 febbraio – a partire dalle 9, nell’ nell’aula magna del dipartimento di Fisica e Astronomia alla Cittadella universitaria si terrà l’ultimo atto della tappa etnea della  competizione internazionale tra giovani scienziati, ricercatori e studenti universitari con il talento della comunicazione.

I dieci concorrenti che sono stati ammessi alla finale sono Carlo Castruccio Castracani, Ivana Di Bari, Aurore Fraix, Enrico La Spina, Giulio Pistorio, Giuseppe Russo, Debora Santonocito, Claudia Stracquadanio, Nunzio Tuccitto, Veronica Zingales. Anche stavolta, ciascuno di loro avrà tre minuti a disposizione per catturare l’attenzione del pubblico e della giuria, presentando in maniera brillante ed efficace un argomento scientifico che lo appassiona. Al 1° classificato della selezione locale andrà un contributo per la partecipazione alla finale nazionale di 600 euro, al 2° classificato, 400 euro. Entrambi accederanno alla Masterclass di Perugia in programma a marzo e poi alla finale italiana a Roma, che si terrà ad aprile. Il più votato dal pubblico riceverà invece un premio di 300 euro.

La manifestazione si aprirà con i saluti del direttore del Dfa Valerio Pirronello, e sarà condotta dall’astronomo e divulgatore scientifico Angelo Adamo (Inaf – Osservatorio Astronomico di Palermo). Ospite d’eccezione sarà Eugenio Coccia, fondatore e rettore del Gran Sasso Science Institute (GSSI), che parlerà al pubblico di “Onde gravitazionali: la nascita di una nuova astronomia”, introdotto da Angelo Pagano (Infn).

Della giuria, oltre al presidente Coccia, faranno parte Salvatore Sortino (Chimica generale e inorganica, Unict), Bartolomeo Buscema (Unione giornalisti scientifici italiani) e Rosa Maria Di Natale (giornalista, EmPress Media e News).

La selezione catanese di Famelab è organizzata dall’Ateneo in collaborazione con otto enti e associazioni locali: Inaf – Osservatorio Astrofisico, Infn – Sezione di Catania, Infn – Laboratori Nazionali del Sud, Cnr-Imm, Piano Lauree Scientifiche (Catania), Centro Csfnsm, Scuola Superiore di Catania e Eps – Young Minds Catania. L’evento – ideato da Cheltenham Festivals e promosso a livello mondiale dal British Council in 28 differenti Paesi – è organizzato in Italia da Psiquadro in collaborazione con il British Council Italia.

Guide vulcaniche: aperta inchiesta della Procura

La Procura di Catania guidata da Carmelo Zuccaro ha aperto un'inchiesta per una selezione per accedere al corso di formazione per nuove guide vulcaniche,...