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venerdì 25 maggio 2018

Maestra sospesa perché maltrattava alunni

Secondo l’accusa, sottoponeva a maltrattamenti fisici e psicologici i suoi alunni, che offendeva chiamandoli “teste di scecco” (teste di asino), colpiva alla nuca, al viso e sulle mani e strattonava con forza e rabbia per le braccia. E’ quanto i carabinieri contestano ad una insegnante di scuola elementare 59enne di Aci Catena (Catania), O.L.R., che il Gip di Catania ha sospeso dall’esercizio del pubblico impiego per 12 mesi.

La donna è indagata per maltrattamenti e lesioni volontarie aggravate. La misura interdittiva è stata richiesta dalla Procura della Repubblica di Catania a seguito di indagini delegate ai carabinieri della Compagnia di Acireale. L’indagine ha preso avvio dopo la denuncia presentata ai carabinieri dai genitori di un alunno che avevano notato un improvviso e preoccupante cambiamento di umore del figlio, che mal sopportava l’idea di dover andare a scuola e che aveva rivelato loro di aver ricevuto uno schiaffo dalla maestra.

Picchia per l’ennesima volta la giovane moglie, arrestato

I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato nella flagranza un pregiudicato di 42 anni del posto, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

La vittima, una 26enne di origini campane, ieri sera ha trovato finalmente il coraggio di chiedere aiuto. Al culmine dell’ennesima lite, finita sempre allo stesso modo, con lei picchiata dal marito violento, si è rinchiusa in una stanza ed ha chiamato al telefono i Carabinieri di Gravina. Sul posto è giunto immediatamente l’equipaggio di una gazzella del Nucleo Radiomobile il quale, accedendo nell’abitazione, ha ammanettato il coniuge  e liberato la donna dall’incubo.

La vittima, medicata all’Ospedale Cannizzaro di Catania, se l’è cavata per fortuna con delle lesioni guaribili in sette giorni L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari nell’abitazione di alcuni familiari.

Confisca da 500mila euro della Dia

Gli investigatori della DIA di Catania guidati da Renato Panvino, hanno eseguito  ad un decreto di confisca irrevocabile di beni, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di Salva’ Gagliolo Antonio, cl.1980, ritenuto elemento di spicco della criminalità Brontese. L’Autorità giudiziaria procedente ha disposto la confisca definitiva dei beni, stimati in oltre 500mila euro, già sottoposti a sequestro nel dicembre 2016 in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale etneo, su proposta avanzata dal Direttore della D.I.A., in sinergia con la Procura Distrettuale Antimafia di Catania, diretta dal Procuratore Carmelo Zuccaro.

Scippi tra Belpasso e San Pietro Clarenza, un arresto

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Gravina di Catania  hanno arrestato nella flagranza il 37enne pregiudicato Giovanni Pusillico di Mascalucia e la sua convivente 43enne per aver commesso una serie di scippi tra Belpasso e San Pietro Clarenza.

Le incessanti indagini svolte mediante numerosi servizi di controllo del territorio e l’esame dei sistemi di videosorveglianza della zona erano iniziate a seguito di uno scippo avvenuto lo scorso 15 maggio a Belpasso. Il cerchio si era stretto attorno alla coppia che proprio ieri scippava prima una vecchietta di S. Pietro Clarenza, procurandole la frattura dell’omero a seguito di una brutta caduta e successivamente un’altra vecchietta a Belpasso.

I militari li hanno beccati proprio mentre facevano rientro nella loro abitazione recuperando anche il danaro che è stato restituito alle vittime. Gli arrestati, in attesa  della direttissima, sono stati posti agli arresti domiciliari.

E’ morto Salvatore Ligresti

E’ morto Salvatore Ligresti. Aveva 86 anni, il decesso al San Raffaele di Milano. Fondatore e punto di riferimento del gruppo Fonsai, era malato da tempo. Le sue condizioni negli ultimi mesi erano drasticamente peggiorate. Da anni, in seguito alle disavventure giudiziarie, non aveva più alcun ruolo operativo.

Commerciante bengalese accoltella il nipote, arrestato

Un commerciante bengalese di 46 anni è stato arrestato per lesioni personali aggravate dai carabinieri ad Acireale dopo che ha accoltellato il nipote, un disoccupato di 35 per questioni riguardanti il mensile da dare al proprietario dell’abitazione dove vivevano. La vittima. con un trauma cranico, ferite da taglio alla testa e all’emitorace sinistro, è ora ricoverata nell’ospedale di Acireale per ulteriori approfondimenti clinici. Il ferimento è avvenuto ieri sera in un appartamento di Via San Martino. L’uomo ha iniziato a discutere animatamente con il nipote e al rifiuto di quest’ultimo a mettere la propria parte di denaro ha afferrato un coltellaccio dalla cucina e sferrato alcuni fendenti alla vittima, ferendola alla testa ed al torace. I carabinieri, giunti sul posto dopo una telefonata dei vicini di casa, hanno trovato la vittima in strada, disarmato ed ammanettato lo zio e chiamato il 118. L’arrestato è stato rinchiuso in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

Grammichele: 77enne uccide figlio a coltellate

Un 77enne, Saverio Ansaldi, avrebbe ucciso a coltellate il figlio 46enne Graziano e ha ferito gravemente con la stessa arma un altro figlio, Aurelio, di 43 anni, al culmine di una lite nella loro abitazione di Grammichele, nel Catanese. Sul posto per le indagini i carabinieri che hanno arrestato l’uomo. Secondo una prima ricostruzione la lite sarebbe scoppiata nella casa della famiglia Ansaldi, che, come sottolineano i carabinieri che indagano, è ‘nota’ agli investigatori. Nello scontro violento ha avuto la peggio Graziano Ansaldi, che è morto in casa per le ferite causate dalle coltellate con cui l’ha colpito il padre. Il fratello della vittima, Aurelio, è stato soccorso e condotto nell’ospedale di Caltagirone. Saverio Ansaldi è stato bloccato dai carabinieri su uno scooter: ai militari avrebbe detto che stava andando in caserma a costituirsi, ammettendo di essere l’autore dell’omicidio e del ferimento dei suoi figli, parlando di una lite. Confessione che gli è valso l’arresto eseguito dai carabinieri.

Contrasti per controllo dei pascoli nel Calatino, tre arresti

Sarebbero stati contrasti tra pastori per il controllo del pascolo nel Calatino: sarebbe questo il movente dell’uccisione di Giuseppe Destro, di 67 anni, e del tentativo di omicidio di suo fratello Carmelo, di 49, avvenuto il 26 febbraio scorso nelle campagne di contrada Giurfo, in territorio di Licodia Eubea, nel Catanese. A sparare contro i due fratelli, secondo quanto emerso dalla indagini dei carabinieri della compagnia di Caltagirone coordinate dalla locale Procura, sarebbero stati Sebastiano Montagno, di 71 anni, Salvatore Montagno, di 72, e Nuccio Nunzio Montagno di 40. I tre pastori sono stati arrestati in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip che ipotizza i reati di omicidio e tentativo di omicidio aggravati dalla premeditazione e dall’aver agito per futili motivi e possesso abusivo di armi e munizioni. Dopo l’arresto i tre sono stati condotti nel carcere di Caltagirone.

Incidente Mortale a Paterno’

Anas comunica che, a causa di un incidente, la strada statale SS284 “Occidentale Etnea” e’ provvisoriamente chiusa al traffico al km 44,500, nel territorio comunale di Paterno’, in provincia di Catania. Per cause in corso di accertamento, l’incidente ha coinvolto due auto provocando il decesso di una persona e il ferimento di una seconda. Sul posto sono presenti il personale dell’Anas e della Polizia stradale per consentire l’intervento dell’elisoccorso e la gestione della viabilita’ con deviazioni segnalate in loco.

Acireale, insediato il commissario straordinario

Si è insediato stamane nel municipio di Acireale dopo aver incontrato i consiglieri comunali, i componenti della giunta e i dirigenti, il commissario straordinario, Salvatore Scalia. Scalia si presenterà alla stampa domani in municipio alle 11.00. Il commissario straordinario arriva dopo le dimissioni per “sensibilità istituzionale” il sindaco Roberto Barbagallo, arrestato il 23 febbraio scorso per corruzione nell’ambito dell’indagine ‘Sibilla’ della Guardia di finanza coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. Il presidente del Consiglio Comunale Rosario Raneri in una nota ha augurato “buon lavoro” al neocommissario, aggiungendo: “Abbiamo molto apprezzato la volontà del dott. Scalia di incontrare il Consiglio comunale, seppur informalmente, già nel giorno del suo insediamento. Il commissario ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione con il Consesso e ha chiesto ai consiglieri di essere portavoce delle esigenze dei cittadini e delle problematiche della città. Sono parole che ci incoraggiano nell’intraprendere questo nuovo percorso, che siamo certi possa essere sereno e proficuo per la città”.

Tondo Gioeni: nuova disciplina del traffico domani dalle ore 7,30

Parte dalle ore 7,30 di domani, sabato 26 maggio ,la nuova disciplina del traffico nella zona a sud del Tondo Gioeni. Per migliorare la...