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lunedì 16 luglio 2018

Madre Uccisa in cimitero, condannato il figlio

E’ stato condannato a 30 anni di reclusione dal Gup Anna Maria Cristaldi, Angelo Fabio Matà, il 44enne accusato di avere ucciso, il 7 gennaio del 2014, la madre, Maria Concetta Velardi, di 59 anni, nel cimitero della citta’. Il giudice ha accolto la richiesta del Pm Giuseppe Sturiale della divisione reati contro la persona coordinata dal l’aggiunto Ignazio Fonzo. L’uomo si è sempre proclamato innocente. Secondo l’accusa, dopo le indagini della squadra mobile, Matà, sottufficiale della marina militare, avrebbe assassinato la madre al culmine di una lite scaturita nel cimitero, dove la donna si recava tutti i giorni a trovare il marito e un figlio morto quattro anni prima. Tra gli indizi a suo carico: tre signore che hanno detto di aver sentito delle urla di donna durante una lite, le tracce del Dna dell’uomo sotto le unghie della mano destra della donna e una macchia di sangue dell’uomo, misto a quello della madre, sulla sua auto. Matà avrebbe ucciso la madre colpendola con due pietre che pesano 23 e 18 chili. La donna è morta dopo 30-45 minuti di agonia.

Meteo: oggi e domani ondate anomale di calore

Ondate anomale di calore sono previste nella città di Catania oggi e domani, 16 e 17 luglio, con livello di criticità 1, corrispondente a rischio basso. Lo rende noto la Protezione civile comunale sulla base del bollettino diramato oggi dai centri di competenza nazionale.
Le raccomandazioni ministeriali in questi casi annoverano diversi consigli pratici, tra i quali: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata; migliorare gli ambienti domestici e di lavoro facendo ricorso a condizionatori e ventilatori (questi ultimi inefficaci se la temperatura supera i 32 gradi); bere molta acqua; vestire con indumenti di cotone, lino o fibre naturali e all’aperto indossare cappelli leggeri e di colore chiaro; evitare di mettersi in viaggio nelle ore più calde, specie se l’auto non è climatizzata, e tenere sempre in macchina una scorta d’acqua; prendersi cura delle persone a rischio, con visite frequenti; controllare neonati e bambini piccoli più spesso; dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in zone ombreggiate.

Pogliese presenta la nuova Giunta: “Mix di esperienza, passione e competenza”

Il sindaco Salvo Pogliese ha presentato stamani, nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, la  giunta municipale nella sua composizione completa. La nuova squadra  di governo della città è composta dagli assessori Roberto Bonaccorsi, che svolgerà anche le funzioni di vicesindaco, Sergio Parisi, Ludovico Balsamo, Fabio Cantarella, Pippo Arcidiacono, Barbara Mirabella, Alessandro Porto, Giuseppe Lombardo.

Roberto Bonaccorsi è vicesindaco con delega a Bilancio, Partecipate, Contenzioso, Legalità e Trasparenza; Sergio Parisi ha Sport, Turismo, Manutenzioni, Politiche comunitarie; a Ludovico Balsamo vanno Attività Produttive e Centro storico; a Fabio Cantarella Ambiente, Ecologia e Sicurezza; Pippo Arcidiacono ha la responsabilità su Lavori Pubblici, Infrastrutture, Mobilità, Zona industriale, Sanità; a Barbara Mirabella le competenze su Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Pari Opportunità, Grandi Eventi; Alessandro Porto ha Decentramento, Anagrafe, Innovazione tecnologica, Smart Cities, Protezione civile; Giuseppe Lombardo i Servizi sociali.

Il primo cittadino mantiene per sé le deleghe al Personale, alla Polizia municipale e anche all’Urbanistica, settore per il quale ha annunciato di volersi avvalere della  professionalità del professore Paolo La Greca.

<<Una giunta -ha spiegato Pogliese- che è un mix di entusiasmo, passione, competenza ed esperienza al fine di lavorare per Catania, che va ricostruita per essere rilanciata. Una sfida difficile ma esaltante al tempo stesso, per cui non verrà lesinato impegno e dedizione al fine di risollevare le sorti di una città che deve risalire la china. In questi primi giorni -ha aggiunto il primo cittadino- stiamo fronteggiando situazioni di emergenza di gravissima portata in molti settori, a cominciare da quello dei rifiuti sanando ritardi pregressi che hanno reso difficile la raccolta. Contiamo di fare un salto di qualità con l’aggiudicazione della gara ponte in espletamento e di ripartire con nuove prospettive. Sulle finanze comunali, invece, contiamo, a breve, di fare un’operazione verità facendo chiarezza su una situazione che appare gravissima>>.

Il sindaco Pogliese ha stabilito che giovedì prossimo si riunirà per la prima volta la nuova giunta municipale.

Buco da 10 milioni, operazione della Dia

foto archivio

Gli investigatori della direzione investigativa antimafia di Catania guidati da Renato Panvino hanno seguito arresti per presunte distrazione di fondi di titolari di casa di cura per anziani disabili. Titolari che sarebbero legati alla massoneria e ad associazioni antimafia. Il ‘buco’ nella gestione dell”Istituto’ sarebbe di 10 milioni di euro. Il provvedimento restrittivo, emesso dal Gip nei confronti di cinque indagati nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione di fondi regionali coordinata dal Procuratore Carmelo Zuccaro. Sull’indagine, denominata ‘Giano bifronte’, il procuratore capo Zuccaro terrà un incontro con i giornalisti alle 10.30 nella sala conferenze della Procura.

A finire in manette, il già presidente del Consiglio di amministrazione del ‘Lucia Mangano’, Corrado Labisi, 65 anni. Nei suoi confronti il Gip ha emesso un’ordinanza in carcere per associazione per delinquere e appropriazione indebita, in qualità di ‘capo, organizzatore e promotore’ della presunta frode. Disposti gli arresti domiciliari per sua moglie, Maria Gallo, di 60 anni, per la loro figlia, Francesca Labisi, di 33, e per due collaboratori: Gaetano Consiglio, di 39, e Giuseppe Cardì. di 57. Secondo l’accusa, Labisi avrebbe “gestito i fondi erogati dalla Regione Siciliana e da altri Enti per fini diversi dalle cure ai malati ospiti della struttura, distraendo somme in cassa e facendo lievitare le cifre riportate sugli estratti conti accesi per la gestione della clinica, tanto da raggiungere un debito di oltre 10 milioni di euro”.

“Le indagini svolte ci hanno consentito in appena tre – quattro mesi di poter elaborare una richiesta di misura cautelare. Le indagini sono iniziate alla fine del del 2017 sono stati condotte con la necessaria tempestività per interrompere, ovviamente, questi flussi di denaro che impoverivano le casse di un Istituto, la cui sopravvivenza é messa a rischio: accertamenti che imponevano celerità ma non superficialità delle indagini. La squadra del dott. Panvino della Dia ci ha dato quello di cui l’autorità giudiziaria aveva bisogno”. Lo ha affermato il Procuratore della Repubblica a Catania Carmelo Zuccaro durante la conferenza stampa sugli arresti della Dia di Catania per presunta distrazione di fondi di titolari di casa di cura per anziani disabili.

“Dobbiamo capire a 360 gradi se c’è qualcuno che deve pagare perché questa è la schifezza fatta a uno che si batte per la legalità… vediamo a chi dobbiamo fare saltare la testa”. Così Corrado Labisi, intercettato, parla con un amico, già appartenente al ministero della Difesa, all’indomani di una perquisizione eseguita dalla Dia, su delega della Procura, nell’istituto Lucia Mangano e al suo commercialista. In questa circostanza, sottolineano dalla Procura, “chiaro appare il riferimento alla struttura investigativa della Dia“, diretta da Renato Panvino, e “ai magistrati inquirenti che svolgono le indagini”, il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto Fabio Regolo. Così come accertato nel corso di altre indagini, ricorda la Procura Distrettuale etnea, “Corrado Labisi ha mantenuto contatti con il pregiudicato Giorgio Cannizzaro, noto esponente della ‘famiglia’ mafiosa Santapaola-Ercolano”.

Labisi, osserva la Procura, era riuscito a “costruirsi una immagine modello di sé, tanto da indurre soggetti a lui legati a sostenerlo nelle sue iniziative, essendo considerato un paladino in difesa della legalità” e promotore di due premi antimafia: l”Antonietta Labisi’ e il ‘Saetta-Livatino’. Per il Gip, la personalità dell’indagato si pone come connotata da un rilevante tasso di pericolosità sociale: “da una parte le millantate amicizie importanti con apparati dello Stato o addirittura con i servizi segreti, dall’altra i rapporti di amicizia con mafiosi di grosso calibro, come Cannizzaro”, al quale, ricorda la Procura, “riserva un posto addirittura nelle prime file della chiesa dove si stanno celebrando i funerali della madre”. Una doppia personalità, secondo l’accusa, che ha denominato l’inchiesta ‘Giano bifronte’.

Lettera a Papa Francesco, “spero possa dare la prima comunione a mia figlia”

Papa Francesco

“Sua Santità, carissimo Papa Francesco, sono una mamma che da 13 anni non fa altro che lottare per dare una vita dignitosa alla propria figlia colpita da una grave patologia”. Comincia così una lettera – pubblicata stamani da Repubblica Palermo – che una donna di Randazzo, in provincia di Catania, Monica Scrivano, ha inviato al Papa per chiedere che alla sua bambina, affetta da una gastrostomia per la quale non può mangiare né bere per bocca altrimenti rischia di morire, venga riconosciuto il diritto di ricevere il Sacramento della Comunione.

La donna spera in una risposta del Pontefice e che, anche attraverso una dispensa particolare, la sua bambina possa ricevere la Prima Comunione. La figlia inoltre non parla, non vede, è microcefala e ha un tumore spinale. La madre racconta al Pontefice di essersi rivolta 4 anni fa, quando la piccola aveva raggiunto l’età per la Prima Comunione, al prete di una delle chiese del paese ritenendo di aver un maggiore sostegno e che esistesse una soluzione alternativa e come il sacerdote avesse subito espresso le sue perplessità per il “fatto che Clara non mangia per bocca”, dicendo che “bisognava vedere…”. Monica Scrivano afferma di aver incontrato solo quella volta il sacerdote sia perché dopo è dovuta partire con la figlia alla volta del Gaslini di Genova, dove la bambina viene ricoverata periodicamente e per lunghi periodi, sia perché il prete interpellato non si è fatto più sentire. “Siamo davvero emarginati da tutto e tutti – scrive la donna a Papa Francesco – e che lo faccia un prete mi distrugge davvero tanto da credente che sono, anche con tutte le avversità che la vita mi ha dato”.

La madre aggiunge di dover quotidianamente lottare pure con le istituzioni e la burocrazia, che invece di garantire i diritti alla figlia glieli negano perché la figlia non ha mai ricevuto l’ ormai famoso assegno di cura destinato ai disabili gravissimi e non ha mai potuto frequentare la scuola perché gli operatori della neuropsichiatria dell’ Asp di Bronte non le hanno concesso l’ assistente alla comunicazione, figura indispensabile per chi ha una malattia come la figlia.

Otto consigli per vincere il caldo

L’Asp di Catania ha attivato, anche per quest’anno, il Piano operativo per la prevenzione degli effetti nocivi sulla salute umana delle ondate di calore.

Il Piano, coordinato dal direttore dell’UOC di Medicina della migrazione e delle emergenze sanitarie, dr. RenatoPassalacqua, edal disaster manager, dr. GiuseppeSpampinato,  prevede una serie di interventi per prevenire, contenere e monitorare gli effetti negativi delle ondate anomale di calore sulla salute umana.
Particolare attenzione è rivolta alle categorie più fragili e maggiormente a rischio: bambini, donne in gravidanza, anziani, malati affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, pazienti in degenza post-operatoria, persone obese.

«Come ogni anno, in linea con le indicazioni nazionali e regionali, abbiamo attivato il Piano operativo per l’estate – afferma il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania -. Abbiamo riattivato la rete dei servizi e le procedure specifiche per contrastate gli effetti nocivi del caldo sulla salute. Ringrazio i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, nodo centrale di questa rete, per il lavoro svolto in piena sinergia. Ai cittadini rivolgo l’appello affinché adottino i comportamenti idonei per prevenire i rischi e contrastare il caldo».

Il Piano prevede una costante attività di monitoraggiodelle fasce più deboli della popolazione, l’aggiornamento dell’Anagrafe dei soggetti fragilidei Distretti sanitari, la diffusione delle informazioni utili ai cittadini nonché una serie di adempimenti per l’inquadramento epidemiologico.

Nei Distretti ospedalieri dell’Asp di Catania è prevista la riserva di un numero minimo di posti letto da utilizzare per le emergenze.
Sono messi a disposizione delle popolazione libretti, opuscoli e fogli illustrativi, realizzati nell’ambito della campagna on line #estatesicura del Ministero della Salute , per sensibilizzare all’adozione di corrette abitudini finalizzate alla prevenzione degli effetti negativi del caldo sulla salute.

È stato anche realizzato un agile elenco di otto consigli pratici per vincere il caldo:
1.           Evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11.00 alle 18.00. In questa fascia oraria è particolarmente sconsigliato: a bambini molto piccoli, anziani, persone non autosufficienti, malati cronici – soprattutto cardiopatici e diabetici – e persone che assumono regolarmente farmaci.
2.           Usare un abbigliamento leggero e comodo sia in casa che all’aperto, preferibilmente indossare indumenti di cotone o lino, proteggere la testa dal sole con un cappellino chiaro.
3.           Bere molti liquidi almeno 1,5 / 2 litri di acqua al giorno, anche se non si ha sete, evitando troppe bevande gassate ed evitando di bere bevande troppo fredde. Evitare gli alcolici.
4.           Le persone che soffrono di patologie renali, cardiache, epatiche, epilessia ed altre patologie croniche devono consultare il medico prima di aumentare l’assunzione di liquidi. Anche gli integratori di sali minerali devono sempre essere consigliati dal medico curante.
5.           Mangiare molta frutta e verdura dividendo i pasti in 4 – 5 piccoli pasti durante la giornata. Conservare gli alimenti in frigo o in posti freschi (le temperature elevate possono causare il deterioramento degli stessi).
6.           Effettuare docce e bagni tiepidi: bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca riduce la temperatura corporea e da beneficio e sollievo, ma evitare docce e bagni freddi.
7.           I bambini vanno vestiti in modo molto leggero, lasciando ampie superfici cutanee scoperte.
8.           Vanno sempre protetti dai raggi solari con un cappellino e sulle parti cutanee scoperte vanno applicate creme solari ad alta protezione, evitando comunque una esposizione diretta e prolungata al sole soprattutto nelle ore calde, anche al mare. Particolare attenzione va rivolta ai bambini sotto i sei mesi che non vanno esposti alla luce solare diretta.
9.           L’attività fisica moderata è una buona abitudine ad ogni età, ma va limitata alle ore più fresche della giornata.
10.     Fare particolare attenzione alle soste dentro l’autovettura parcheggiata al sole, soprattutto per anziani e bambini, ed anche quando si entra in una autovettura rimasta parcheggiata al sole, in questo caso è opportuno fare arieggiare il veicolo prima di prendere posto.

Per ulteriori info
www.aspct.it/ondate-di-calore/default.aspx
http://www.salute.gov.it/portale/caldo/homeCaldo.jsp

AMT promuove “Estate in rimessa”, dal 10 luglio presso il nuovo parcheggio R1 AMT

Arriva a Catania “Estate in rimessa”, la prima rassegna di film d’animazione organizzata da AMT Catania S.p.A, in collaborazione con Skylight Italia, che si terrà nel parcheggio R1 AMT di via Plebiscito 747.

L’ex rimessa dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, recentemente trasformata attraverso un progetto di riqualificazione in museo di street art a cielo aperto, che ospita un parcheggio da 250 posti auto, accoglierà sei serate di cinema con una doppia proiezione destinata ad un pubblico di massimo 100 spettatori.

Si inizia martedì 10 luglio, e per tutti i successivi venerdì fino al 10 agosto, in sei diverse serate, saranno proiettati dodici film internazionali d’animazione con un primo spettacolo alle 20.20 dedicato ai piccoli, ed un secondo, alle 22.20, riservato ai più grandi, dai 13 anni in su.  Una selezione di pellicole poco commerciali ma di grande qualità, appositamente pensate per consentire un momento di svago alle famiglie catanesi, far scoprire l’opportunità del nuovo parcheggio AMT a due passi dal centro storico catanese, e promuovere la cultura della mobilità sostenibile.

Scopo dell’iniziativa, promossa dal presidente di AMT Puccio La Rosa e dalle consigliere di amministrazione Raffaella Mandarano e Stefania Di Serio, far conoscere l’area di sosta alla città e contemporaneamente coinvolgere le famiglie del quartiere.
Proprio per questo oltre al singolo biglietto da tre euro, è stato formulato un pacchetto per otto spettacoli al prezzo scontato di 20 euro.

“Il progetto – spiegano i promotori – intende rappresentare una prima iniziativa capace di coniugare l’importanza della diffusione della cultura della mobilità sostenibile, che sta alla base del nuovo parcheggio R1, dotato di bus navetta e biciclette per consentire lo scambio con i mezzi privati, con l’importanza di rivalutare un luogo storico della città di proprietà di AMT mettendolo a disposizione dei cittadini per trascorrere piacevolmente, in famiglia e con gli amici, le sere d’estate in città!”

Trasportava 7 kg di marijuana, arrestato

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti realizzati lungo le rotabili e nei punti di maggiore afflusso di persone nel capoluogo etneo, hanno tratto in arresto una donna nigeriana che, passeggera di un autobus di linea proveniente da Roma, trasportava nel proprio bagaglio 7 kg di marijuana.

In particolare, i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania, in stretta collaborazione con il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) di Roma e con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo di Catania, al momento dell’arrivo dell’autobus nella stazione del capoluogo etneo,hanno sottoposto a controllo i bagagli dei passeggeri.
Nel corso dell’ispezione, i cani antidroga hanno segnalato il bagaglio della donna, la quale, da subito, ha mostrato ai Finanzieri chiari segni di nervosismo.

La successiva apertura del trolley, infatti, ha consentito alle Fiamme Gialle di rinvenire 2 pacchetti e 3 voluminosi sacchi neri al cui interno era sigillato, sottovuoto, l’intero carico di sostanza stupefacente. L’interno del bagaglio e la parte esterna dei sacchi erano stati cosparsi di borotalco, ciò nella vana speranza di confondere il fiuto dei cani antidroga, dimostratisi però infallibili.
La marijuana sequestrata, destinata presumibilmente al mercato etneo, avrebbe fruttato, nella vendita al dettaglio, oltre 40.000 euro.

Incassava la pensione del padre defunto, sequestrati 80 mila euro

Su disposizione della Procura della Repubblica i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un decreto emesso dal GIP del Tribunale etneo, che ha disposto il sequestro dei beni di una donna di 56 anni, residente a Mascali, ritenuta responsabile del reato di indebita percezione di erogazioni previdenziali.

Il provvedimento consegue ad una segnalazione della Tenenza della Guardia di Finanza di Acireale, effettuata a conclusione di un’analisi di rischio, che aveva fatto emergere che una persona deceduta continuava a percepire indennità pensionistiche.

Sulla base delle attività di indagine disposte dalla Procura, le Fiamme Gialle acesi hanno scoperto che l’indagata, dopo la scomparsa del padre, avvenuta nel 2013, approfittando di un difetto del sistema di comunicazione del decesso all’INPS, ha continuato a ricevere sul conto corrente cointestato col familiare tutti i trattamenti pensionistici, non reversibili, di cui aveva diritto il suo genitore (pensione e invalidità civile), pari a circa 15.000 euro annui.

Gli accertamenti bancari svolti hanno rivelato che il tesoretto accumulato negli anni, dicirca 80.000 euro, è stato interamente prelevato dalla donna, che, ben consapevole della provenienza delle somme, per non destare sospetti, effettuava i prelievi presso sportelli bancari distanti dalla filiale ove era acceso il conto corrente cointestato.

Sulla base di queste evidenze, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro di denaro e beni pari all’ammontare delle somme indebitamente percepite. Le Fiamme Gialle, svolti gli opportuni accertamenti, hanno così sottoposto a sequestro cinque autovetture riconducibili all’indagata.

Franz Cannizzo torna alla guida del turismo delle regioni nel Sud Italia

Franz Cannizzo

” – Sono onorato di rappresentare l’economia del turismo di tutte le regioni del Mezzogiorno d’Italia,che è una delle aree geografiche piu’ estese in Europa e nel mondo e dove per le attuali condizioni socio-economiche,l’imperativo politico ed economico è quello di creare ricchezza ed agevolare tutte quelle opportunità possibili per il territorio,attraverso il turismo,la storia e la cultura,per favorire quanti premono alle porte del mondo del lavoro”.Con queste parole Franz Cannizzo ha esordito appena confermato nella direzione del Turismo di Sviluppo Mezzogiorno,esclusivo e qualificato sodalizio presieduto dal Prof.Mario Castoldi,che coopta gli imprenditori e i docenti universitari di tutte le regioni del sud Italia.

” – Sono molto lusingato – ha continuato Cannizzo,che è anche uno dei maggiori esperti nel turismo in Italia,con oltre 19.000 ore di formazione per le Pmi,piu’ di 1000 nuovi imprenditori formati ed oltre 600 progetti imprenditoriali avviati – perchè questo nuovo incarico,confermato all’unanimità dal direttivo composto da tutte le regioni del Sud, darà la possibilità di ulteriore promozione e crescita turistica del Mezzogiorno.Sono convinto – ha evidenziato Cannizzo – che il turismo di queste regioni Italiane non esprima ancora,nemmeno lontanamente,il proprio grande potenziale.E su questo lavoreremo con determinazione nei prossimi cinque anni.”
Le attività di Sviluppo Mezzogiorno partiranno a breve con un importante educational tour tematico che accomunerà le regioni e  che vedrà ospiti importanti tour operators stranieri del resto del mondo.

(Nella foto Franz Cannizzo durante la conferenza di presentazione di Sviluppo Mezzogiorno)

Madre Uccisa in cimitero, condannato il figlio

E' stato condannato a 30 anni di reclusione dal Gup Anna Maria Cristaldi, Angelo Fabio Matà, il 44enne accusato di avere ucciso, il 7...