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sabato 20 gennaio 2018

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“Catania è cultura dei diritti”, incontro preparatorio in Municipio

Si è svolto a Palazzo degli Elefanti un incontro di Amnesty International con l’Accademia di Belle Arti di Catania, alla presenza del Sindaco Enzo Bianco e dell’assessore alla Cultura Orazio Licandro. L’iniziativa è propedeutica alla realizzazione di una installazione di pregio che avrà spazio all’interno di “Catania è cultura dei diritti”, manifestazione che l’organizzazione con sede a Londra realizzerà in marzo in collaborazione con il Comune presso il Palazzo della Cultura, in collaborazione con la consigliera comunale Elisabetta Vanin.

Saranno tante le attività previste per la settimana che vedrà impegnata in città l’associazione fondata da Peter Benenson nell’attuazione di percorsi di natura educativa. Verranno coinvolti 115 ragazzi della scuola secondaria di primo grado, tre istituti superiori, tre ordini professionali, due facoltà e un centinaio di studenti dell’Accademia. Previsti anche alcuni momenti aperti alla cittadinanza. Culmine, delle giornate, che avranno luogo tra il 12 ed il 18 Marzo, la mobilitazione del 17 pomeriggio in piazza Università.

Tema conduttore sarà la campagna “Coraggio!” che, settanta anni dopo l’approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, presenta e tutela i difensori e le difensore dei diritti umani che, quotidianamente, rischiano la vita perché la dignità umana venga riconosciuta come elemento essenziale ed irrinunciabile di ogni persona.

Un bando internazionale di idee per il waterfront di Catania

Il Comune di Catania e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale hanno condiviso la necessità di dotarsi di uno strumento che identifichi le principali componenti urbanistiche, paesaggistiche, architettoniche e funzionali dell’area che va da Piazza Europa sino alla zona sud del faro Biscari, passando per piazza dei martiri e la Cementeria. Il sindaco Bianco: “Questa è una delle iniziative più significative della nostra città, un’occasione di soddisfazione”. Il presidente dell’Autorità Portuale, Andrea Annunziata: “Siamo arrivati al punto da poter lanciare l’idea di un waterfront moderna, sicura, al passo con i tempi”. L’assessore Di Salvo: “Un’attenzione particolare a zone strategiche della città che, in funzione della vicinanza del Porto e del mare, diventano oggetto di un’importante azione di recupero”

“Questa è una delle iniziative più significative della nostra città, un’occasione di soddisfazione”. Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ha presentato il bando di concorso internazionale di idee per un masterplan-riqualificazione del waterfront e delle zone di interazione della città con il porto e la ferrovia. Presenti, tra gli altri, l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, il presidente dell’Autorità Portuale, Andrea Annunziata, il Comandante della Capitaneria di Porto, l’ammiraglio Gaetano Martinez, i rappresentanti degli ordini professionali e delle forze produttive e sociali.

“La sollecitazione – ha detto ancora il sindaco Bianco – ci è giunta dagli ordini professionali che ci hanno ricordato come a Catania fosse ormai tanto tempo che non si facevano più concorsi di idee. Credo, inoltre, che bandi di questa importanza e di questo livello siano mai stati fatti nella nostra realtà. Abbiamo parlato con il Presidente dell’Autorià Portuale e con la Capitaneria di Porto, con i quali il progetto va condiviso, ed oggi presentiamo l’idea di un concorso internazionale per la realizzazione del nuovo waterfront di Catania con il massimo di pubblicità possibile. Un’opera che avrà un valore storico per Catania”.

Il sindaco Bianco poi ha fatto due importanti annunci: il primo ha riguardato il rifacimento della “mantellata” a difesa contro l’erosione del mare, il secondo è l’abbattimento di un altro pezzo del muro che separa il Porto dalla città.

“L’amministrazione comunale e l’Autorità Portuale – ha aggiunto l’assessore di Salvo – hanno avviato un dialogo intenso dal punto di vista urbanistico per quel che riguarda le aree attinenti al porto e quelle limitrofe. Un’attenzione particolare a queste zone strategiche della città che, in funzione della vicinanza del Porto e del mare, diventano oggetto di un’importante azione di recupero”.
“Siamo arrivati al punto da poter lanciare l’idea di un waterfront moderna, sicura, al passo con i tempi – ha detto a sua volta Annunziata – di una delle più belle marine d’Italia. Con l’intervento sulla ‘mantellata’ non solo mettiamo in sicurezza il porto ma consentiremo a catanesi e visitatori la possibilità di usufruire di una passeggiata a amare di circa un chilometro e mezzo che poche città al mondo posso vantare. Nel contempo creeremo un molo adeguato all’ormeggio dei mega yatch in modo da potere dare accoglienza ad un turismo dalle alte possibilità economiche”.

“Consideriamo positivamente il bando – ha dichiarato il segretario della Cisl catanese, Maurizio Attanasio – e apprezziamo lo sforzo dell’amministrazione comunale, sindaco e assessori in testa, per rimodellare una delle più importanti città metropolitane del sud con nuove infrastrutture che siano efficienti ma che, soprattutto, siano motivo di forte coesione territoriale e sociale”.
“Riteniamo molto importante – dicono Giacomo Rota, Giovanni Pistorio e Alessandro Grasso di Cgil, Fillea e Filt – che ci sia questo tipo di approccio da parte dell’amministrazione comunale che di fatto lancia un invito a livello internazionale di occuparsi del nostro waterfront, uno dei più belli della sicilia, finora poco valorizzato. Complimenti al sindaco Bianco e all’assessore Di Salvo anche per avere sempre messo in atto un’adeguata concertazione”.

Il Comune di Catania e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale hanno dunque condiviso la necessità di dotarsi di uno strumento di pianificazione di massima, a livello di masterplan, che identifichi le principali componenti urbanistiche, paesaggistiche, architettoniche e funzionali dell’area che va da Piazza Europa sino alla zona sud del faro Biscari, passando per piazza dei martiri e la Cementeria. In tale ampia fascia, infatti, ricadono i principali nodi e punti di contatto fra la rete ferroviaria esistente ed il Porto con la città. Nodi con problematiche stratificatesi nel tempo che, nell’inesorabile palinsesto storico, oggi rappresentano alcune delle criticità più importanti della città in ordine al sistema della viabilità, dei luoghi centrali e della residenza. L’area di integrazione porto/città, costituita dalla zona fra piazza dei Martiri sino al faro Biscari/Cementeria, rappresenta un disordine urbano discontinuo. Aree industriali dismesse, aree residenziali degradate, vuoti pubblici, infrastrutture ferrate di tipo territoriale, ingressi della città metropolitana, area di testata ai luoghi della villeggiatura e del mare aree con grandi contenitori pubblici vuoti, hanno la necessità di essere coerentemente messe a sistema con i criteri di una disciplina pianificatoria che non sia rivolta soltanto alla esigenza strettamente urbana, bensì alla dimensione metropolitana e di grande scala.

Il concorso internazionale di idee ha dunque lo scopo di individuare la soluzione metodologica più appropriata per la rigenerazione urbanistica dell’area, attraverso un Masterplan, secondo le necessità indicate dal bando. Il livello esplicativo delle idee proposte sarà con contenuti disciplinari di tipo Architettonico ed Urbanistico, non rappresenterà alcun livello di progettazione così come definito delle vigenti norme. La definizione del livello di progettazione Masterplan non ha alcuna codifica normativa in seno alle leggi sugli appalti, ritrova invece riscontro sulla urbanistica applicata (non sulla legge urbanistica siciliana) per la definizione di un tipo di pianificazione programmatica.
Obiettivo del concorso di idee è la definizione di strategie, indirizzi progettuali a scala urbana e territoriale per la riqualificazione del waterfront cittadino e portuale in relazione al contesto territoriale.
Il Masterplan dovrà fornire le indicazioni metodologiche delle regole urbane ed architettoniche per la riqualificazione degli spazi, ponendo come principio invariante l’importante ruolo che riveste l’area nel rispetto dei caratteri intrinseci dei valori storico, artistico e culturale.

Le linee guida, fornito ai partecipanti, per la definizione della idea pianificatoria e compositiva, la descrizione dettagliata dei luoghi, saranno contenuti nel Documento di Indirizzo allegato al bando che ne saranno parte integrante. La proposta progettuale dovrà individuare soluzioni relative a definire: le relazioni urbane, territoriali e paesaggistiche, tra i sistemi urbani, portuale e territoriali dell’area ed il contesto circostante, anche nella specifica caratterizzazione di “città metropolitana l’assetto funzionale e della mobilità veicolare, ciclabile e pedonale, e degli spazi di sosta; l’idea pregnante sulla individuazione della idea di stazione marittima della città di Catania, intesa quale simbolo e segno di riconoscimento dell’intero territorio; l’assetto e le diverse caratterizzazioni dello spazio pubblico; l’eco-sostenibilità dell’intervento complessivo; le interazioni con le tecniche della smart-city e smart-connect; una sintetica fattibilità economico-finanziaria degli interventi.

L’area oggetto di intervento, interessata dal concorso di idee, è situata lungo la costa est della città di Catania e in gran parte adiacente al centro storico e monumentale della città e al sedime portuale. Si tratta di una zona perimetrale e comprende piazza Europa, viale Africa, via D’Amico, piazza Giovanni XXIII, via VI Aprile, piazza dei Martiri, via Dusmet, via Cristoforo Colombo, via Plebiscito, via Grimaldi, via Gramignani, via Plaia, via Siracusa, via Vivaio, via dello Strettoio, via Domenico tempio, via Acquicella porto, viale Kennedy, molo di mezzogiorno, nonché tutte le aree del sedime portuale ricomprese in tale fascia. Il territorio interessato viene suddiviso in tre ambiti con specifiche caratteristiche che li contraddistinguono rispettivamente: Area che va da piazza Europa a piazza dei Martiri; area che va da piazza dei Martiri al “Faro” (via Domenico Tempio), ricomprese le aree portuali del porto vecchio e del porto nuovo e l’ambito della stazione marittima (sporgente centrale) e della club house; area del cementificio e zone limitrofe al quartiere Angeli Custodi, compresa l’area dello svincolo del Faro con le infrastrutture territoriali esistenti.

Per quanto riguarda la procedura di gara, la preselezione consiste nella scelta, tra i partecipanti, dei migliori 7 (sette) curricula dei gruppi di progettazione e nell’individuazione del miglior approccio metodologico-disciplinare presentato in sede di gara nella fase di preselezione. La selezione consiste nella presentazione di una idea metodologica”, architettonico-urbanistico (masterplan) da parte dei 7 concorrenti preselezionati ed è finalizzata a individuare i migliori indirizzi metodologici, disciplinari, di tipo urbanistico ed architettonico, necessari alla SA per affinare successivamente (fuori dai tempi e modalità del bando) la migliore proposta progettuale per la città.
I Premi: 100 mila euro al progetto classificato primo, 20 mila al secondo e 10 mila al terzo. Si prevede che i lavori si chiuderanno entro il 2 marzo 2018

Il bando in versione integrale e tutta la documentazione a corredo della procedura concorsuale, saranno pubblicati sul sito del Comune di Catania al seguente link: http://www.comune.catania.it/amministrazionetrasparente; sul sito dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale al seguente link: http://www.porto.catania.it/servizi/bandi-di-gara.

Il bando sarà inoltre inviato tramite posta elettronica certificate (PEC) a: Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori; Consiglio Nazionale degli Ingegneri; Consiglio Nazionale dei Geometri.

L’estratto del bando ai sensi dell’art. 29 del DLgs 50/2016 s.m.i. sarà inviato per la pubblicazione su: Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE); Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (GURS); un quotidiano di rilievo nazionale.

Congresso provinciale sindacato Snalv – primo rappresentante dei lavoratori a Catania

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Alberto Santonocito è il nuovo Segretario Provinciale dello Snalv Confsal – Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori aderente alla confederazione di sindacati autonomi Confsal. Insieme a lui fanno parte del direttivo Rosamaria Bolfiore, Francesca Conti, Antonino Neri, Eliana Torrisi, Giuseppe Scalia e Antonio Santonocito È quanto è stato deciso dall’assemblea nel corso del secondo congresso provinciale Snalv, indetto a Catania in previsione del congresso nazionale dei prossimi 13 e 14 febbraio 2018, a Roma.

“Il mio è un impegno e una scommessa per me stesso e per tutto il sindacato, ma sono convinto che insieme, con la nostra perseveranza e la capacità di intercettare, condividere e rappresentare i bisogni quotidiani dei lavoratori, saremo ancora più autorevoli”, dichiara il neo Segretario provinciale.

Un congresso con l’obiettivo di disegnare le linee guida per i prossimi cinque anni avendo sempre come base di partenza di ogni confronto il principio dello Snalv e della Confsal: I valori di sempre nel sindacato di oggi. Le persone prima dei numeri.

“A volte abbiamo la sensazione di essere paladini di quelli che sempre più spesso vengono definiti diritti ormai obsoleti, ma che invece sono alla base della dignità e della sicurezza lavorativa”, afferma il segretario regionale dello Snalv Confsal Antonio Santonocito.

Lo Snalv si è sempre battuto per la difesa dei diritti sul lavoro e sempre di più sono i lavoratori che credono in questa organizzazione sindacale. Sono 1700 gli iscritti in provincia e circa 70 le relazioni sindacali con aziende private ed enti pubblici. Un sindacato in crescita costante, che si pone in un rapporto paritario, disponibile a un confronto sereno e aperto, ma anche serrato, duro o di scontro se necessario. Un sindacato senza nessuna sudditanza psicologica, ideologica e o partitica che però ha subito e subisce contrapposizioni anche da parte delle associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil le quali, invece di fare fronte comune in favore dei diritti, spesso si animano e organizzano per escludere chi non appartiene alla triplice.

“In questi anni ci siamo battuti per rappresentare il mondo del lavoro deluso dalla politica ideologico-partitica e ci proponiamo, col tempo, di raggiungere un contesto unitario con le altre formazioni autonome”, è l’obiettivo dichiarato da Antonio Santonocito.

Tanti i partecipanti al congresso catanese, rappresentanti di diversi mondi lavorativi e di numerose istanze. Rappresentanti RSU/RSA protagonisti nelle aziende e ove necessario capaci di opportune mobilitazioni come quella del Teatro Massimo Bellini ancora in fase di sviluppo, quella Sac Service, ma anche quelle nelle cooperative sociali per fare degli esempi. Tutti pronti a continuare a fare la loro parte e a battersi per una crescita sindacale che guardi al futuro garantendo i diritti di sempre.

L’assessore Ruggero Razza a Librino, incontra i volontari

E’ durata più di due ore, nella mattinata di sabato 13 gennaio, la visita dell’assessore alla salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza, a Librino. Un incontro ritenuto altamente significativo dalle rappresentanze del volontariato presenti, che nel corso di due distinte riunioni hanno avuto modo di imbastire un dialogo approfondito e proficuo sui numerosi problemi, alcuni dei quali notoriamente annosi, che affliggono la gestione sociale e sanitaria del territorio.

In un primo incontro, la Rete sociale di Librino ha avuto modo di sottoporre all’assessore i molteplici bisogni sociali e sanitari del circondario di Librino e dall’ampia area circostante del catanese, ad alta densità abitativa. Nell’altro incontro, definito dall’assessore Razza come il primo incontro di un percorso duraturo, erano presenti rappresentanti regionali di Abilnet, Anffas, Anpas, Avis, Croce Rossa, CSVE, Federmisericordie, FIR-Protezione civile e Fratres, coordinate dal VOLSI, Federazione di coordinamento del Volontariato siciliano: ogni delegato ha avuto la possibilità di esporre le priorità peculiari nell’ambito del proprio settore di attività sul piano regionale.

L’assessore Razza, prendendo nota di molteplici criticità evidenziate dai rappresentanti di associazioni di volontariato impegnate sia in qualità di operatori sociosanitari, sia di interpreti dei quotidiani bisogni primari di decine di migliaia di persone, si è impegnato a stabilire un confronto permanente per la pianificazione di numerose soluzioni necessarie.

Vandalizzata nuovamente la piazzetta di Ognina, la rabbia del sindaco Bianco

“E’ inaccettabile E’ la seconda volta che la piazzetta di Ognina è oggetto di atti di vandalismo. Sono arrabbiato”. E’ lo sfogo del sindaco di Catania Enzo Bianco di fronte al nuovo atto di vandalismo di cui è stata oggetto la piazzetta di Ognina.

“Un luogo di incontro, in un posto ricco di magia, con panchine, alberi e pavimentazione elegante. I vandali l’hanno nuovamente aggredita e deturpata. A vedere una simile inciviltà provo un grande dolore. Sono amareggiato che i nostri sforzi, come quelli di tanti Cittadini per bene, siano vanificati da esseri incivili. Persone che spero possano essere identificate in maniera che paghino di fronte alla legge, le nefandezze commesse”.

La piazzetta era stata consegnata alla città nel mese di maggio dello scorso anno e già alla fine di giugno era stata devastata dai vandali che, purtroppo, sono rimasti ignoti. Adesso il nuovo, triste episodio. Il sindaco Bianco invita ancora una volta i catanesi di fronte ai ripetuti atti di vandalismo che si sono verificati in diverse zone della città, a dare il loro contributo per “aiutarci a difendere il patrimonio comune: questi arredi sono di tutti i Catanesi. Quindi chiunque noti persone che vandalizzano, sporcano, imbrattano, lo segnali, chiamando le Forze dell’Ordine e la Polizia municipale, aiutandoci a intervenire. Catania è nostra e dobbiamo saperla difendere”.

Il sindaco Bianco ha garantito che nella piazzetta accanto al Porticciolo di Ognina tutto verrà prestissimo rimesso a posto.

Catania: Pizzo alle discoteche tre arresti della polizia

Il pizzo nelle discoteche di Catania. Mille euro al mese a titolo di protezione: e’ la cifra che il titolare di due discoteche avrebbe versato nelle casse della mafia dall’ottobre del 2016. Le indagini della Squadra mobile hanno permesso di risalire all’estorsione e ad arrestare tre emissari: Salvatore Massimiliano Salvo di 35 anni detto “‘u carruzzeri”, pregiudicato gia’ detenuto in regime di 41 bis; Francesco Salvo di 28 anni e Kristian Zappala’ di 21. Sono accusati di estorsione continuata e aggravata dall’articolo 7. Gli investigatori della Mobile hanno scoperto che la notte tra il 16 e 17 dicembre, il titolare delle due discoteche avrebbe dovuto versare ad un esattore, non identificato, la somma di mille euro.

Il soggetto incaricato di riscuotere il “pizzo” sarebbe dovuto essere un emissario di Francesco Salvo, fratello di Salvatore Massimiliano Salvo, uomo di punta del clan Cappello – Bonaccorsi. E cosi’ quella sera Kristian Zappala’ e’ stato fermato all’uscita della discoteca: aveva in tasca mille euro in banconote di vario taglio. Sono scattati cosi’ gli arresti per Francesco Salvo e successivamente per Salvatore Massimiliano Salvo. Lo scorso 4 gennaio il tribunale del Riesame di Catania ha confermato la misura cautelare emessa dal Gip nei confronti di Kristian Zappala’ e Francesco Salvo. La posizione di Salvatore Massimiliano Salvo sara’, sara’ esaminata dal tribunale martedi’ prossimo.

Semiliberta’ per Daniele Micale,

Daniele Natale Micale, uno dei due tifosi del Catania condannati per la morte dell’ispettore della polizia di Stato Filippo Raciti il 2 febbraio 2007, allo stadio Massimino durante il derby col Palermo, e’ in semiliberta’. Micale, 30 anni, e’ stato condannato a 11 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.

Stadio “Massimino”: consegnato alla città il murales con i ritratti della storia del Catania calcio

“In questa iniziativa, unica nel suo genere in Italia, c’è un grande valore sportivo ma c’è anche un importante valore civile che dimostra l’amore nei confronti di questa città”. Così il sindaco di Catania Enzo Bianco, consegnando alla città il gigantesco murales sul perimetro esterno della Curva Sud e della Tribuna B dello Stadio “Angelo Massimino” con i ritratti delle cinquanta personalità di spicco della storia del Catania calcio.

“Non c’è stadio in Italia – ha detto ancora Bianco – e forse anche nel mondo che abbia un murales di centinaia di metri quadri nel quela sono raffigurati molte delle grandi glorie di Catania: dai presidenti Marcoccio e Massimino, agli allenatori, ai giocatori anche quelli dei tempi più recenti come Baiocco e il Papu Gomez. Celebriamo un grande passato ma con l’augurio di un grande futuro. Oggi Catania soffre dal punti di vista calcistico ma bisogna fare in modo che ritorni ai suoi livelli. Abbiamo cominciato con la Tribuna B ma abbiamo deliberato per estendere il murales anche alle altre aree dello stadio”.
Con il sindaco Bianco c’erano l’assessore al Decoro Urbano Salvo Di Salvo e gli artisti che hanno realizzato, Graziella Consoli e Andrea Marusic, quest’ultimo noto anche per il ritratto di Candido Cannavò nell’omonimo piazzale. Presenti anche Antonio Pulejo della CMC, sponsor dell’iniziativa, l’ex calciatore del Catania Davide Baiocco, il direttore dell’Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari.

“Una iniziativa – ha aggiunto l’assessore Di Salvo – all’insegna di legalità e civiltà, in uno dei luoghi più importanti dove si celebra lo sport che deve essere momento aggregazione e divertimento. Ma non finisce qui: come ci è stato proposto andiamo avanti in altri parti dello stadio”.

Il progetto di Marusic era stato scelto da una giuria di esperti tra i sei presentati da importanti artisti di Urban Art. La giuria – che ha operato a titolo gratuito – era composta, oltre che da Biagio Bisignani, direttore dell’Urbanistica del Comune, da Santo Buccheri per l’Ordine degli Architetti, dal giornalista Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa, da Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti e da Filippo Fabio Solarino, curatore di “Tutto il Catania minuto per minuto”.

Proprio da quest’ultima pubblicazione e dalle organizzazioni “Quelli del ‘46-Radio Lab” e “Comitato Géza Kertész” era venuta la proposta, dalla Giunta comunale con un’apposita delibera, di realizzare sul Massimino grandi murale raffiguranti cinquanta personalità di spicco della storia del Catania calcio scelte attraverso un sondaggio.

Patto per Catania, terzo incontro della “Cabina di regia”

Un incontro che è servito a tracciare, con una dettagliato cronoprogramma, i prossimi interventi. Il sindaco Bianco: “Grazie al lavoro di squadra e ad una costruttiva concertazione i lavori del patto per Catania stanno registrando sensibili passi in avanti, soprattutto su mobilità e zona industriale, due ambiti sui quali la città oggi gioca una delle sue partite più importanti. Plauso, condivisione soddisfazione per merito e metodo da parte di tutti gli intervenuti.

“Grazie al lavoro di squadra e ad una costruttiva concertazione i lavori del patto per Catania stanno registrando sensibili passi in avanti, soprattutto su mobilità e zona industriale, due ambiti sui quali la città oggi gioca una delle sue partite più importanti”. Così il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha aperto questa mattina a Palazzo degli Elefanti, il terzo incontro della “Cabina di regia” del Patto per Catania, dopo quelle del 23 giugno e del 25 luglio, che si è svolta nella sede della StMicroelectronics. Un incontro che è servito a tracciare, con una dettagliato cronoprogramma, i prossimi interventi. Si comincia dai lavori per le piste ciclabili di 8 chilometri, costo 2 milioni di euro, che partiranno il 10 febbraio a Librino, “luogo scelto per la prima volta da un presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, – ha sottolineato il Sindaco – per la sua visita a Catania il prossimo 16 gennaio. E in quell’occasione informerò il presidente di quello che stiamo facendo nei quartieri con le varie iniziative del Patto per Catania”. Gli interventi per la pista ciclabile rientrano nell’ambito del Parco urbano del quartiere di Librino, sono divisi in due lotti, il secondo dei quali è in corso di progettazione con un costo finale previsto di 4 milioni di euro.
Sempre a Librino sono anche in corso d’opera i lavori per l’ospedale San Marco che comincerà ad aprire alcuni padiglioni da fine marzo.

Erano presenti i rappresentanti di tutte le maggiori forze sindacali, degli ordini professionali, dell’Università di Catania, di Confindustria, Confcommercio, Cna ed altri ancora, oltre alla Segretaria Generale del Comune Antonella Liotta, il Capo di Gabinetto Gianluca Emmi, il consulente del sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano, il responsabile tecnico del Patto Fabio Finocchiaro.

I presenti hanno condiviso con il Sindaco la soddisfazione per il celere andamento dei lavori dettato da una efficace sinergia fra le parti. La tabella di marcia vede per metà febbraio l’inizio dei lavori della rampa di collegamento alla viabilità esistente nonché la via di fuga Rotolo – Ognina. Questa parte dei lavori avrà un costo totale finale di 8 milioni di euro. Il secondo blocco che riguarderà un’ulteriore via di fuga Europa- Rotolo, che è in corso di progettazione e prevede una spesa finale di 16 milioni di euro.
Una novità sono i lavori di rifacimento stradale nella zona Asi (Area di sviluppo industriale) che grazie al progetto CTA Mover permetteranno di iniziare già a marzo gli interventi, per una tranche di un milione  e mezzo di euro, aggiungendosi agli importi previsti dal Patto di due milioni e 300 mila euro e ai lavori in programma per gli altri lotti.

In questa direzione, si è registrato un impegno particolare nei confronti della Zona Industriale. Un’attenzione particolare è stata riservata anche al trasporto urbano, per incrementare la flotta circolante di autobus: arriveranno, a partire da aprile, 40 nuove vetture. A queste, come ha sottolineato la segretaria generale Liotta, se ne aggiungeranno altre 45 frutto dei risparmi realizzati.
Previsti inoltre, grazie ad un bando regionale, autobus elettrici che circoleranno nel centro storico. Miniautobus dedicati arriveranno, sempre con il Patto, per le periferie a nord di  San Giovanni Galermo  e Trappeto.

Già conclusi numerosi interventi di messa in sicurezza che riguardano le scuole della città. In particolare le scuole: De Amicis (via Merlino), Pizzigoni (via Siena), Verga (via Leopardi), Nazario Sauro, Verga (viale De Gasperi), Malerba (piazza Pergolesi, via Pidatella, via Messina), Manzoni (via Plebiscito), Deledda (piazza Montessori), Santo Di Guardo (via Vita), Montessori (via Di Gregorio, via IV Novembre), Malerba (via Anfuso), D’Annunzio (via Brindisi). Il secondo blocco di interventi riguardanti le scuole inizieranno tra aprile e maggio prossimi. Si tratta degli istituti Musco, Brancati, Caronda, Tempesta, Montessori, Pestalozzi, Petrarca, Vittorino da Feltre.

Nel 2018 partiranno pure le infrastrutture dedicate all’inclusione sociale con la realizzazione e il recupero di alloggi previsti sia dal Patto di Catania sia dal Pon per importi rispettivamente di 8 milioni e 500 mila e 9 milioni e 500 mila euro. Start dei lavori a breve pure per l’efficientamento energetico, numerosi interventi stradali, caserma dei Carabinieri.

“Naturalmente su  ciò che si realizzerà per l’emergenza abitativa, che mi sta molto a cuore – ha sottolineato il sindaco Bianco – compreso il centinaio di alloggi del Palazzo di Cemento, sarà messa la massima cura nel rispetto delle regole e delle graduatorie degli aventi diritto”.

Il sindaco Bianco ha ricordato che per il “Cantiere Catania” l’investimento totale, tra pubblico e privato, è di 2 miliardi e 448 milioni di euro. Un miliardo e 772 milioni di euro così suddivisi: 1 e 362 milioni come “Programmazione finanziaria straordinaria” (Patto per lo Sviluppo della Città di Catania 654.000.000, Patto per il Sud 289.000.000, Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 92 milioni, Programma Operativo Complementare Pon Metro 2014-2020 25 milioni, Programma Operativo Regionale Fesr 2014-2020 Agenda Regionale 42 milioni, Programma Sport e Periferie 4 milioni, Programma Straordinario Interventi Periferie 16 milioni, Piano di recupero di Corso dei Martiri 240 milioni) e 410 milioni di investimenti privati. Vanno aggiunte le risorse per la realizzazione della Metropolitana: 60 milioni per la tratta Nesima-Monte Po e 90 milioni per quella Stesicoro-Palestro (cantieri già aperti), 124 per Monte Po-Misterbianco e 402 da Palestro-Librino verso l’aeroporto (tratte già finanziate).

“La concertazione – ha concluso il Sindaco – non è stata un esercizio verbale tra le parti ma un impegno fattivo. Sentire il fiato sul collo della città produttiva, civile e del sindacato è stato uno sprone che ha portato ad agire tutti insieme per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio”. Sindacati, imprese, ordini professionali hanno espresso: “apprezzamento per la fattiva sinergia che ha prodotto concreti risultati facendo di Catania la realtà più dinamica in Sicilia  rispetto ad altre città metropolitane e ad altre province”. E’ stato inoltre espresso compiacimento per il tempi ed i modi in cui Sindaco e Comune hanno proceduto. E’ stato sottolineato da più parti come la “squadra sia ccompatta ed operativa grazie all’azione ed alla volontà del sindaco Bianco” e questo fa diventare il progetto una “iniziativa valida” che rappresenta un vera e propria “svolta epocale”.
Unanime il plauso dei sindacati che hanno particolarmente apprezzato la volontà e l’azione dell’amministrazione comunale di proseguire nella concertazione.

Giacomo Rota della Cgil ha “apprezzato il metodo e merito della discussione, l’aver confermata la scelta concertativa sullo stato dell’arte. Molto importanti gli interventi nella zona industriale come anche gli approfondimenti su tutti gli aspetti che riguardano l’avanzamento del Patto a partire, per esempio, dall’acquisto dei nuovi autobus. Ci fa piacere che il Comune di Catania primeggi in Sicilia sull’utilizzo delle risorse a disposizione”. Parole condivise da Giovanni Musumeci dell’Ugl che apprezza la volontà dell’amministrazione di continuare la concertazione anche per l’utilizzo delle risorse giunte grazie all’attuazione dei progetti. Concertare anche l’utilizzo dei bus è stata una nota molto positiva”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Maurizio Attanasio della Cisl che ha reso noto di avere monitorato “tutte le città siciliane e Catania é la migliore come capacità di raccogliere fondi, presentare progetti e soprattutto capacità e rapidità di spesa”.
Il segretario confederale Salvo Bonaventura, d’intesa con la segretaria generale Uil Enza Meli che era assente per la concomitanza di altri impegni sindacali, ha sottolineato la necessità di “stanare le incompiute”. Per questo, la Uil “assicura pieno sostegno all’amministrazione comunale nel monitoraggio delle opere pubbliche che sono state annunciate e dovrebbero essere realizzate a Catania, tra cui quelle che interessano la Zona industriale e il Porto”. “A proposito del degrado della Zona industriale,  che il nostro sindacato ha definito la madre di tutte le vertenze cittadine, riteniamo fondamentale l’immediata realizzazione delle opere di messa in sicurezza dell’area e sollecitiamo il miglioramento delle linee di trasporto pubblico urbano perché i lavoratori possano utilmente raggiungere le proprie sedi occupazionali con i bus dell’Amt, evitando così di esporsi quotidianamente a  rischi alla guida delle proprie vetture come oggi avviene”.
Il segretario provinciale della Cna Andrea Milazzo ha sottolineato come questa sia “Una eccezionale opportunità per Catania e diamo atto al sindaco della grande capacità avuta nell’intercettare risorse tanto importante”. Milazzo ha poi avanzato la proposta di “Tutelare le piccole imprese locali affinché queste risorse restino nel territorio, senza andare contro le norme, creando lotti più piccoli e una riserva delle quote percentuali di gara per le imprese fino a 10 dipendenti con fatturato inferiore ai 2 milioni di euro”.
“A nome mio personale e degli imprenditori –  ha detto al termine dell’incontro Antonello Biriaco, vice presidente vicario di Confindustria Catania –  ringrazio il sindaco Enzo Bianco per il lavoro svolto. Dietro i primi risultati raggiunti c’è un grande lavoro di squadra di tutta l’Amministrazione. Oggi registriamo con soddisfazione passi avanti concreti nella direzione  di quella  “normalità”, che gli imprenditori attendono da tempo, necessaria a garantire le giuste condizioni di vivibilità  e  attrattività del nostro polmone industriale. La strada da percorrere è certamente complessa,  ma siamo fiduciosi che con il contributo di ciascuno di noi sarà possibile riavviare un circuito capace di generare nuovi investimenti, occupazione e sviluppo”.

Il prossimo appuntamento per i lavori relativi al Patto di Catania sarà un tavolo tecnico il 22 gennaio.

Uomo di 34 anni si dà fuoco a Librino, ricoverato al Cannizzaro

Sarebbe un pescatore di 34 anni, l’uno che si è dato fuoco dopo essersi completamente cosparso di benzina questo pomeriggio in un appartamento di viale Moncada nel popoloso quartiere di Librino a Catania. Secondo una ricostruzione, l’uomo è stato soccorso dai familiari richiamati dalle sua grida e portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania. A lanciare l’allarme sarebbero stati i familiari. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

“Catania è cultura dei diritti”, incontro preparatorio in Municipio

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