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La Dia sequestra beni per un valore di 300 mila euro

Gli investigatori della DIA di Catania, su delega della Procura della Repubblica diretta dal dott. Carmelo Zuccaro, hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, riconducibili a Mario Carmelo Cambria, di 32 anni, ritenuto esponente di spicco della criminalità etnea, in particolare della cosca Cappello-Bonaccorsi e figlio di Andrea, ritenuto organico al clan Cappello. Mario Carmelo Cambria, è stato più volte arrestato per spaccio di sostanza stupefacente. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stimato in complessivi 300 mila Euro. Il provvedimento, finalizzato alla successiva confisca dei beni, riguarda i beni mobili e immobili e somme di denaro.

Mario Carmelo Cambria, secondo la ricostruzione, vanta una serie di precedenti di polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso, e furto.

Più volte tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nell’ambito dell’Operazione di Polizia “Family”, condotta dalla Polizia di Stato, dove è stato raggiunto da ordinanza applicativa di misura cautelare, insieme al padre Andrea e altri sette soggetti, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nonché di traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di cui all’art. 7 Legge 203/91, per aver agevolato il clan mafioso etneo Cappello – Bonaccorsi, e di essere l’associazione armata. Dalle indagini condotte, secondo la ricostruzione, Andrea Cambria sarebbe ritenuto come promotore dell’associazione criminale che trafficava in stupefacenti, dei quali si approvvigionava in Campania e Calabria.

I minuziosi e complessi accertamenti patrimoniali svolti dalla D.I.A. nei confronti di Mario Carmelo Cambria, estesi anche al suo nucleo familiare, avrebbero consentito non solo di pervenire ad una puntuale ricostruzione del suo profilo criminale, ma anche di accertare la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati, in base all’attività svolta dallo stesso, e gli arricchimenti patrimoniali dell’uomo.

Chirurgia, al Policlinico presentato l’innovativo robot “da Vinci”

E’ stato presentato questa mattina – nel corso dell’incontro dal titolo “Chirurgia di precisione. Partnership Università e Ospedale” che si è tenuto nella sala conferenze del Policlinico-Vittorio Emanuele, il robot chirurgico “da Vinci” Xi HD (IS4000), di recente acquistato dall’Università di Catania, che verrà utilizzato nelle nuove sale operatorie dell’Edificio 8 del Policlinico, dove ha sede il “Centro Alte Specialità e Trapianti” dell’azienda ospedaliero-universitaria, per le attività di chirurgia robotica dei reparti, programmate settimanalmente.

Una giornata importante per la sanità del Sud: l’atteso traguardo dei 100 sistemi robotici da Vinci in Italia è stato raggiunto proprio in Sicilia, più precisamente a Catania. Con questa ultima e recentissima installazione salgono a 3 i robot per la chirurgia robotica mininvasiva in Regione.

Il primo intervento con il nuovo ausilio sarà eseguito il prossimo 23 aprile, una volta ultimato il periodo di training dei chirurghi, degli infermieri e degli anestesisti dei reparti di Urologia, Chirurgia pediatrica, Chirurgia generale e Ginecologia, già in corso.

Il robot da Vinci rappresenta la piattaforma più evoluta per la chirurgia mininvasiva, successiva alla laparoscopia, in cui il chirurgo non opera in maniera diretta con le proprie mani, ma manovra le ‘braccia robotizzate’ Endowrist a distanza, tramite una consolle chirurgica computerizzata posta all’interno della sala operatoria. Il sistema computerizzato permette una reale visione in 3D del campo operatorio, trasformando quindi il movimento delle mani del chirurgo in impulsi che vengono convogliati alle ‘braccia robotiche’. Il robot da Vinci Xi viene utilizzato per interventi chirurgici in urologia anche pediatrica, chirurgia generale, ginecologia, cardiochirurgia, chirurgia toracica, chirurgia trapiantologica ed otorinolaringoiatria.

Tale sistema determina vantaggi clinici rappresentati, per esempio, da riduzione dei tempi di intervento operatorio e, inoltre, radicalità nell’asportazione di masse tumorali, ottima visualizzazione dei reperti anatomici, e quindi maggiore precisione nella procedura demolitiva, nonché maggiore precisione ricostruttiva. Per il paziente tali vantaggi si traducono in miglioramento in termini sia di evoluzione clinica post operatoria che di riduzione dei tempi di degenza; vantaggi che si traducono anche in un notevole risparmio economico.

Così configurato, il nuovo sistema chirurgico robotico realizzerà pienamente l’integrazione tra attività assistenziale multidisciplinare (grazie ai vari campi di applicazione del robot), ricerca medica e formazione. A garantire quest’ultima, l’uso della doppia consolle e del simulatore integrato che permetteranno ai giovani chirurghi e agli specializzandi la possibilità di svolgere una vera pratica chirurgica e di conseguire un’adeguata esperienza.

La chirurgia robotica applicata alla chirurgia urologica, ginecologica e più ampiamente alla chirurgia generale costituisce ormai da tempo una realtà consolidata in molte parti del mondo. Nel corso del 2017 in Italia sono stati eseguiti, con questa tecnica chirurgica, circa 18 mila interventi, che presumibilmente quest’anno cresceranno del 15%.

Il costante incremento dell’applicazione della chirurgia robotica e la connessa estensione ad altri settori della chirurgia, nonché i molteplici vantaggi che l’uso del robot da Vinci comporta per i pazienti – vantaggi sia di tipo clinico (quali mini invasività dell’intervento con conseguente riduzione degli esiti cicatriziali; ridotti tempi di ospedalizzazione; minori perdite ematiche; minori rischi di complicanze; ritorno più rapido alle attività quotidiane) e sia di tipo organizzativo, in quanto gli stessi non saranno più costretti ad affrontare onerosi quanto disagevoli spostamenti in altre città per poter usufruire delle migliori cure oggi disponibili -, hanno indotto l’Ateneo a scegliere di dotare di tale attrezzatura anche la sanità pubblica catanese e, in particolare, il presidio ospedaliero universitario “Gaspare Rodolico”.

“L’acquisizione del sistema da Vinci – ha spiegato il rettore Francesco Basile – rappresenta per il nostro Ateneo l’espressione più completa di quella sinergia tra attività didattica, di ricerca e di assistenza, sviluppata con l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico e, al contempo, una risposta concreta ed efficace alle istanze didattico-formative degli studenti e di aggiornamento dei docenti, ricercatori e medici, attuabili attraverso soluzioni tecnologiche innovative”.

“La piattaforma robotica da Vinci costituisce per la sanità del territorio una risorsa da valorizzare pienamente – ha sottolineato il direttore generale del Policlinico-V.E. Salvatore Paolo Cantaro -. Nell’ottica di un piano di efficienza aziendale, obiettivo di questa Direzione è la condivisione di tecnologie innovative con le Aziende sanitarie del bacino territoriale di riferimento, al fine di soddisfare la domanda di bisogno assistenziale che ricopre gli ambiti specialistici indicati. Potranno perciò essere concordati percorsi assistenziali integrati in convenzione, per creare team multi specialistici che possano interagire, rappresentando così un ulteriore passo verso l’eccellenza cui tende la sanità siciliana”.

“Si tratta di un investimento di grandissima portata – ha aggiunto il Direttore generale dell’Ateneo Candeloro Bellantoni -. Si pensi, infatti, alle enormi potenzialità derivanti dall’utilizzo del robot, sia per quanto riguarda la formazione dei nostri specializzandi, sia per la sperimentazione di avanzate tecniche chirurgiche, con conseguente occasione per la sanità catanese di divenire, nel campo della chirurgia, un polo di eccellenza della sanità pubblica regionale; senza contare poi la possibilità di istituire, tra un paio di anni, un corso in chirurgia robotica, che permetterà di trattenere i nostri studenti e di attrarre quelli di altri atenei”.

“Ringrazio di cuore il rettore Francesco Basile, il direttore generale dell’Aou Paolo Cantaro e il direttore generale dell’Università Candeloro Bellantoni, per avere permesso di installare il primo robot da Vinci nella provincia di Catania – ha concluso il prof. Giuseppe Morgia, direttore dell’Uoc di Urologia del Policlinico -. Adesso saremo in grado di offrire ai nostri pazienti un nuovo percorso chirurgico di avanguardia. Il robot, infatti, consente una maggior facilità di accesso a vie anatomiche particolarmente difficoltose, oltre ad una maggior precisione demolitiva nei confronti dei tumori e riduzione della degenza post-operatoria. E rispetto alla chirurgia laparoscopica tradizionale, ci restituisce una visione tridimensionale magnificata (aumentata fino a 10 volte rispetto alla normale visione del nostro occhio), con un’immagine ferma a garantire la possibilità di eseguire manovre più delicate e complesse”.

FitnessDayn, settima edizione della giornata dedicata allo sport

Oltre 70 istruttori, 20 tra special guest e presenter di fama internazionale, più di 13 federazioni partecipanti e ben 10 aree allestite. Sono questi i numeri della settima edizione del FitnessDay, l’evento dedicato allo sport e al wellness in programma domenica 27 maggio – dalle 9.00 alle 19.00 – negli spazi del Lido Jolly Coccoloba, alla Plaia di Catania.

Una festa all’aria aperta, all’insegna di energia positiva e divertimento, che regalerà ai professionisti del settore e agli appassionati del “vivere in forma”, un’intera giornata dedicata al benessere, alla salute e alla libertà di movimento.

«Oggi più che mai è fondamentale promuovere un corretto stile di vita – spiega Carmen Di Dio, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica FitnessDay – questa manifestazione, patrocinata dal Comune di Catania, permette di racchiudere in modo trasversale tutto ciò che riguarda l’universo del fitness, con professionalità e anche con un pizzico di allegria. Un progetto unico nel suo genere, capace di evidenziare ancora una volta quanto lo sport faccia bene al corpo e alla mente».

Durante la giornata, dieci palchi allestiti saranno teatro di lezioni tenute dai più importanti presenter del panorama nazionale e internazionale, e da docenti qualificati provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo. Dal cross cardio alla fit boxing, dal karate alla danza hip hop per continuare con sessioni di arrampicata e masterclass di ginnastica olistica. Da non perdere l’area “Benessere”, pensata per chi cerca un’oasi dallo stress quotidiano e intende godersi il relax sotto i raggi del primo sole estivo, e dove sarà possibile svolgere attività di yoga in riva al mare e sperimentare trattamenti curati dalla scuola di osteopatia CSdOI di Catania (Centro Studi Osteopatia Italiano).

Un appuntamento di riferimento anche per conoscere le novità del mercato – come la pole dance, la danza area e il pilates barre – e quindi consentire al pubblico di scoprire e seguire le ultime tendenze. Alla parola d’ordine #fitnessday2018, nonché hashtag ufficiale, risponderanno tutti gli operatori coinvolti, gli appassionati, le palestre, le scuole e le associazioni territoriali di categoria, tra cui Gruppo Sicilia presieduto da Gabriella Aiosa.

Vertenza bacino prefettizio, 10 lavoratori occupano il Comune

Da ieri in tarda serata, 10 dei 105 disoccupati inseriti nel bacino prefettizio hanno occupato l’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti. La decisione è stata presa dai lavoratori a seguito dell’ennesima gara d’appalto comunale per i servizi di igiene ambientale andata deserta. Cgil, CISL, UIL, Ugl, USB, Confsal Snalv e le relative sigle di categoria, ritengono che la responsabilità di questo disagio che opprime gli ex lavoratori e tutto ciò che ne consegue oramai da mesi, “sia da addebitare al commissario del consorzio Senesi, Verrazzani, che continua ad irrigidirsi in atteggiamenti di chiusura e a disertare i confronti pubblici con sindacati e istituzioni”. “Proprio per colmare il “buco” temporale causato dalle gare deserte, -continuano i sindacati-  il commissario potrebbe avviare contratti a tempo determinato, evitando di peggiorare un servizio pubblico essenziale a danno di ogni cittadino onesto contribuente, nonché sovraccaricare i dipendenti  già in servizio, tagliare ferie, mettere a rischio anche la sicurezza sul lavoro, e immettendo al lavoro uomini e donne che attendono inutilmente nuove opportunità da mesi; opportunità previste dall’accordo istituzionale che ha dato vita al bacino stesso.

Ringraziamo il sindaco Enzo Bianco e il prefetto Silvana Riccio per la pazienza e per la disponibilità più volte concretamente dimostrata. Staremo vicini ai lavoratori, come e più di prima, e abbiamo già segnalato all’Ispettorato del Lavoro e all’Asp alcuni punti critici frutto di scelte sbagliate del Consorzio Seneco che pesano sulle spalle di chi lavora già  nell’igiene ambientale ma in situazioni limite, con forzature nelle ferie e nell’idoneità dei mezzi, conseguenti mancati riposi e insufficienza di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Terziario Donna, rinnovato il direttivo provinciale dell’organizzazione

Rinnovato il direttivo di Terziario Donna, l’organizzazione rappresentativa delle imprenditrici associate al Sistema Confcommercio. Al vertice dell’associazione provinciale arriva Matilde Cifali, responsabile brand reputation marketing e comunicazione dell’azienda di famiglia Ceramiche De Simone, che raccoglie il testimone da Gabriella Vicino al timone dell’associazione dal 2002.

Un passaggio all’insegna della continuità e condivisione di valori, ma con una spinta all’innovazione e alla rivalutazione della figura femminile nel mondo del commercio e dei servizi, lontano da stereotipi e pregiudizi. “Devo rendere merito a chi mi ha preceduto per l’ottimo lavoro svolto sino ad ora e per il raggiungimento di importanti obiettivi che hanno posto le donne al centro non solo di battaglie imprenditoriali ma di una virtuosa gestione d’imprese familiari e non solo – ha commentato la neo presidente Matilde Cifali -. Mio arduo compito sarà quello di guidare un gruppo con tanta voglia di mettersi in gioco e scommettersi nel e per il territorio per uno sviluppo sostenibile e lontano dalla discriminazione di genere specie in un settore, come il nostro, in cui bisogna ancora lavorare molto sulle pari opportunità”.

Un percorso che non sarà semplice ma che ancora una volta vede le donne protagoniste del cambiamento. Terziario Donna svolge, a tutti i livelli, una costante attività di informazione, assistenza, formazione e supporto alle imprenditrici e a coloro che intendono diventarlo. Il nuovo direttivo abbraccia diversi settori, dal turismo all’informatica, dalla produzione di vino alla formazione, moda e arte. Un gruppo quanto mai eterogeneo ma con l’obiettivo di diffondere la cultura d’impresa.

Fanno parte del direttivo: Viviana Pardo, imprenditore 4.0, da circa 10 anni impegnata nel nuovo modello di impresa digitale, commercializza e distribuisce prodotti Hi Tech per l’ industria Jepssen. Docente presso centri di formazione per le aziende che vogliono digitalizzarsi. Sviluppatore Ménager, per le aziende che vogliono approcciarsi al mondo digitale. 
Silvia Lo Certo, laurea specialistica in Scienze e Tecnologie Alimentari presso la facoltà di Catania e master universitario di II livello presso la facoltà di Palermo in “Strategie innovative per le aziende vitivinicole”, collabora nell’azienda di famiglia a Caltagirone che da due generazioni produce ed imbottiglia vini di qualità con il marchio “Nanfro”. Da cinque anni, in particolare, si occupa delle attività di promozione e vendita dei vini sul mercato interno e sul canale HO.RE.CA.

Roberta Alfino, lascia gli studi di giurisprudenza alla facoltà di Catania per dedicarsi all’attività di famiglia “Fiorelli Wedding”, che opera nel settore dei matrimoni e degli eventi in generale, curandone l’aspetto scenografico.

Adriana Santonocito ha studiato Fashion Design e materiali innovativi presso l’AFOL Moda di Milano E’ ideatrice e co-fondatrice di Orange Fiber, la pluri-premiata startup che produce un tessuto sostenibile per la moda dai sottoprodotti dell’industria di trasformazione agrumicola. Manuela Spanò, formazione giuridica, orienta i suoi studi verso la psicologia della comunicazione. Il master in marketing e comunicazione le permette di entrare in contatto con personaggi di rilievo dell’advertising. È il General Manager di “Polaris Eventi e Comunicazione”. Catia Cassarà gestisce un B&B nel centro storico di Catania. Tiziana La Piana, ha studiato all’Istituto d’Arte di Catania specializzandosi in fotografia e grafica pubblicitaria. Dal 2005 vive tra L’Olanda e la Sicilia ha iniziato a sperimentare un tipo di arte digitale nel suo atelier ad Amsterdam, usando il pennello digitale, la tavoletta grafica wacom e il computer apple.

Vertenza Auchan, la Uiltucs: passi avanti ma restano distanze, aumenta personale salvato ma va tutelato tutto il bacino

Qualche passo avanti nella vertenza sull’ipermercato Auchan La Rena di Catania ma resta ancora una certa distanza con le richieste dei sindacati. La Uiltucs Sicilia e la segreteria di Catania, guidate da Marianna Flauto e Giovanni Casa avevano chiesto il salvataggio di tutti e 101 i dipendenti (in tutto compreso i dirigenti, che vengono tutelati, il bacino conta 108 lavoratori) .

E il leader della Uil Sicilia, Claudio Barone, si era schierato al loro fianco offrendo il massimo sostegno. L’azienda inizialmente aveva proposto la riassunzione di soli 45 dipendenti. Oggi invece ha dato la disponibilità a salvaguardare più del 50% del personale dentro il gruppo Auchan Retail Italia ( Sma e Auchan): in sostanza ne rimarrebbero fuori solo una quarantina, e ha dato maggiore disponibilità sull’incentivo all’esodo e sulla possibilità di garantire un rimborso spese una tantum per i lavoratori che esprimeranno volontariamente la propria disponibilità al trasferimento fuori dalla piazza di Catania, erogando un importo che tenga conto in maniera proporzionale della distanza dalla città.

“Nei prossimi giorni – spiegano i sindacalisti della Uiltucs – l’azienda partirà con i colloqui con tutti i lavoratori per verificare la disponibilità dei volontari sia per l’esodo incentivato sia per i trasferimenti. Per la risoluzione del problema e la salvaguardia dei livelli occupazionali manca ancora un pezzo. Ci aspettiamo che anche il sindaco Bianco si attivi assieme alle aziende riconducibili alla medesima proprietà, che sono già state contattate, al fine di sensibilizzarle e potere avere il loro contributo in questa triste vertenza. Ci auguriamo che ognuno faccia la sua parte anche per dare un aiuto al territorio ma ovviamente non possiamo attribuire ad altri le responsabilità che rimangono in capo ad Auchan. Il prossimo incontro – conclude la Uiltucs – è già fissato per il 30 aprile. Auspichiamo che questi 10 giorni possano portare i loro frutti”.

Gara da 350 milioni, per la quarta volta andata deserta.

Per la quarta volta la gara indetta dall’Amministrazione comunale di Catania per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento e’ andata deserta. Il bando con procedura negoziata prevedeva per legge lo stesso capitolato inserito in quella andata deserta a febbraio. “Il nuovo bando e’ gia’ pronto e la gara partira’ una volta acquisiti i pareri di Collegio di Difesa e Anac”, dice il sindaco Enzo Bianco al termine di una riunione con l’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata.

“La legge obbliga, nel passaggio da una gara normale a una procedura negoziata – ha spiegato D’Agata -, a proporre inizialmente le stesse condizioni del bando andato deserto. Un passaggio obbligato insomma. Ma non siamo stati con le mani in mano e abbiamo gia’ pronta la documentazione per la nuova gara con modifiche anche di carattere economico inviate subito al vaglio del Collegio di Difesa e dell’Autorita’ Anti Corruzione che ci risponderanno a breve”.

“La procedura negoziata appena conclusa – ha ricordato D’Agata – era stata suggerita proprio dall’Anac dopo un’approfondita interlocuzione con il Comune e noi stiamo operando nel piu’ rigoroso rispetto della legalita’ per dare un servizio adeguato e dignitoso alla citta’”.

Pietro Agen: “È possibile il rilancio del territorio”

In un momento in cui il Paese stenta a formare un Governo a quasi due mesi dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento; in momento in cui il Governo regionale della Sicilia è in fase di “assestamento”; in un momento in cui tutto sembra immobile, ecco scendere in campo la Camera di Commercio del Sud Est –Catania, Siracusa-Ragusa, che propone una serie di iniziative per il rilancio del territorio.

“Si tratta di iniziative possibili, che si possono e si devono realizzare”, spiega il Presidente della Camera di Commercio del Sud Est, Pietro Agen, che ha presentato il “Programma Operativo” dell’ente.

Diversi e con livelli omogenei i “punti” del Programma, che pone come obbiettivo primario la ripresa del “ruolo attivo” della super Camera, finalizzato alla crescita economica del territorio, operando in sinergia con altri enti pubblici e con i privati. “Per entrare nel merito delle questioni – afferma Pietro Agen – occorre definire i programmi delle società controllate o partecipate e promuovere iniziative di confronto per avviare a soluzione problematiche che interessano il Sud Est Sicilia e che non rientrano fra le attività di specifica competenza della Camera di Commercio”.

Tanti gli “spunti” in progressione del Programma presentato, fra questi, come sottolinea Pietro Agen, “l’avvio delle procedure per la privatizzazione della SAC società gestore dell’aeroporto di Catania e indirettamente di quello di Comiso, il tutto con una rigida applicazione delle norme anticorruzione, e la individuazione di cento/duecento siti turisticamente rilevanti da lanciare con una campagna mediatica adeguata…”.

Progetto Comfort, chiusa la decima edizione

Si è appena conclusa la decima edizione di Progetto Comfort che in 8 mila metri quadrati di esposizione e oltre 150 aziende ha portato a Catania l’eccellenza e le novità nei settori dell’ambiente, riciclo, bioedilizia, wellness. “Vogliamo contribuire a far crescere la Sicilia– hanno commentato il presidente di Progetto Comfort, Salvatore Peci e il direttore marketing Giusy Giacone – perché non è solo la terra baciata dal sole ma anche rappresentata dai imprenditori che con grandi sacrifici portano avanti le loro aziende. In questi anni abbiamo fidelizzato molte aziende”.

Cinque i convegni di approfondimento che si sono svolti nell’ultima giornata di un evento che dal 2016 ha conquistato il titolo di Salone internazionale, che si caratterizza anche per un Comitato Tecnico–Scientifico che ha creato oltre 30 eventi di grande interesse. Spazio ai temi della bonifica dei siti contaminati e dell’inertizzazione dell’amianto: da rifiuto pericoloso a preziosa risorsa; ai binomi “salute e benessere”, “salute e l’economia” e “Cibo e Salute”. Si è parlato di“SMART CITY e di architettura attraverso il confronto di due esperienze diverse nella stessa città a Catania con gli studi Iraci e Puleo.

“Nella progettazione teniamo sempre in conto i rapporti con l’ambiente e gli elementi di sostegno all’architettura – ha detto l’architetto Antonio Iraci – il nostro territorio purtroppo non è in linea, non si può pensare di risolvere i problemi con interventi successivi. Il territorio nel suo essere devastato ha poco per potere essere ripreso, è giusto che chi si occupa della cosa pubblica abbia un approccio diverso. Non è possibile che la Sicilia con tutto ciò che offre resti imbrigliata tra pastoie burocratiche e vincoli”. “Di certo – ha aggiunto l’architetto Salvo Puleo –la sensibilità sull’architettura abbinata all’imprenditoria é cresciuta, è cambiato il modo di pensare gli ambienti e il territorio, ma il privato è sempre un passo avanti rispetto alle amministrazioni, forse perché c’è un processo elaborativo diverso, non si riescono a fare concorsi pubblici per bioarchitettura, per esempio, per cui il campo resta sempre ristretto”.

Ieri, invece, è stata protagonista la giornata di premiazione nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, SERR 2017 che ha visto sul podio l’Ufficio Speciale per la raccolta differenziata della Regione Siciliana, come migliore amministrazione italiana, un’associazione di Paternò “mamme in Comune” per le attività sul riuso messe in campo e il comune di Lentini che ha ricevuto una particolare Menzione. Di Soluzioni Tecnologiche Innovative per la Valorizzazione degli Scarti degli Agrumi si è parlato nell’ambito del Progetto SOCRATE. Un lavoro di ricerca che ha avuto lo scopo di introdurre nelle aziende di trasformazione agrumarie, tecnologie mirate a ridurre l’impatto ambientale degli scarti della lavorazione e i costi energetici, recuperare reddito, mediante la produzione di sostanze di alto valore aggiunto. In particolare, è stato evidenziato come è possibile implementare un processo innovativo per l’essiccazione a bassa temperatura del “pastazzo” (gli scarti degli agrumi pari a circa il 60 % del totale, la cui produzione in tutta Italia è di circa 500 mila tonnellate l’anno) per produrre con costi sostenibili, prodotti da destinare al “food e feed”. Inoltre, il progetto ha permesso di ricavare estratti di bioflavoinoidi da impiegare nell’industria dei functional food, farmaceutica e cosmetica.

“Il comune denominatore di tutti i convegni che si sono svolti inquesta intensa tre giorni è stato il tema dell’economia circolare – ha commentato l’ingegnere Salvatore Cocina – che presuppone una sostenibilità ambientale che poi è il tema Comunità europea dei prossimi anni. Un Salone importante come questo, così come un Comitato Tecnico-scientifico che ho l’onore di presiedere, deve servire, anche in una realtà come quella siciliana, a dare un indirizzo, indicare la strada verso cui si muove il mondo più avanzato”.

Investono anziano e fuggono via: Identificati e denunciati.

I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno denunciato tre pregiudicati del posto, una donna di 33 anni nonché un 21enne ed un 23enne, poiché ritenuti responsabili di lesioni colpose e omissione di soccorso.

Secondo la ricostruzione, le indagini avrebbero consentito di appurare come la donna, quale conducente,  e i due passeggeri, a bordo di una BMW serie 1, ieri mattina in quella via Aldo Moro, dopo avere investito un pensionato di 73 anni mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, sono fuggiti via abbandonando sul posto il veicolo ed omettendo di prestare soccorso al poveretto.

L’uomo, trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò, è stato riscontrato affetto da lesioni guaribili in una ventina di giorni. L’autovettura è stata posta sotto sequestro per gli opportuni rilievi tecnici.

La Dia sequestra beni per un valore di 300 mila euro

Gli investigatori della DIA di Catania, su delega della Procura della Repubblica diretta dal dott. Carmelo Zuccaro, hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso...