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venerdì 26 maggio 2017

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Sicilia: spese pazze all’Ars, ex capogruppo Pd dovrà risarcire 72mila euro

Palermo, 26 mag. (AdnKronos) - La sezione giurisdizionale d'appello della Corte dei Conti per la Regione siciliana ha parzialmente accolto il ricorso presentato dall'ex capogruppo democratico all'Assemblea regionale siciliana e oggi assessore regionale all'Agricoltura, Antonello Cracolici, contro la sentenza di primo grado sulle cosiddette spese pazze dei gruppi parlamentari a Palazzo dei Normanni. Il democratico è stato condannato a pagare all'Ars 72.771 euro. In primo grado era stato condannato a risarcire 286.263 euro. La vicenda giudiziaria è legata al procedimento sulla "illegittima utilizzazione, per finalità non istituzionali, di parte dei contributi pubblici" erogati al gruppo parlamentare del Partito democratico all'Ars, di cui Cracolici è stato presidente dal 25 maggio 2008 al 20 dicembre 2012. La sentenza è stata emessa dal presidente Giovanni Coppola, relatore il consigliere Tommaso Brancato. Le somme addebitate riguardano spese per consumazioni presso la buvette dell'Ars per 40.644,83 euro; spese legali per 22.500 euro; spese per acquisto di beni e servizi per 29.271,21 euro; spese per conto dei singoli deputati per 123 euro; spesa per la cena del 19 ottobre 2010 presso Villa Alliata, a Palermo, per 4.700 euro; spese per contributi al Partito democratico per 6.720 euro. Il totale del danno è stato ulteriormente decurtato del 30 per cento, alla luce della circostanza che una parte del danno è stata ritenuta "imputabile agli altri deputati componenti del gruppo", per la loro partecipazione all'approvazione sia dell'annuale bilancio preventivo di erogazione dei fondi, che del conseguente rendiconto.

Sicilia: spese pazze all’Ars, Cracolici ‘con sentenza appello finisce un incubo’

Palermo, 26 mag. (AdnKronos) - "Finalmente è finito un incubo: dopo l'archiviazione della Procura della Repubblica, la Corte dei Conti ha riconosciuto che nessuna delle spese del gruppo Pd all'Ars della scorsa legislatura è stata effettuata per fini personali o familiari da parte di nessuno dei deputati, ad iniziare dal sottoscritto". Lo ha detto Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Pd all'Assemblea regionale siciliana a proposito della sentenza di appello della Corte dei Conti in relazione alle spese sostenute nella scorsa legislatura dal gruppo parlamentare del Partito democratico all'Ars. Cracolici (che nella scorsa legislatura era capogruppo) ha incontrato oggi i giornalisti nella sede del Pd in via Bentivegna, a Palermo, per rendere noti i contenuti della sentenza. "Questa sentenza - ha spiegato - riconosce che il 75 per cento delle spese che erano state oggetto di condanna in primo grado, erano legittime e regolari. Il gruppo Pd viene tuttavia condannato per una somma totale di circa 72mila euro, riferite principalmente ai costi per la mensa del personale del gruppo nella scorsa legislatura, ad alcune spese legali e ad alcune spese di rappresentanza, come ad esempio piccoli 'presenti' per le autorità o per i giornalisti in occasione delle festività natalizie. Valuteremo l'opportunità di presentare un ulteriore ricorso verso questa sentenza che, comunque, rispetto. Anche perché è la stessa Corte dei Conti a riconoscere che non ho mai operato usando soldi pubblici per fini personali". "A questo punto, comunque, non posso che esprimere sollievo ? ha concluso Cracolici ? perché sia la vicenda penale che quella contabile attestano la linearità e la trasparenza sul piano etico da parte mia a dei deputati regionali del Pd". Nella sentenza della Corte dei Conti si legge tra l'altro: "... in effetti questo gruppo parlamentare, a differenza di altri, si era dotato di un proprio regolamento di gestione finanziaria e contabile in analogia a quanto previsto dall'omologo gruppo PD al Senato".

Sicilia: spese pazze all’Ars, ex capogruppo Pd dovrà risarcire 72mila euro

Palermo, 26 mag. (AdnKronos) - La sezione giurisdizionale d'appello della Corte dei Conti per la Regione siciliana ha parzialmente accolto il ricorso presentato dall'ex capogruppo democratico all'Assemblea regionale siciliana e oggi assessore regionale all'Agricoltura, Antonello Cracolici, contro la sentenza di primo grado sulle cosiddette spese pazze dei gruppi parlamentari a Palazzo dei Normanni. Il democratico è stato condannato a pagare all'Ars 72.771 euro. In primo grado era stato condannato a risarcire 286.263 euro. La vicenda giudiziaria è legata al procedimento sulla "illegittima utilizzazione, per finalità non istituzionali, di parte dei contributi pubblici" erogati al gruppo parlamentare del Partito democratico all'Ars, di cui Cracolici è stato presidente dal 25 maggio 2008 al 20 dicembre 2012. La sentenza è stata emessa dal presidente Giovanni Coppola, relatore il consigliere Tommaso Brancato. Le somme addebitate riguardano spese per consumazioni presso la buvette dell'Ars per 40.644,83 euro; spese legali per 22.500 euro; spese per acquisto di beni e servizi per 29.271,21 euro; spese per conto dei singoli deputati per 123 euro; spesa per la cena del 19 ottobre 2010 presso Villa Alliata, a Palermo, per 4.700 euro; spese per contributi al Partito democratico per 6.720 euro. Il totale del danno è stato ulteriormente decurtato del 30 per cento, alla luce della circostanza che una parte del danno è stata ritenuta "imputabile agli altri deputati componenti del gruppo", per la loro partecipazione all'approvazione sia dell'annuale bilancio preventivo di erogazione dei fondi, che del conseguente rendiconto.

Sicilia: spese pazze all’Ars, Cracolici ‘con sentenza appello finisce un incubo’

Palermo, 26 mag. (AdnKronos) - "Finalmente è finito un incubo: dopo l'archiviazione della Procura della Repubblica, la Corte dei Conti ha riconosciuto che nessuna delle spese del gruppo Pd all'Ars della scorsa legislatura è stata effettuata per fini personali o familiari da parte di nessuno dei deputati, ad iniziare dal sottoscritto". Lo ha detto Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Pd all'Assemblea regionale siciliana a proposito della sentenza di appello della Corte dei Conti in relazione alle spese sostenute nella scorsa legislatura dal gruppo parlamentare del Partito democratico all'Ars. Cracolici (che nella scorsa legislatura era capogruppo) ha incontrato oggi i giornalisti nella sede del Pd in via Bentivegna, a Palermo, per rendere noti i contenuti della sentenza. "Questa sentenza - ha spiegato - riconosce che il 75 per cento delle spese che erano state oggetto di condanna in primo grado, erano legittime e regolari. Il gruppo Pd viene tuttavia condannato per una somma totale di circa 72mila euro, riferite principalmente ai costi per la mensa del personale del gruppo nella scorsa legislatura, ad alcune spese legali e ad alcune spese di rappresentanza, come ad esempio piccoli 'presenti' per le autorità o per i giornalisti in occasione delle festività natalizie. Valuteremo l'opportunità di presentare un ulteriore ricorso verso questa sentenza che, comunque, rispetto. Anche perché è la stessa Corte dei Conti a riconoscere che non ho mai operato usando soldi pubblici per fini personali". "A questo punto, comunque, non posso che esprimere sollievo ? ha concluso Cracolici ? perché sia la vicenda penale che quella contabile attestano la linearità e la trasparenza sul piano etico da parte mia a dei deputati regionali del Pd". Nella sentenza della Corte dei Conti si legge tra l'altro: "... in effetti questo gruppo parlamentare, a differenza di altri, si era dotato di un proprio regolamento di gestione finanziaria e contabile in analogia a quanto previsto dall'omologo gruppo PD al Senato".

Vicenza: neonato colpito da meningite causata da tartaruga d’acqua

Vicenza, 26 mag. (AdnKronos) - - Un neonato di tre mesi è ricoverato da oltre tre settimane nel reparto di pediatria dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza dopo essere stato colpito da una encefalite per un'infezione di salmonella originata da una piccola tartaruga d'acqua. Solo una terapia antibiotica messa in atto tempestivamente dai sanitari dell'ospedale ha fatto evitare il peggio, e oggi il neonato, anche se non può essere considerato ancora del tutto fuori pericolo e deve rimanere sotto stretto controllo, continua a migliorare progressivamente. A causare la meningite nel bambino il contatto con le feci di una tartarughina. A toccare gli escrementi della tartaruga è stato quasi certamente un adulto che ha poi trasmesso i batteri della salmonella al bambino.

La Bpco non ‘viaggia’ mai sola, più malattie complicano la gestione delle cure

Roma, 26 mag. (AdnKronos Salute) - E' una malattia che 'non viaggia mai sola'. La Bpco - Broncopneumopatia cronica ostruttiva - si accompagna nella maggior parte dei casi con altre patologie anch'esse frequentemente 'figlie' di una cattiva abitudine: il fumo. Un quadro che, sicuramente, non facilita l'adesione alle cure, già poco accentuata nella Bpco, da parte dei pazienti. Lo ha spiegato Leonardo M. Fabbri, Visiting Professor di Medicina interna e respiratoria all'Università di Ferrara e Gothenburg (Svezia), a margine della 13esima edizione del 'Respiration Day', la conferenza internazionale dedicata alle malattie respiratorie e organizzata dall'Università di Parma con il patrocinio di Chiesi Foundation Onlus, dal titolo 'Breakthroughs in basic and clinical research in chronic respiratory disease'. Un appuntamento a cui hanno partecipato oltre 700 clinici e ricercatori provenienti da tutto il mondo ed esponenti di spicco della comunità scientifica per discutere i nuovi scenari nel campo delle patologie respiratorie. Il focus della giornata è proprio la Bpco, una malattia progressiva che si stima riguardi oltre 380 milioni di persone in tutto il mondo, e che è tra le principali cause di mortalità e invalidità. "La Bpco - spiega all'Adnkronos Salute Fabbri, che è anche uno dei presidenti della conferenza - 'ama la compagnia' perché si sviluppa nei fumatori, vulnerabili, per lo stesso motivo, alla malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche". Ma c'è anche l'invecchiamento della popolazione e il fatto che oggi si riesca a cronicizzare molte malattie, non più mortali, a far sì che "ci siano sempre più pazienti che hanno più patologie in contemporanee". Ad 'accompagnare' la Bpco soprattutto "ipertensione e diabete. Ma ci sono anche scompenso cardiaco e ictus o infarto, più gravi". I rischi sono elevati ma, avverte lo specialista, nei pazienti con Bpco, "queste malattie concomitanti spesso non vengono cercate e non vengono curate. La mancanza di respiro viene sottovalutata dai malati, attribuita alla propria condizione accertata". Altro problema è la difficoltà di seguire le cure, tipica delle malattie croniche e particolarmente evidente nella Bpco, afferma l'esperto. "Fortunatamente, con le nuove terapie c'è una semplificazione che aiuta, senza dubbio. Per la Bpco è appena stata approvata la prima terapia che riunisce, in un solo inalatore, tre diversi farmaci", ricorda Fabbri. I prodotti che uniscono più principi "sono il futuro", dice Fabbri, "semplificano la vita del paziente perché gestire un armadietto dei medicinali troppo carico è difficile e anche rischioso. E, allo stesso tempo, dagli esempi che abbiamo, così si migliora l'efficacia delle cure". La novità terapeutica della prima combinazione di tre principi attivi in un unico inalatore - un antinfiammatorio corticosteroide per via inalatoria (Ics), un broncodilatatore ?2 agonista a lunga durata d'azione (Laba), un broncodilatatore antagonista del recettore muscarinico a lunga durata d'azione (Lama) - consente di alleviare e prevenire i sintomi della Bpco come la mancanza di respiro, dispnea e tosse e di ridurre le riacutizzazioni, si legge in una nota. Il 19 maggio, la nuova terapia tripla (prodotta da Chiesi) ha ricevuto il parere positivo del Chmp (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), che precede l'autorizzazione per l'immissione in commercio nell'Unione europea. Nel panorama della Bpco, un'altra novità è rappresentata dalla revisione del Gold Report. Nell'aggiornamento del 2017 è stata introdotta una nuova classificazione della severità della malattia in quattro categorie - Abcd - basata sui sintomi e sulla storia clinica di riacutizzazioni della malattia, mentre la valutazione della funzione polmonare è ora un parametro principalmente riservato a confermare la diagnosi. "Per la prima volta viene anche esplicitato che le terapie dovrebbero avere l'obiettivo di curare i sintomi e prevenire le riacutizzazioni, e non solo di migliorare la funzione respiratoria", commenta Fabbri.

Rieti, firmato patto per la ricostruzione e la crescita dell’economia dei comuni colpiti dal...

Rieti, 26 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "La firma di questo patto da parte di Federmanager Roma è la conferma di un impegno che fin da subito abbiamo assunto in Federmanager, costituendo un fondo a livello nazionale in favore delle popolazioni colpite dal terremoto". A dirlo Giacomo Gargano, presidente Federmanager Roma, riferendosi al 'Patto per la ricostruzione e la crescita dell'economia dei comuni colpiti dal terremoto' siglato oggi a Rieti. "Attraverso la nostra onlus Vises -spiega- abbiamo realizzato iniziative di solidarietà nelle zone che sono state già colpite in passato da un sisma, come quelle finanziate ad esempio per la costruzione di un impianto fotovoltaico per il Comune di Barisciano, colpito dal terremoto in Abruzzo". "Siamo convinti -sostiene- che fare rete tra istituzioni, organizzazioni associative, parti sociali e imprenditoria locale sia fondamentale per la ripresa delle economie colpite tanto duramente dal sisma e dalla crisi, che ancor più grava su una situazione già così compromessa. Con Cida e Federmanager abbiamo avviato delle task force per mettere a disposizione competenze specifiche alle tante piccole imprese del Centro Italia che sono state danneggiate dal terremoto e sono state costrette a cessare le loro attività. Il Centro Italia deve ripartire e noi vogliamo essere parte attiva di questa ripresa".

Vicenza: neonato colpito da meningite causata da tartaruga d’acqua

Vicenza, 26 mag. (AdnKronos) - - Un neonato di tre mesi è ricoverato da oltre tre settimane nel reparto di pediatria dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza dopo essere stato colpito da una encefalite per un'infezione di salmonella originata da una piccola tartaruga d'acqua. Solo una terapia antibiotica messa in atto tempestivamente dai sanitari dell'ospedale ha fatto evitare il peggio, e oggi il neonato, anche se non può essere considerato ancora del tutto fuori pericolo e deve rimanere sotto stretto controllo, continua a migliorare progressivamente. A causare la meningite nel bambino il contatto con le feci di una tartarughina. A toccare gli escrementi della tartaruga è stato quasi certamente un adulto che ha poi trasmesso i batteri della salmonella al bambino.

Vicenza: neonato colpito da meningite causata da tartaruga d’acqua

Vicenza, 26 mag. (AdnKronos) - - Un neonato di tre mesi è ricoverato da oltre tre settimane nel reparto di pediatria dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza dopo essere stato colpito da una encefalite per un'infezione di salmonella originata da una piccola tartaruga d'acqua. Solo una terapia antibiotica messa in atto tempestivamente dai sanitari dell'ospedale ha fatto evitare il peggio, e oggi il neonato, anche se non può essere considerato ancora del tutto fuori pericolo e deve rimanere sotto stretto controllo, continua a migliorare progressivamente. A causare la meningite nel bambino il contatto con le feci di una tartarughina. A toccare gli escrementi della tartaruga è stato quasi certamente un adulto che ha poi trasmesso i batteri della salmonella al bambino.

G7, da pick-up AdnKronos finestre informative multimediali

Taormina, 25 mag. - In occasione del vertice dei 7 grandi del mondo a Taormina, l'AdnKronos sarà impegnata con inviati, fotografi e operatori di ripresa e trasmetterà, con una postazione allestita sul pick-up Isuzu, finestre informative multimediali, lanci d'agenzia, foto e video, realizzati anche attraverso l'utilizzo di un drone.

Bilancio partecipazione YounG7 per l’Istituto Duca degli Abruzzi di Catania

Professionalità, senso di appartenenza e una voglia continua di mettersi in gioco accettando sfide sempre più grandi ed impegnative. Questi gli ingredienti che hanno...