Turismo: Ance Venezia, sì a nuovi alberghi in terraferma

Turismo: Ance Venezia, sì a nuovi alberghi in terraferma

Venezia, 17 feb. m(AdnKronos) - "Sì alle nuove strutture alberghiere in terraferma. Una risposta alle esigenze dell'aumento della domanda di ricettività turistica. Bisogna puntare sulla qualità per contrastare il degrado urbano delle periferie. Ma si punti sulle imprese locali per rilanciare il settore e l'occupazione.Sulla costruzione di nuovi alberghi a Mestre come Ance Venezia crediamo che sia bene, prima di tutto, rifuggire da facili allarmismi e affrontare la questione da un punto di vista il più possibile oggettivo". Lo spiega Ugo Cavallin, presidente di Ance Venezia. "E' un dato di fatto che la domanda di ricettività turistica su Venezia sia in costante aumento ed è pure evidente che, per sua natura e conformazione morfologica, il centro storico non è (e non può essere) in grado di fronteggiare le nuove richieste. E' quindi inevitabile che tale richiesta ?si sposti? sulla terraferma più vicina e, a Mestre, nelle aree di più agevole collegamento con il centro storico, che sono proprio quelle intorno alla stazione ferroviaria", sottolinea. "Certo, ci sono due condizioni essenziali perché questi nuovi insediamenti possano essere visti come un fattore positivo e di sviluppo del territorio.- prosegue - La prima è che la nuova offerta alberghiera sia qualificata e di livello medio-alto. Sotto questo profilo, l'appartenenza dei nuovi hotel a catene alberghiere internazionali di diversa provenienza sembra dare adeguate garanzie. Del resto anche i timori manifestati da qualcuno sulla qualità dell'offerta dell'ostello in costruzione nell'area dell'ex Vempa dovrebbero essere fugati se si considera che il termine ?ostello? oggi identifica delle strutture che, a differenza che in passato, devono rispondere a standard qualitativi".