Comune Tremestieri, il sindaco consegna riconoscimento arbitro Santoro

    Comune Tremestieri, il sindaco consegna riconoscimento arbitro Santoro

    Il Sindaco Santi Rando ha premiato con una targa Antonino Santoro, arbitro di calcio serie A e cittadino di Tremestieri Etneo. La cerimonia si è svolta nell’aula consiliare del palazzo di città alla presenza di una scolaresca dell’istituto comprensivo “Edmondo de Amicis” invitata per l’occasione. All’incontro erano presenti oltre al primo cittadino, l’assessore per la Pubblica istruzione Evelyn Garofalo, il presidente del Consiglio Comunale Ferdinando Smecca con i consiglieri Rossella Romano e Michelangelo Costantino, la dirigente dell’Istituto “De Amicis”, Tiziana Anna Palmieri con alcune insegnanti della scuola. Nel corso dell’incontro Rando ha presentato il giovane arbitro elencando gli steep che hanno determinato la sua carriera sportiva. Dopo il sindaco è intervenuto Santoro che oltre a raccontare particolari aneddoti del proprio vissuto ha risposto alle tante domande che i ragazzini gli hanno posto.

    In merito alla manifestazione il sindaco Rando ha espresso soddisfazione affermando: “Con questa targa abbiamo riconosciuto i particolari meriti di Antonio Santoro e gli abbiamo dato modo di raccontare la propria esperienza ai ragazzi delle nostre scuole, ai quali cerchiamo sempre di proporre modelli positivi in chiave attuale, venendo incontro anche ai loro interessi che inevitabilmente sono diversi dai nostri e da quelli dei bambini di 20 anni fa, come abbiamo dedotto dalle tantissime domande rivolte al protagonista della giornata. Antonino Santoro, nostro compaesano, domenica ha esordito in Serie A come assistente (guardalinee) in Atalanta-Sampdoria, un traguardo emblematico, che ha richiesto duro lavoro e sacrifici”. Anche il presidente del Consiglio Comunale Ferdinando Smecca è intervenuto dicendo: “Un plauso di compiacimento per la carriera del nostro giovane concittadino Antonio Santoro che ha saputo distinguersi in ambito lavorativo con dedizione e professionalità”.